venerdì 29 ottobre 2010

Le braghe corte presentano HEY HEY HEY, in uscita il 9 novembre per manialto! records

LE BRAGHE CORTE

HEY HEY HEY

Etichetta: Maninalto! Records
Distribuzione: Venus Dischi
Data di uscita: 09 Novembre 2010



 


Qualcuno se li ricorderà agli esordi, con la loro formula di power ska che piaceva a molti, soprattutto nei loro live set.

Qualcun altro avrà apprezzato la cover di un classico del pop americano (“These Boots Are Made For Walking” di Nancy Sinatra). Chi non se lo ricorda vada a vedersi il video; http://www.youtube.com/watch?v=kjtx8pwIX78.

Sarà per il “tiro” micidiale del brano, o per la bizzarra frequentazione con Rocco Siffredi (la porno star internazionale che fa da protagonista nel video), fatto sta che da allora c’è un bel po’ di gente che, tra passaggi su radio e tv nazionali, ha scoperto l’esistenza di questa big band rock con un debole per il swing e lo ska.

A distanza di tre anni la band ritorna con un nuovo album, dal titolo HEY HEY HEY.

E la prima cosa che si percepisce è quanto la band si sia evoluta dagli esordi (1997).

Già, perché Le Braghe Corte (per gli intimi LBC) con questo disco dimostrano di voler muoversi senza preclusioni di sorta.

C’è di tutto infatti in questo album; uno swing strumentale, una voce lirica, un brano che è una suite di tre canzoni diverse (come si usava fare negli anni 70).

C’è Piotta che “rappa” nel singolo (“Bullshit”).

Una cosa però è uguale al disco precedente… E non poteva essere altrimenti. Un guest come Rocco Siffredi non si poteva dimenticare.

La porno star ha dato il suo apporto anche questa volta, con ben due camei, a inizio e a fine disco.

I Trivision presentano "muoversi nel liquido": ascoltane un'anteprima

TRIVISION

MUOVERSI NEL LIQUIDO


 
Etichetta; Indeed! Records
Distribuizione; Halidon/Indiebox
Data di uscita; 2 novembre

Ascolta da qui un'anteprima del disco:
www.myspace.com/trivisionitaly



Trivision nasce con un’idea precisa; sviluppare musica inedita, una sorta di rock ipnotico/melodico da portare nelle esecuzioni live, dove la band, con il suo impatto sonoro, riesce a tradurre al meglio le sue finalità. Muoversi nel liquido, primo disco della band, riesce bene nell’intento di catturare l’energia del gruppo. Non avrebbe potuto essere altrimenti. I riff sono quasi sempre accattivanti e “bucano” lo spettro sonoro dell’ascoltatore. La musica fluttua con grande sapienza tra rock classico, metal, nu metal alla Deftones.

Riferimento non casuale, che porta chiaramente la band a una concezione di rock duro ma allo stesso tempo a melodie vocali da shoegazer inglesi. Una riuscitissima collisione di rumore e melodia. Da tenere d’occhio!

il 3 novembre esce Nacht di Rodolfo Montuoro: una vera e propria enciclopedia poetica in forma di rock dedicata alle mitologie ed alle declinazioni della notte

RODOLFO MONTUORO

Nacht

Distribuzione: Egea

Distribuzione digitale; Believe France

Data di uscita: 3 novembre 2010



ascolta un'anteprima del disco da qui:








Dopo la pubblicazione solo in digitale dei due bellissimi mini-album (Orfeo e Lola), Rodolfo Montuoro chiude il cerchio e arriva alla pubblicazione del full-length Nacht, in cui confluiscono le track rivisitate dei due mini-album precedenti e cinque nuovi brani (tre inediti e due remix).

Il tutto per comporre gli ultimi tasselli di un magnifico mosaico, una vera e propria enciclopedia poetica in forma di rock dedicata alle mitologie e alle declinazioni della notte.

Già, perché Nacht, come annuncia il titolo, è un album sicuramente notturno non solo nei temi ma anche nei paesaggi sonori. L’artista va oltre le atmosfere tipiche del dark: sparge nella notte colori accesi che truccano, amplificano e infrangono il buio. E ha la capacità di farci assaporare profumi intensi che vengono da terre lontane.

Ma, soprattutto, nelle tracce di Nacht non siamo mai soli… Perché Rodolfo è un abile tessitore di storie cangianti e profonde come l’impianto sonoro di tutto il disco.

I testi sono folgorati da visioni, dialoghi, profezie, invocazioni. A volte, si avvolgono intorno a citazioni letterarie (come ad esempio “Per incantamento”, che riprende fedelmente un celeberrimo sonetto di Dante) o cinematografiche (come diceva lo stesso Rodolfo alla presentazione di Lola: “Lola ci intromette nelle illusioni magnifiche della notte, il luogo dove tutto è possibile: dove i desideri e le coincidenze possono segnare profondamente e per sempre le esistenze e i destini, nel bene o nel male, come nei film di Scorsese, di Landis o di Kubrick”).

Le musiche, mai scontate, a creare un rock teso, inquieto ed elegante, decisamente internazionale, sono intinte di sfumature sempre mutevoli grazie alle insolite coloriture di una voce intensa e fuori dal comune, ma anche grazie ai musicisti che l’artista ha fortemente voluto accanto a sé, sia nei precedenti mini-album che in questa tranche finale.

Il cast è di grande livello: oltre a Giuseppe Scarpato (chitarre e programming) e a Gennaro Scarpato (batteria, percussioni, didjgeridoo) alla direzione artistica, ci sono Francesco Fry Moneti dei Modena City Ramblers con il suo violino sulfureo, Vincenzo Vasi al theremin, Alessandro Gandola al sax (in “La Svolta”), Massimo Giuntini dei Whisky Trail alla cornamusa e ai whistles (in “Blind Runner”), Naomi Berrill e Ilaria Lanzoni agli archi, Silvia Fontani al doudouk; poliedrica la schiera dei bassisti: Enzo Salfa (in “Undici”), Francesco Gabbanini, Carlo Romagnoli, ognuno a marcare con il proprio esclusivo timbro i differenti impianti ritmici. Trame fitte e labirintiche, legate da un lavoro certosino sulle rese tecniche del suono e del missaggio, garantite da Emiliano Garofoli. L’artwork della copertina, curatissima e visionaria come sempre, è di Francesco Marangon.

Con Nacht e i suoi sontuosi ingredienti, Rodolfo Montuoro imprime un inconfondibile segno nel panorama indie e traccia le rotte future del rock italiano.



venerdì 22 ottobre 2010

D’amore, Soldi e Vendetta: il disco d’esordio dei Madame Lingerie


MADAME LINGERIE


D’amore, soldi e vendetta

Autoproduzione

Distribuzione; Wondermark

Data di uscita; 29 ottobre 2010

www.myspace.com/madamelingerie



C’è la new wave inglese anni 80, con le aperture melodiche in odore di showgaze. Ci sono le nervose accelerazioni del punk funk. Una chiara propensione a suonare dark, come una sorta di riuscita versione italiana degli Interpol.

C’è questo e molto altro ancora nel disco d’esordio di Madame Lingerie, quartetto rock romano che fotografa se stesso come una band che si muove in ambito rock/ wave/ stoner/ alternative/ post rock.

C’è molto perché la band ha la capacità di sintetizzare i suoni (soprattutto dark) del rock dei giorni nostri, andando a ritroso fino agli anni 80, con grande personalità.

Una personalità che arriva da anni di concerti e che sfocia da una parte in una chiara padronanza degli strumenti (e quindi arrangiamenti) e dall’altra in una indubbia capacità di costruire la struttura canzone, che con Madame Lingerie diventa un sinuoso e vellutato manto dalle forme sensuali, dai colori (oscuri) sempre cangianti.

Un manto che si avvolge attorno a testi mai scontati, tormentati e introspettivi come la musica di Madame Lingerie.



INTRODUZIONE ALLA BAND

“Madame Lingerie è una signora avanti con l’età che aiuta i giovani a divenire un po’ meno giovani.”

E’ il personalissimo soprannome assegnato ad una perenne sbronza 70enne tuttora in vita a briglie sciolte nel nostro quartiere. Non vive sopra le righe, la sua vita è stata ed è una pagina bianca.

Abbigliamento post punk, calze a rete ed una fitta collezione di tatuaggi provenienti da tempi non sospetti o soggetti a mode, dove di quel che era un disegno artistico rappresentativo di un’esperienza, ora non v’è che una macchia di colore dai toni difficili da decifrare.

Musica non quantizzata:

I “dogmi” che abbiamo scelto per questo disco prevedono una registrazione sotto stress, al limite della sopportazione mentale e fisica intenta a catturare l’essenza ed il senso della musica della band. Non avendo abbastanza fondi per una registrazione live ed analogica, abbiamo deciso di lasciare il suonato più reale possibile, senza intervenire in editing spersonalizzanti ed in un sound plastificato, concedendoci il lusso di non essere perfetti, cosa che accade spesso (se non sempre) nella discografia moderna, lasciando poi tutti un po’ delusi e confusi dopo un esibizione live.

La caratteristica del disco è la totale assenza di continuità nella scelta dei brani, non per mancanza di materiale, ma per una voluta libertà artistica e per spezzare la tensione quando i toni si fanno pesanti.

Si passa con “violenza acustica” dal noise wave sincopato ad un indie pop senza pretese e a volte da classifica, il tutto sotto un unico denominatore: ELEGANZA.

Si parla di vita vissuta e non di insensate visioni che permettano l’inserimento di aggettivi presi da dizionari di sinonimi e contrari. C’è tanta morte e sofferenza a celebrare una vita ormai sovrastrutturata intenta a complicare un’esistenza che altrimenti sarebbe piacevole.

Sia ben chiaro che non ci si piange addosso, anzi si cerca di esorcizzare il male e le delusioni per affrontare il resto con positività e coraggio, questo comporta però l’ormai obsoleto utilizzo della riflessione.

Composizione

Quando si tira in ballo la parola composizione, da queste parti, un brivido sale.

E’ difficile dare un senso pratico ad una cosa astratta come la musica e a noi piace parlare di DECOMPOSIZIONE vuoi per l’attitudine cimiteriale pre-emo, vuoi per l’insano modo che abbiamo di scrivere i brani.

Spesso accade che si parta da giri stil “canzone del sole”, che poi vengono sconvolti dai giri di basso di Luciana ed è da quel momento che accade la magia.

Le intuizioni della nostra lady vengono colte al volo ed Ale passa alla batteria, cercando di 4/4zzare

l’operato con loops inconsueti per un batterista scolastico.

Solo successivamente le chitarre vengono private della parola “accordo” e si passa a riffs contrastanti con il resto del groove a formare un’ unica “Bolla” sonora con risulati a volte sconvolgenti sin da subito, altre volte bisognosi di tanto lavoro per rendere la bizzarra proposta, non dico intellegibile, ma emotivamente coinvolgente.

Solo dopo arriva il canto, e la necessaria riorganizzazione delle idee di testo che nel corso del tempo si sono sparse su fogli che, senza meta, girano tra casa, studio, portafogli, tasche …

Un disordine che lascia decidere al caso se dire o no delle cose, a seconda di quali testi vengono reperiti al momento della scrittura melodica.

Ospiti

Roberto “Lobbe” Procaccini (produttore di The Niro) al Wurlitzer/tastiere in Disco Inverno (track 10)

Leonardo Li Vecchi (maestro di violino). Viola/Violino in Prima o Poi (track 11). Vanta collaborazioni con nomi della grandezza di Ennio Morricone e Roger Waters Carmen Consoli ed è collaboratore al Teatro dell’opera, Accademia di Santa Cecilia, Roma Sinfonietta.

Mattia Candeloro al Piano, Glockenspiel, Diamonica, Organi, Synth in E/R/R/E (track 9), Non Avrò Paura (track 8), Il Centro Commerciale di Notte (track 6), Hollywood (track 2)

Line up

Alessandro Di Luca – Voce / Chitarra

Luciana Luccini - Basso / Cori

Luca Cartolano – Chitarra / Cori

Fabrizio Baioni - Batteria



Ufficio promozione Lunatik – 035 4421177

Soffia: il nuovo singolo dall’album “L’Illusione del volo”, il nudo nella sua forma più innocente e naturale.

IL NUOVO VIDEO DI FRIGIDAIRE TANGO


UN CRESCENDO DI NUDI SVELATI

DI LIBERAZIONE ED ELEVAZIONE

“SOFFIA”

IL NUOVO SINGOLO

DALL’ALBUM “L’ILLUSIONE DEL VOLO”



GUARDA LE FOTO EROTICHE SCATTATE DURANTE IL MAKING OF DEL VIDEO QUI

http://www.lunatik-ftp.it/dati/FRIGIDAIRE_TANGO/FOTO_SOFFIA.pdf





"Soffia" parla in maniera molto semplice di liberazione ed elevazione, un tentativo di riappropriarsi del nostro istinto naturale, ed è in parte un tributo a chi da sempre si è battuto per questo, migliorando ed emancipando la nostra vita che rimane pur sempre legata a ipocrisie e tabù.....E chissà quando ce ne libereremo definitivamente.

“Con il regista che ha girato il video”, racconta Carlo Casale, cantante dello storico gruppo veneto, “abbiamo pensato che il nudo potesse rappresentarne idealmente il soggetto e abbiamo cercato di mostrarlo nella sua forma più innocente e naturale. Nel video c'è un crescendo di felicità man mano che i nudi si rivelano in maniera evidente. Il ritornello in sottofondo ricorda che, specialmente nudi, siamo tutti parte della stessa coscienza globale ("se ti accorgi che sei una parte") la cui purezza è la stessa che fa dell'arte un vero e proprio sentimento ("Questo tutto diventa un'arte").

Curiosamente abbiamo avuto più difficoltà a reclutare maschi che femmine, e questo la dice lunga su quanto il maschio sia più refrattario e moralmente colpito.

Il video è stato realizzato durante un "liberation party" di naturalisti.

Un video in cui il nudo diventa arte, intimismo, dolcezza, non volgarità, business e triste commercio di “carne” come succede nel vampirismo ridondante della nostra cultura moderna.



FRIGIDAIRE TANGO BIO

http://www.lunatik-ftp.it/dati/FRIGIDAIRE_TANGO/FRIGIDAIRE_BIO.pdf



ufficio promozione LUNATIK per LA TEMPESTA – 035 4421177 – lunatik@lunatik.it – www.lunatik.it

Alex Cambise presenta il suo primo disco a proprio nome: Tre Vie Per Un Respiro


Vent’anni di musica alle spalle, a suonare prima il blues, poi il rock più appassionato.. quello, per intenderci, di un personaggio come Massimo Priviero, di cui Alex è chitarrista e amico


ora Alex ci prova da solo… o meglio, con le sue canzoni, e a fianco una folta schiera di amici di grande spessore artistico come Massimo Priviero, Michele Gazich, Riccardo Maffoni e altri



ALEX CAMBISE

TRE VIE PER UN RESPIRO

Etichetta; AIPM

Distribuzione; Self

Data di uscita; 23 ottobre

www.alexcambise.com

www.myspace.com/alexcambise





Se esiste un ponte tra canzone d’autore e Rock, esso è una sorta di “passaggio a Nord-Ovest”, cercato (e raramente trovato) da generazioni di musicisti.

Dopo vent’anni spesi al servizio della musica e quindici al “soldo” di vari artisti, Alex Cambise torna “in proprio” per il progetto “Cambise”, primo disco a proprio nome.

Negli ultimi due anni, a causa di vicissitudini personali, Cambise comincia a focalizzare il progetto di un cd che racchiuda i primi 20 anni di viaggio nella musica, recuperando brani scritti nel 1992, affiancandogli canzoni nate nel corso del decennio, ognuna segnante una tappa di crescita e consapevolezza sia artistica che umana.

Gli ultimi cinque anni hanno visto il moltiplicarsi della collaborazioni artistiche e professionali, completando il “Know-How” dell’artista, che si è sentito pronto per il definitivo passo verso la gestione in proprio della propria poetica.

Per il primo album, la sfida è stata quella di rendere omogenee canzoni scritte in un lasso di tempo molto ampio, “scarnificando” gli arrangiamenti, riducendo al minimo gli effetti, costringendo il brano ad essere indipendente e a “reggere” da solo senza interventi tecnologici.

La voce vuole cambiare registro ad ogni brano, cerca di esprimere le emozioni dei diversi personaggi contenuti nel cd (La giovane de “La ragazza di Longarone”, piuttosto che il Primo Levi di “Oltre il tempo” o l’osservatore di “Dieci Passi”).

Molto importante è segnalare la presenza di ospiti e collaboratori d’eccezione, tra i quali Massimo Priviero, Riccardo Maffoni, Massimo Maltese, Michele Gazich, che con la loro spontanea ed entusiastica partecipazione, avvallano la qualità dell’esordio da solista di Alex Cambise.

Per ultima, la stima di amici giornalisti di varie testate specialistiche, non mancherà di accompagnare il cd nei suoi primi passi verso il mondo, testimoniando così al pubblico l’avvento della nuova sfida lanciata alla canzone d’autore e al Rock, di una fusione sentita e, speriamo, gradita.



BIOGRAFIA

Nasce nel 1975 a Milano, nel 1988 inizia lo studio della chitarra da autodidatta, nel 1990 intraprende lo studio della chitarra classica con il M° Marco Taio (Alirio Diaz).

Nel 1991 fonda il gruppo Rock blues “B.K.p.D.” con i quali incide “Se non ci fanno casini in dogana…” (1997) che lo vede cantante, chitarrista, autore e arrangiatore di quasi tutti i brani.

Nel 1996 studia chitarra Jazz con il M° Giovanni Monteforte, e suona nel gruppo di musica Jazz della civica scuola di Musica di Trezzano sul Naviglio, diretta dal M° Massimo Maltese.

Dal 1996 al 2000 insegna musica al carcere minorile “C.Beccaria” di Milano, dividendo l’aspetto didattico con Walter Lupi e Antonio “Toto” Testa (W.D.X., Lele Gaudì).

Nel laboratorio dell’Istituto, vede passare e collabora in varie forme con:

Luciano Ligabue, Elio e le Storie Tese, Pino Scotto, Animali Rari e molti altri.

Nel 1999 co-produce con Walter Lupi “Il Tempo Si è Fermato”, cd di canzoni scritte e registrate con i ragazzi reclusi; durante la realizzazione dell’album collabora al missaggio con Marco Guarnerio (883, Alice, Paola Turci).

Nel 2000 fonda il progetto “Astrea” con la vocalist Jazz Lisa Petti, e con il brano “Riverberi”, di sua composizione, arriva alle finali nazionali dell’accademia della canzone di San Remo.

Nel 2002 collabora con Marcello DeToffoli (Tozzi, Masini, Pooh) arrangiando i brani, di propria composizione, “Scacco al Re” e “Resterò mia”, che saranno sigla di apertura e chiusura del programma “L’Isola di RCR” di “Rete C Radio”, scritto e condotto dagli Astrea.

Nel 2003 entra a far parte dello staff di Massimo Priviero, con il quale registra “Testimone” (2003-Edel), “Dolce Resistenza” (2006-Universal), “Rock & Poems”(2007-Universal), “The Unbroken – Ghost Ost” (Millenium-2008), “Sulla Strada” (2009-Universal), “Rolling Live” (2010-Universal) co-producendo e co-arrangiando gli ultimi cinque, oltre che suonando chitarra, basso, tastiere, percussioni, drums programming, cori e scrivendo il brano “Vincere” (contenuto in “Dolce resistenza”) e “Oh Jesus” (contenuto in “The Unbroken”).

Partecipa alle tourneè del cantautore veneto, e alla promozione dei dischi, apparendo nei video delle canzoni, in trasmissioni televisive e radiofoniche (Lifegate, popolare network, Roxy Bar, Premio Tenco) e sulla stampa del settore (Buscadero, Jam, L’isola che non c’era).

Dal vivo divide il palco con Massimo Bubola, Gang, Paolo Bonfanti, Davide Van De Sfroos, Andrea Parodi, Michele Gazich.

Collabora con Marco Ferradini per la produzione di brani destinati al Sanremo 2006.

Collabora con Eugenio Ban, producendo il suo disco d’esordio “Eugenio Ban” (Duck record-2006), arrangiando e mixando tutto il materiale, suonando chitarre, basso fretless, e arrangiando i cori.

Nel 2007 la Duck Record gli affida tutto il lavoro di restauro e remastering del catalogo di Gornj Kramer e la sua orchestra, salvando così una pagina importantissima della storia della Musica Italiana (si pensi solo ai duetti con Mario Riva al “Canzoniere” con brani quali “Domenica è sempre Domenica”).

Lavorando al disco “Puortame a cammenà” (Duck records-2008) di Maria Nazionale, collabora con Tullio De Piscopo, suonando le chitarre, mixando e arrangiando con lui il singolo “Core mio”.

Produce il q-disc d’esordio del cantautore Icio Caravita.

Produce il singolo del cantautore Dario Gay “La Grande Sete”, pubblicato nel 2008 per Anyway-Music (L’etichetta di Enrico Ruggeri), suonando le chitarre, le tastiere e arrangiando tutto il materiale, lavorando in studio con Rita Pavone, Aida Cooper, Andrea Mirò, Davide Brambilla.

Con il marchio “Tomedenmusic”, produce, insieme a Massimo Priviero, una collana di dischi Gospel e rock-classics a nome Tommy Eden, alcuni dei quali vanno in classifica nel 2005 e 2006.

Nel 2009 arrangia, produce e suona chitarra e basso in tre brani, cantati da Massimo Priviero, che finiscono in tre compilation edite dai “Dischi del Tenco”, ovvero:

“Rosa dei venti” tratto da “Bardoci”;

“Voglio un blues” tratto da “Quelle piccole cose”;

“Marina” tratto da una compilation dedicata a Vladimir Vysotskij di prossima pubblicazione.

Dal 2010 collabora con il sito www.guitarpub.it come titolare della rubrica “Chitarra?...Arrangiamoci!” e scrivendo recensioni



LEGGI QUI I TESTI

http://www.lunatik-ftp.it/dati/CAMBISE/testi_per_giornalisti.pdf

LEGGI QUI LE NOTE DELL’AUTORE… BRANO PER BRANO

http://www.lunatik-ftp.it/dati/CAMBISE/note_autore.pdf



Ufficio promozione LUNATIK – 035 4421177

giovedì 21 ottobre 2010

Ozric Tentacles: le date del tour italiano


In origine il nome della band doveva essere usato per un’ipotetica marca di cereali psichedelici da usare per qualche colazione insana in una fantasiosa comune freak inglese


Dal 1984 ad oggi invece il marchio OZRIC TENTACLES è diventato sinonimo di buona musica, un’infinita di live shows imprevedibili, di musica fortemente indipendente, autoprodotta, underground

Da sempre colonna sonora delle gesta di un personaggio fantasioso, ERP, da sempre in bella mostra nelle cover dei dischi che da vent’anni sforna questo manipolo di inguaribili fricchettoni

A Novembre in Italia per presentare il loro ultimo album; YUM YUM TREE



OZRIC TENTACLES

18/11/10 - Firenze, Italy - Viper

19/11/10 - Roma, Italy - Jailbreak

20/11/10 - Bari, Italy - H25

22/11/10 - Segrate (MI), Italy - Magnolia

23/11/10 - Trieste, Italy - Teatro Miela



PER INFO SUI CONCERTI

www.virusconcerti.it

0434-29001



BIOGRAFIA UFFICIALE DELLA BAND

La formazione storica nacque il 21 giugno 1984 allo Stonehenge Free Festival, durante il quale ne venne coniato il nome, scelto tra una rosa di fantasiosi nomi per un'ipotetica marca di cereali psichedelici per la prima colazione. Per tutti gli anni ottanta hanno effettuato un numero pressoché incalcolabile di spettacoli dal vivo, soprattutto nei festival musicali inglesi, durante i quali erano soliti vendere personalmente i loro nastri autoprodotti.

La loro prima registrazione ufficialmente distribuita da un'etichetta discografica fu Pungent Effulgent nel 1989. Fino ad allora nessuno dei loro lavori aveva ancora visto la distribuzione ufficiale. L'album successivo, Erpland vedeva la nascita di Erp, un personaggio di fantasia in seguito presente nella maggior parte delle copertine dei lavori del gruppo. Nell'album Strangeitude (1991) era incluso il brano Sploosh!, usato anche come colonna sonora per una campagna pubblicitaria della nota marca di automobili tedesche BMW. Sploosh! è tuttora l'unico singolo pubblicato dal gruppo. Alla sua uscita, l'album Jurassic Shift del 1993 entrò nella Top ten inglese.

Gli Ozric Tentacles hanno affrontato negli anni molteplici cambi di formazione, in cui l'unica costante è rappresentata da Ed Wynne (chitarra e tastiere). Il suo carismatico braccio destro e compagno storico John Egan, Champignon (flauto) lasciò la formazione nel 2005 dopo più di vent'anni di carriera assieme al pure dimissionario Christoper Lenox-Smith, Seaweed (tastiere) per fondare il progetto Dream Machine. Seaweed non era nuovo a progetti paralleli, essendo già membro stabile non solo degli Ozric Tentacles, ma anche di Eat Static e Zub Zub.



La band, pur non avendo mai raggiunto il grande pubblico, è apprezzata sia dagli appassionati di rock psichedelico che dai cultori di musica elettronica per il loro stile unico, esaltato dalle inconfondibili esibizioni dal vivo, fatte di effetti luminosi accecanti e ipnotici, psichedelia, trance vere e simulate del pubblico (e spesso anche degli esecutori).

Il gruppo negli anni non ha mai rinunciato alla sua personale troupe audiovisiva affiancata a quella classica dei tecnici del suono.

L'iconografia del gruppo è da sempre legata strettamente al movimento hippie e alle droghe psichedeliche.

Da un punto di vista commerciale, i loro prodotti sono riconoscibili per la grafica complessa ma raramente elaborata al computer. L'artwork dei loro dischi ricorda in genere l'artigianato hippie venduto alle fiere di genere, in cui gli elementi ricorrenti sono improbabili vegetali allucinogeni e la loro mascotte Erp. La maggior parte delle copertine dei loro lavori sono disegnate dagli stessi componenti del gruppo.

Nel corso degli anni gli Ozric hanno fatto tournée sia in patria che all'estero, esibendosi regolarmente in tutta Europa, Asia, Nord America e Sud America. Queste influenze da diversi continenti si sono fuse con la loro musica, e si può notare in ogni pezzo del gruppo , nelle sonorità diverse con cui essi sono costruiti. Gli Ozric continuano a creare una musica senza genere e senza confini, il loro scopo e i loro obiettivi sono l'entusiasmo ed il cercare di portare ogni brano ed ogni album ad un nuovo livello.



Dopo il 1994, insieme con l'uscita di " Arborescence", la stampa musicale ha capito che la forza degli Ozric sta semplicemente nell'opportunità di esplorare la musica con uno zelo quasi ossessivo per i suoni bizzarri e improbabili che riescono a fare uscire qualunque strumento musicale.



In questo tour la band, attualmente composta da Ed Wynne - chitarra e tastiere, Brandi Wynne - basso elettrico, Silas - tastiere, Oliver Seagle - chitarra, basso , sintetizzatori, presenterà l'album del 2009 Yum Yum Tree (Snapper Music PLC).



INFO SULLA BAND

www.ozrics.com



UFFICIO PROMOZIONE LUNATIK – 035 4421177 – www.lunatik.it