martedì 19 ottobre 2010

Time Zone, a Bari dal 12 al 27 novembre



Time Zones 2010

XXV edizione

@ Bari

Dal 12 novembre al 27 novembre



7 giornate di spettacoli…

concerti (quasi tutti in esclusiva nazionale),

produzioni realizzate per il festival

un intenso calendario di attività collaterali

incontri con tutti i musicisti presenti al festival

un allestimento multimediale per la proposta dell'archivio storico di Time Zones

la personale di Lorenzo Mattotti, con molti lavori ancora inediti

reading, monologhi, incontri, presentazioni di novità editoriali e mostre…



PREVENDITE

http://www.timezones.it/index.aspx?idpagina=Prevendite&idmenu=8&lang=ITA



IL PROGRAMMA



INFO SULLE SINGOLE SERATE E ARTISTI

http://www.timezones.it/index.aspx?idpagina=dettagliedizione&idedizione=58



venerdi 12 novembre
Teatro Kursaal - anteprima italiana

"Urge" di e con Alessandro Bergonzoni regia di Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi

€. 25



Venerdì 12 novembre ore 18
presentazione del 5° numero della rivista "Pool" Kursaal



sabato 13 novembre
Teatro Kursaal

Adrian Belew Power Trio con Julie Ed Eric Slick al basso e alla batteria.

€. 15



martedi 16 novembre
teatro kursaal - anteprima assoluta

"Il buio, il fuoco, il desiderio" ode in morte della musica Gino Castaldo, Giovanni Sollima, Gennaro Tosto, Pietro Desilvaregia Alessandro Piva

€. 15



giovedi 18 novembre
Teatro Kursaal - unica data in italia

Tortoise

€. 25



venerdi 19 novembre
Teatro Kursaal - unica data in italia

Rene' Aubry Ensemble

€. 15



sabato 20 novembre
Teatro Kursaal

Murcof (unica data in Italia)

Fabryka

Chicago Underground Duo (Rob Mazurek e Chad Taylor)

€. 15



Venerdì 26 novembre ore 19
Hendrixiana di e con Enzo Gentile



sabato 27 novembre
Auditorium Vallisa

Alexis Gideon

Chevreuil

€. 15



12 - 30 novembre
Kursaal / Sala Murat TZ25 l'archivio di Time Zones.

17 - 30 novembre
Sala Murat – Mattotti a TimeZones - personale Lorenzo Mattotti

mercoledì 17 novembre h.19 vernissage alla presenza di Lorenzo Mattotti.



LE MOSTRE



LORENZO MATTOTTI

Dal 17 novembre al 30 novembre Sala Murat 50 opere originali e 40 manifesti del geniale illustratore bresciano, artista il cui lavoro è richiesto ed apprezzato in ogni angolo del pianeta.



Mattotti vive e lavora a Parigi. Dopo gli studi di architettura esordisce alla fine degli anni 70 come autore di fumetti. Ha pubblicato "Fuoco", "Incidenti", "Signor Spartaco", "Doctor Nefasto" "L'uomo alla finestra" e molti altri libri fino a "Stigmate", edito in Italia da Einaudi. Oggi i suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. Pubblica su quotidiani e riviste come The New Yorker, Le Monde, Das Magazin, Suddeutsche Zeitung, Nouvel Observateur, Corriere della Sera e Repubblica. Per la moda, ha interpretato i modelli dei più noti stilisti sulla rivista Vanity Fair. Numerose le sue esposizioni personali tra le quali l'antologica al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Frans Hals Museum di Haarlem. Mattotti ha da poco presentato a Parigi le illustrazioni di "The Raven" scritto da Lou Reed.



TZ25 L’ARCHIVIO di TIME ZONES.

A partire dal 12 novembre fino al 20 novembre presso la Sala Giuseppina del teatro Kursaal

dalle h.15 alle h.18,00 filmati tratti dall’archivio storico del festival dal Nyman dell’987 al Morricone del 990 dal David Thomas dell’87 al NUsrat del 91 e del 94, dal solo di Sylvian in Slow fire ad un recente Ornette Coleman, inserti preziosi di un quarto di secolo di musiche possibili.

A partire dal 21 novembre fino al 30 la postazione sarà spostata presso la Sala Murat dove proseguirà ogni sera dalle 18,00 alle 21,00.





LE SCHEDE DEGLI SPETTACOLI



“URGE” di e con Alessandro BERGONZONI

regia di Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi



Un attore che in scena può far scomparire improvvisamente il senso comune e sostituirlo con panorami fino ad un attimo prima impensabili, un autore che non ha imitatori proprio perché non si ferma di fronte al linguaggio ma vi si immerge fino ad estrarne i concetti fondanti. Un Bergonzoni anarchicamente comico ma, questa volta, sicuramente molto più polemico e metafisicamente critico verso la realtà che ci assedia.

www.alessandrobergonzoni.it





ADRIAN BELEW POWER TRIO

con Julie ed Eric Slick al basso e alla batteria.



Storico membro dei King Crimson,chitarrista dal tocco unico, Adrian Belew ha registrato diversi album da solista ed ha lavorato con molti altri artisti :Ha suonato con Frank Zappa con i Talking Heads, con David Bowie, con Laurie Anderson nello storico Home of the brave, con i Nine Inch Nails , con i Crash Test Dummies e con Tori Amos. Un signore del rock!

www.adrianbelew.net





“IL BUIO,IL FUOCO, IL DESIDERIO”

ode in morte della musica

GINO CASTALDO,GIOVANNI SOLLIMA,GENNARO TOSTO, LORIS LODDI



?“la musica non va più ascoltata ,va toccata, sporcata,ferita, abbracciata, abbandonata,assassinata .In ultimo va liberata .Per poterla riascoltare.”?

E’ “la messa in scena” di questo appassionata denuncia dello stato della musica contemporanea,scritta nell’inedita formula del trattatello filosofico da Gino Castaldo uno tra i più noti giornalisti musicali italiani. Una rappresentazione sganciata dall’impianto del reading, affidata ad un grande musicista come Giovanni Sollima, ad un attore lievemente maledetto come Loris Loddi(la voce di DEXTER il killer dei killer) e ad un visionario creatore d’immagini :Gennaro Tosto.

Gino Castaldo giornalista e critico musicale testimone di 40 anni di musica con un’ attività professionale svolta scrivendo per il quotidiano la Repubblica , per i vari inserti di questo quotidiano, e come scrittore con sei titoli. Dal 2005, con Ernesto Assante, tiene Lezioni di rock. Viaggio al centro della musica . IL BUIO IL FUOCO IL DESIDERIO (Einaudi Stile Libero), 5°titolo della sua carriera di scrittore, è uno degli approocci più intensi al “sentimento” musica .

Giovanni Sollima nasce a Palermo da una famiglia di musicisti. Fin da giovanissimo collabora con musicisti quali Franco Ferrara, Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Jorg Demus, Martha Argerich, Philip Glass, Riccardo Muti, Yuri Bashmet, Gidon Kremer, Ruggero Raimondi ,Patti Smith. collabora, , con Karole Armitage e Carolyn Carlson per la danza, per il teatro con Bob Wilson, Alessandro Baricco e Peter Stein e per il cinema con Marco Tullio Giordana, Peter Greenaway, John Turturro e Lasse Gjertsen. Oltre che essere un virtuoso del viloncello SOLLIMA come compositore ha esplorato con successo nuove frontiere senza darsi limiti di genere o di stile. Tutto ciò fa ‘ di lui uno dei più prestigiosi artisti italiani in campo internazionale. Insegna violoncello presso la Fondazione Romanini di Brescia e, dal 2010, presso l’Accademia di Santa Cecilia” a Roma, dove è stato nominato accademico riconoscimento destinato ai grandi della musica. Suona su un Francesco Ruggeri(Cremona ,1679) www.giovannisollima.it

Loris Loddi è un attore e doppiatore italiano, nato nel 1957 a Roma. Una delle migliori “voci nell’ombra”(così qualcuno chiama i doppiatori) del cinema italiano.

Dopo aver prestato la voce a storiche interpretazioni di protagonisti cult V.D’ONOFRIO/ SOLDATO PALLA DI LARDO in "Full Metal Jacket , VAL KILMER /JIM MORRISON , BRUCE WAYNE / BATMAN, GUY P EARCE/HOUDINI )ed ad un’infinità di stelle made in usa come Forrest Whitaker, Benicio del Toro, Timothy Hutton, Cuba Gooding Jr, Robert Downey Jr., Tim Robbins, Jeff Daniels, David Caruso, Quentin Tarantino ecc,ecc. è entrato nell’immaginario di milioni di italiani prestando la sua voce cinica e suadente al “killer dei killer” della serie cult delle due ultime stagioni televisive DEXTER MORGAN.

www.lorisloddi.it

Gennaro Tosto giovane videoartista bareseha maturata nelle sue esperienze di creatore di immagini per la musica una sofisticata capacità di miscelare citazioni “dal reale”con l’astratto.



TORTOISE

I Tortoise, una delle band-chiave dell’ultima musica americana , nascono in uno dei laboratori musicali più importanti degli Stati Uniti: Chicago. E' proprio nei sotterranei della "windy city" dell'Illinois che sono state gettate le basi di un nuovo tipo di rock, sganciato quasi completamente dai suoi binari tradizionali . Si è formata così una nuova scena, tanto influente sulla musica contemporanea .

Pur restando sempre lontani dalle luci della ribalta, i Tortoise sono diventati i portabandiera di questo movimento. Guidati dal Doug McCombs e dal bassista John McEntire, i post-rocker di Chicago producono una musica sfuggevole, che si sottrae alle definizioni. E' una miscela stupefacente di dub, ambient e psichedelia, che pesca in buona parte dal calderone dell'alternative rock americano degli anni Novanta, ma anche dal kraut-rock tedesco (Neu!, Faust, Can), dal Canterbury-sound degli anni 70, dal jazz elettrico e dal minimalismo.



RENE’ AUBRY ensemble

La sua musica è pura magia, ipnotica e coinvolgente, delicata e minimalista, ma allo stesso tempo carica di sfumature, in cui confluiscono sonorità diverse, dalla musica classica a quella etnica, dal jazz al pop.

Le sue composizioni sono state definite “canzoni senza parole”, piccoli affreschi sonori dipinti con arpeggi e pizzicate di chitarra acustica con qualche pennellata di strumento a fiato. Aubry è stato eletto dalla critica come uno dei compositori più originali e interessanti dell’avanguardia contemporanea. Il quotidiano francese “Le Monde”, recensendo le composizioni di Aubry, ha definito la sua produzione “musica allo stato puro”,Ha 53 anni e 15 album alle spalle, ha composto le musiche della maggior parte degli spettacoli della danzatrice americana Carolyn Carlson, ha scritto musica anche per due grandi come Pina Bauch e Philippe Genty e numerose colonne sonore per il cinema ed il teatro, ma solo dal 1994 si esibisce in concerto avendo esordito proprio a Time Zones con un ensemble di musicisti pugliesi .

L’ultimo suo lavoro s’ intitola Play time, 18 composizioni riproposte in studio con un’ orchestrina di sei musicisti: Marc Buronfosse contrabbasso , Marco Quesada chitarra, Antoine Banville percussioni, Daniel Beaussier al clarinetto al sassofono, Jean Marc Ladet al violino, l’italiano Stefano Genovese al piano,

La stessa formazione che lo accompagnerà dal vivo in questo concerto . www.hopimesa.com/aubry.



MURCOF

Il contatto tra silenzio e musica, esplorato nelle visionarie creazioni del messicano Fernando Corona e dei suoi progetti. Minimalismi glitch, campionamenti di archi e ottoni, incroci tra classica ed elettronica colta. Tutto questo contribuisce alla dimensione onirica di Murcof, sontuosa apologia della musica di ambiente, elevata ai suoi massimi livelli: i pianeti, l'oceano, il deserto, il cosmo.

Nato a Tijuana(MEX) nel 1970, il barbutoMURCOF/ Corona si laurea in Analisi dei Sistemi e Programmazione, appassionandosi nel contempo alle possibilità sonore aperte dal computer senza dimenticare la sua passione per la musica classica ed in particolare per il piano ed il violoncello . Uno dei progetti musicali più interessanti e innovativi degli ultimi anni, il punto d’incontro dialogico tra l’elettronica sperimentale e frammenti di musica classica ed elettroacustica. Tessitore di ipnotici tappeti dronici con sprazzi di violino lancinante e tenui accenni di tango .La sua smania di ricerca ha prodotto un filone sonoro unico Dove ogni ascoltatore si immerge in ciò che la sua mente vuole trovare, dai Future Sound of London a Sergej Rachmaninov, dal tango di Piazzolla a Fennesz. http://www.murcof.com/

Il live di Murcof è accompagnato dalle immagini del videoartista bolognese SAUL SAGUATTI performer regista e animatore sperimentale vincitore di decine di premi con le sue videopere. http://www.basmati.it





CHICAGO UNDERGROUND DUO

ROB MAZUREK tromba + ELETTRONICA-

CHAD TAYLOR PERCUSSIONI + VIBRAFONO+ ELETTRONICA



Il trombettista, compositore, artista multimediale Rob Mazurek (Jersey City, 1965) è tra i talenti più visionari della musica contemporanea.Attivo sulla scena del jazz e dell’improvvisazione dalla metà degli anni 90, Mazurek ha contribuito a rivitalizzare la scena di Chicago, gettando un ponte vitale tra la generazione dell’ AACM (Association for the Advancement of Creative Musicians) e quella più giovane, vicina al rock e alla musica elettronica. Fondatore del collettivo Chicago Underground, con formazioni che vanno dal duo all’orchestra, Mazurek ha inciso decine di dischi per etichette come Thrill Jockey, Delmark, Family Vineyard e altre. Ha militato negli Isotope 217 e collaborato con i Gastr del Sol, Tortoise, Stereolab, Calexico, solo per citare le esperienze più note.

Di recente, la sua Exploding Star Orchestra ha ospitato maestri quali Bill Dixon e Roscoe Mitchell.

Chad Taylor collaboratore di Fred Anderson e Rob Mazurek,nel suo suono imprime ogni volta una direzione diversa - quasi inattesa - rispetto ai propri trascorsi di free-jazz.Il suo è un percorso di grande jazz, dove la versatilità si accompagna alla passione ed alla fantasia, arrivando ad alternare alle serrate scansioni avanguardistiche il Brasile carnascialesco e l'hardbop più infuocato con una intensità espressiva davvero rara.

www.myspace.com/robmazurek www.myspace.com/rythmicnavigation



FABRYKA

I Fabryka si sono affermati negli ultimi anni come una delle realtà musicali più interessanti del Sud Italia, grazie ad un suono che unisce musica elettronica ed acustica, melodie malinconiche e romantiche, energia nei bassi e delicatezza negli arrangiamenti.



Si formano nel 2004, manifestando da subito una forte passione per le atmosfere fredde e magiche del sound nordeuropeo. Nel 2005 si fanno notare dal pubblico suonando all’Arezzo Wave e vincendo il premio "Best live Media 2005". Si esibiscono come supporter per Matmos, Populous e Goldie e partecipano a MTV Blooming days. Nel 2006 pubblicano per la netlabel Dharmasound il loro primo EP “Testing Toys”, che diventa in breve tempo una delle release più apprezzate, recensite e scaricate dell'etichetta.
 Partecipano al concorso “Musicultura” (ex Premio Recanati), dove si, aggiudicano il "Premio SIAE" per la migliore musica e incono il concorso per band “ Nokia for Music.



Tiziana Felle - voce/chitarra
 Stefano Milella - elettronica/synth/batteria


Agostino Scaranello - basso/chit. baritona
 Raffaele Stellacci - piano/rhodes/synth
 http://www.fabryka.it



ALEXis GIDEON

Nato a Chicago musicista ,produttore,cartoonist è un un eccentrico creativo fuggito da New York per seguire la sua particolarissima musa ispiratrice . Il suo primo successo è dovuto alla creazione a Chicago del DUO PRINCESS con Michael O’Neill .Approdato a Portland Gideon ha precisato le sue poliedriche prerogative di artista totale: video artista innamorato del fumetto ha iniziato a creare universi abitati da creature oniriche. Un tocco raffinato ed emozionante per un mix di animazione ,stop motion splendide immagini con un ambient-pop senza confini di stile o di genere.

www.alexisgideon.com

CHEVREUIL

Immerso in uno spazio senza gravità questo questo duo francese galleggia stabile in un originalissimo uragano di suoni.

Se noi viviamo in un mondo a 3 dimensioni, Chevreuil ne ha creata una quarta. Una tastiera si mescola ai riff della chitarra, provocandone una sorta di mutazione. Ogni pezzo conduce, attraverso una moltitudine di sottigliezze, a un riff ancora più rock. Non si parla più di chitarra né di tastiera ma di una 'chitarra magnetica', strumento ibrido che ha un piede nell'universo del rock e l'altro nell'atmosfera della musica elettronica.

Tony C chitarra www.myspace.com/chevreuil

Julien F batteria





GLI INCONTRI



-Nei giorni degli spettacoli alle h.18,00 incontri con gli artisti prima della prova del suono nella Sala Giuseppina del teatro Kursaal.



- 12 novembre h.19,00sala giuseppina presentazione del 5° numero della rivista “POOL”



- 27 novembre h.19,00 SalaMurat

in occasione dell’anniversario della nascita di Jimi Hendrix

HENDRIXIANA

presentazione di”JIMI SANTO SUBITO”(2010 shake edizioni) di Enzo Gentile

Non la classica passerella promozionale, ma una conferenza-spettacolo dell’autore per accostarsi oltre che allo “spirito” alla maestria ed alla genialità di questo monumento del 900 . Tra rock, blues e psichedelia di quella impossibile chitarra puntando a rappresentare le diverse anime oltre che con la conversazione con l’autore con immagini,filmati rari, alcuni mai visti, e preziosi reperti sfuggiti alla sterminata produzione ufficiale.

UFFICIO PROMOZIONE LUNATIK – 035 4421177

venerdì 15 ottobre 2010

Nasty Affair: l'album d'esordio dei Carrick



CARRICK


Presentano

NASTY AFFAIR

Etichetta; EnZone Records

Distribuzione; Audioglobe

Data di uscita; 22 ottobre



Prendono il nome da un noto calciatore inglese (Micheal Carrick, centrocampista del Manchester United). Ma questo non è l’unico gancio con “Mad chester”.

Già, perché la band italiana, con quella voce sguaiata e quel tono sbarazzino e un po’ arrogante, strizzano l’occhio al brit pop inglese (vedi alla voce Oasis).

Derivativi? E chi non lo è oggi, inizio anni 10? L’altra domanda da fare sarebbe… Sì, suonano un po’ Oasis.. Ma le canzoni come sono? Carrick con le canzoni ci sanno fare, eccome.. Questa è la risposta esatta ascoltando i 10 brani di questo debutto.

E poi…attenzione, perché se è vero che ai Carrick piacciono i fratellini Gallagher, è anche vero che, da garage band, hanno un tiro molto più sporco e sanguigno della Cool Britannia. Una sporcizia da Brianza inquieta, da suburbia lombarda, con nel cuore e nelle orecchie tanto rock più classico, garage, funky. Il disco si completa con le linee di chitarra mature ed impegnative (con un occhio alla psichedelia) di EL ed il cantato lineare ed affascinante del vocalist. Daniel Puglisi.

Insomma… un bel mix. Ascoltare per credere.



Biografia

I Carrick nascono nel settembre 2008 in un pub di Seregno, quando quattro amici decidono di dare vita a un nuovo progetto musicale.

Dopo un primo periodo dove si dilettano nel suonare brani di gruppi indie-rock, la band decide di iniziare a comporre brani inediti dando così sfogo alla propria creatività.

Con la creazione dei primi pezzi, in stile garage-rock, arrivano anche le prime esibizioni live del gruppo L'estate 2009 rappresenta anche il primo grande traguardo del gruppo: la registrazione del

primo cd presso lo studio Eye&Ear multimedia, e la produzione dello stesso CD dal titolo “Nasty Affair” da parte della EnZone records di Fiumedinisi (ME). L’uscita del disco è prevista per Ottobre 2010.



Da Settembre e Novembre 2009 si guadagnano la possibilità di suonare per tre serate in Inghilterra, classficandosi al quarto posto su cinquecento band nel concorso “Suona in UK” organizzato dall’agenzia Stagealive.



I Carrick sono:



DANIEL PUGLISI: voce

STEFANO ELLI : chitarre e voci

KLIZIA OTTA VILLA: batteria



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Cornelius The Colonel & The Hot Air Baloon Club: il nuovissimo disco degli Electric Sixty Nine



ELECTRIC SIXTY NINE


Cornelius The Colonel & The Hot Air Baloon Club

Etichetta; Facelikeafrogrecords

Distribuzione; Good fellas

Data di uscita; 22 ottobre



www.myspace.com/electric69band



Maury vive in Italia ma ci è tornato dopo anni in Argentina e NYC. Che l’Italia gli va stretta si sente eccome in questo terzo disco della sua creatura (Electric Sixty Nine); un album di classic rock che guarda dritto alla tradizione southern rock e molto altro ancora.

Non avrebbe potuto essere altrimenti.

Maury, un po’ per la sua vita in giro per il mondo accanto al padre (come detto, un’infanzia trascorsa in Argentina, poi la Grande mela), un po’ per la propensione a cantare in inglese (lingua che ha chiaramente masticato in quel di NYC), ma soprattutto per l’amore per i rock classico (e su tutti vengono in mente i Black Crowes), guarda alla musica con gli occhi di un cittadino del mondo, non con quelli di un ragazzo di provincia italiana (dove vive attualmente).

Il risultato è musica dal sapore internazionale che, guarda caso, ha avuto già notevoli riscontri all’estero (Classic Rock UK ha parlato di Electric Sixty Nine nel 2009, in occasione del disco precedente. La band ha fatto diversi tour in giro per l’Europa).

Per rimanere a contatto con la sua anima internazionale Maury e la sua band, per le registrazioni di Cornelius The Colonel & The Hot Air Baloon Club, sono andati a Chicago, agli Electrical Studios di Steve Albini.

E qui esce “il gancio” con i nostri giorni. Electric Sixty Nine infatti sono un gruppo di classic rock che però ripensa ciò che gli piace in maniera moderna. Da qui alla scelta di andare da Albini il passo è breve.

Dopo due dischi con l’etichetta Go Down Records (altra label italiana del Nord est italiano iperattiva, ultra cool e dalla chiara attitudine international) Electric Sixty Nine approdano a una nuova label, Facelikeafrogrecords, che pubblica il terzo disco della band; Cornelius The Colonel & The Hot Air Baloon Club.

Buon ascolto!



UNDER THE INFLUENCE OF…

Elvis Presley, Sun Records, Little Richard, Rolling Stones, Wilson Pickett, MC5, Stooges, Stax Records, The Who, Hellacopters, Led Zeppelin, Tom Petty, Grand Funk Railroad, Neil Young, Stax and Motown, Sonics Rendezvouz Band, Radio Birdman, The Quireboys, The Faces, The Black Crowes, The Band, Neil Young and Crazy Horse, Lynyrd Skynyrd, Allman Brothers, Free, Cactus, Alvin Lee & Ten Years After, Taste, Jimi Hendrix, Cream, Toads, AC/DC, Humble Pie, Mountain, The Raconteurs, New York Dolls, James Brown, Otis Redding, Gluecifers, Sons of Cyrus, Beatles, Bob Dylan, Johnny Cash, Social Distortion, Sonics, Electric Prunes, Dead Boys, The Black Halos, Blue Cheer...





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Nuvole Notturne: il primo disco dei Nihil Est



NIHIL EST


Nuvole notturne

Etichetta; Seahorse Recordings

Distribuzione; Audioglobe

Data di uscita; 21 ottobre



www.myspace.com/nihilestmusic



Nihil Est presentano il loro primo disco, "Nuvole Notturne".

Il nome del gruppo richiama le argomentazioni gorgiane sul non essere, senza assumere dichiaratamente alcuna posizione filosofica, ma semplicemente abbracciando l'ottica di un procedimento compositivo privo di schemi o stili a priori.

La band è composta da sei elementi, che garantiscono un armamentario sonico piuttosto ampio. Ma non solo…Dagli arrangiamenti, dalle aperture inaspettate che hanno molti brani, si evince un bagaglio di cultura musicale immenso. Il risultato è un disco che naviga con sapienza tra alt rock, ballate d’ambiente, elettronica e non dimentica le radici della musica italiana e in particolare la lezione del cantautorato, ben rappresentata dal flusso di parole mai scontate, sempre delicate, del cantante e autore dei testi.



BIOGRAFIA

La formazione dei Nihil Est è un processo abbastanza lungo, che parte nel 2005 e si conclude soltanto all'inizio del 2009, con l'ingresso di Jacopo al basso. Si sviluppa tra diversi cambi di struttura, genere e stile, attraverso i quali del nucleo originario rimangono solo Luca (chitarra solista) e Vito (voce e successivamente sintetizzatore e drum machine), che suonano già insieme in altri progetti dal 2002. Nel 2007 Domenico imbraccia la seconda chitarra, e nel 2008 si aggiungono Viola (tastiere, sintetizzatori, cori) e Nicolò (batteria). A Maggio del 2009 registrano assieme al fonico William Novati una demo di quattro pezzi presso il Downtown Studios di Pavia, nella quale collaborano Federico De Zottis al saxofono ed Emiliano Bianchi (Babbuzti Orkestar) alla fisarmonica francese. Il lavoro viene ascoltato e apprezzato dal produttore Paolo Messere, il quale propone al gruppo un contratto discografico della durata di due anni con la sua Seahorse Recordings.





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giovedì 14 ottobre 2010

Emanuele Bocci: “Un po’ gabbiano”il suo disco d’esordio da solista



Un nuovo talentuoso cantautore si affaccia sulla scena nazionale
Con la sua spiazzante e a tratti geniale tragi-ironia della vita quotidiana

E un’attenzione particolare alle tematiche legate all’ambiente



EMANUELE BOCCI

“Un po’ gabbiano”

Etichetta; Horus

Distribuzione; Audioglobe

Data di uscita; 15 ottobre



Un po’ gabbiano è il disco d’esordio da solista di Emanuele Bocci.

Prodotto e registrato da Riccardo Cavalieri (attuale chitarrista di Gino Paoli), arrangiato da Riccardo Cavalieri, Emanuele Bocci ed Emanuele Cannatella, contiene 10 canzoni più una bonus track video.

Compaiono nel disco due ospiti d’eccezione: Paolino Ruffini (nella canzone “Non ci sono più parcheggi”, con tre simpatici momenti parlati, rigorosamente in livornese, nonché come protagonista del relativo videoclip che fa da bonus-track) e Josè Fiorilli (tastierista di Ligabue, all’organo hammond in “Sono un automa”).

Il disco è una sorta di antologia di brevi racconti, che descrivono l’attualità con sguardo ora ironico, ora disincantato.

Una particolare attenzione viene riservata alle tematiche legate all’ambiente: dalla storia dell’orso polare perso su una zattera di ghiaccio in mezzo a chissà quale mare, alle città intasate dalle auto; il disco si sofferma su fatti di storia recente e passata.

Ne viene fuori una società paradossale, ubriacata, poco consapevole delle sue contraddizioni, dove l’uomo-gabbiano si riduce a caricatura di sé stesso.

Le canzoni del disco fanno parte di uno spettacolo di teatro-canzone ideato e realizzato dallo stesso Bocci intitolato “Un Clima Nuovo”, già presentato in alcuni teatri, festival e piazze italiane.



Biografia

Inizia ufficialmente la sua attività di cantautore nel 1997. Negli ultimi anni si è esibito all'interno di importanti festival e su palchi di prestigio da solista o con la sua band, la Compagnia Musicale "Le Voci del Vicolo". Recentemente ha avviato un’attività da solista che ha visto nell’aprile scorso l’uscita del singolo “Non ci sono più parcheggi” e del relativo videoclip con la partecipazione dell’attore comico livornese Paolino Ruffini e vedrà nel prossimo ottobre l’uscita dell’album d’esordio “Un po’ gabbiano” arrangiato e prodotto da Riccardo Cavalieri, per l’etichetta Horus Music, distribuito Audioglobe. Musicista poliedrico e versatile ha studiato canto, pianoforte, fisarmonica, chitarra, percussioni latine e africane, armonia e composizione. Frequenta nel 2006-2007 il laboratorio teatrale dell’Accademia Mutamenti. Sperimenta vari stili e linguaggi all'interno di molteplici progetti musicali: formazioni di musica etnica, popolare, jazz, teatro-canzone.

Finalista al “Premio Bindi” e al “Premio Stefano Rosso” 2010, premiato dal Comune di Grosseto come artista distintosi nel 2008-2009. Premio della Critica a "Voci per la Libertà, Una Canzone per Amnesty" 2007, tra i finalisti nazionali del PRIMOMAGGIOTUTTOLANNO 2007, esibizione con Mauro Pagani al festival senese La Città Aromatica 2007, esibizione al MEI di Faenza 2006, finalisti del Premio De Andrè 2005 (RM), secondo classificato al Premio Lunezia Giovani Autori 2004, Menzione Speciale all'On the Road International Festival di Pelago 2002 (FI), esibizione alla Prima edizione del Jubilmusic 1998 al Pala Ariston di Sanremo, tra i 7 vincitori nazionali del concorso Hope Music 1997.

Discografia

- Non ci sono più parcheggi. Singolo attualmente in uscita per la Ed. Petraccola. Scritto da E. Bocci, arrangiato e prodotto da Riccardo Cavalieri. Del brano è stato realizzato il videoclip in cui ha partecipato nel ruolo di protagonista Paolino Ruffini.

- Le Voci del Vicolo - 2008 Blond Records - con brani originali di E. Bocci, F. Bai, M. Campanini, arrangiati da E. Bocci, F. Bai, E. Pellegrini, M. Faneschi.

- Penso che un sogno così... - Omaggio a Domenico Modugno - Registrato dal vivo presso il Teatro dei Rozzi di Siena il 30 Settembre 2008, Prod. Ensarte, arrangiamenti e direzione Mº Marcello Faneschi.

- Voci per la Libertà Compilation 2007 - con i brani "Non ho mai sparato" di E. Bocci e "Dove era il bosco" di E. Bocci e F. Bai, interpretati da "Le Voci del Vicolo".

- PRIMOMAGGIOTUTTOLANNO Compilation 2007 - col brano "Casellante" di F. Bai e M. Campanini, interpretato da "Le Voci del Vicolo".

- ...dal vicolo o giù di lì... - 2005 autoproduzione - brani di E. Bocci, F. Bai, M. Campanini, interpretato da "Le Voci del Vicolo".

- Premio Lunezia Compilation 2004 - Rai Trade, Alfa Music - col brano "Ettore" scritto e arrangiato da E. Bocci.

- Hope Music Compilation 1997 - Morning Star - col brano "Padre Poeta" di E. Bocci arrangiato e prodotto artisticamente da Paolo Diotti e Allan Goldberg.



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mercoledì 6 ottobre 2010

Il 16 ottobre esce il nuovo disco dell'Arturo Fiesta Circo, una sfida culturale a tutti gli effetti

ARTURO FIESTA CIRCO

"...e lo chiamerai Giovanni"

Etichetta; ViaAudio
Distribuzione; Venus
Data di uscita 16 ottobre





Un concept album. Un album-coraggio-capolavoro. Da un punto di vista stilistico e contenutistico.

"E lo chiamerai Giovanni" dell'Arturo Fiesta Circo, già nel titolo svela l'audacità del progetto, che oltre ad essere musicale porta con sè il marchio della letterarietà e della sfida culturale. Che non è poco in questi tempi bui. L'Arturo Fiesta Circo è fatto e vive di storie, storie multiformi ed altamente dense, come la sua. Al suo interno confluiscono infatti i vecchi tour islandesi del capobanda italo/belga Sergio Arturo Calonego, bluesman d'esperienza convertito al fingerstyle e a Brassen, la sapienza elettronica del chitarrista ed effettista Giuseppe Magnelli (già "Grenouille"), la voce calda della corista Sara Giolfo, il talento della pianista (e compositrice con già un proprio album all'attivo) Sara Denova, la matematica perfezione della sezione ritmica (Fabio Bianco al basso e Fabio Giussani alla batteria).

Biografie ed esperienze musicali diverse e a volte diametralmente opposte che coinfluiscono e rendono unica quest'orchestrina. Unica perchè capace con "E lo chiamerai Giovanni" di passare con una bravura e coerenza stilistica disarmante dal jazz old style ("L'Acrobata) alla chanson francaise contemporanea (la straziante "La Lune"), dal Valzer accompagnato da chitarre elettriche e postmoderne ("La Ballerina") al Rock duro e puro ("L'Idiota").

Ad impreziosire il tutto, come nel precedente disco ("Distratto a Sud", registrato in presa diretta), la fisarmonica del Maestro Armando Illario, anche lui compositore e nome fra i più noti nel panorama folk italiano. E poi c'è la Storia. E qui la sua Temerarietà. "E lo chiamerai Giovanni" è una Rivisitazione delle Sacre Scritture (sic), del Nuovo Testamento come storia di tutti i giorni, come storia di oggi. La Sconsacrazione di Gesù di Nazareth non come Figlio di Dio, ma come un Grande Uomo, forse il più grande. Rivoluzionario dell'Amore fatto di carne e cuore. Geniale Pianista di un Circo senza Tempo, perchè la Vita degli Uomini questo è e questo è sempre stato. C'è dunque Gesù di Nazareth - il rivoluzionario, pianista senza piano di nome Royale, l'Arcangelo Gabriele che di mestiere fa l'Acrobata e che dipinge nel firmamento il volto dell'unica amata, Maria La Ballerina. Non è questo il luogo per spiegare nel dettaglio i significati e la rete metaforica di una Rivisitazione complessa, anche perchè condicio sine qua non di ogni storia è che qualcuno, in ogni caso, non la capisca. Una sola raccomandazione: si tenga bene a mente chi è il protagonista di questo disco, Gesù – Royale, che aveva il destino dipinto negli occhi e dipinse il suo destino con gli occhi di un bambino. Siamo in un ' epoca decadente, e quest'opera di poesia e significato forte intorno al più grande Rivoluzionario della Storia, andrebbe fatta ascoltare nelle scuole.

E' uscito "Tohu Bohu" degli Ulan Bator: ascoltane un'anteprima streaming!

ULAN BATOR

Tohu Bohu

Etichetta; Acid Cobra
Distribuzione; Venus
data di uscita; 1 ottobre




ASCOLTA IN ANTEPRIMA ALCUNI BRANI QUI
www.myspace.com/ulanbatorarchive

Sono passati quasi sei anni dall’uscita dell’ultimo album di ULAN BATOR, mitica creatura musicale di Amaury Cambuzat. In mezzo… la nascita della sua etichetta (la Acid Cobra, che ha già pubblicato diversi dischi di sicuro valore), un tour mondiale con i Faust, un bellissimo EP (SOLeils, aprile 2009)

Ora finalmente il nuovo disco; Tohu Bohu.

Il disco è stato lavorato tra la Francia, il Marocco, Londra, lo studio varesino La Sauna (dove spesso Amaury va a lavorare sui dischi che produce o a cui collabora), gli States (per il mastering).

Un disco di respiro internazionale, non solo per dove è stato “lavorato” ma anche per gli artisti che hanno contribuito alla sua stesura. Oltre ad Amaury (alla chitarra e voce) ci sono infatti, nella nuova line-up già attiva da quasi due anni, James Johnston (Lydia Lunch, Gallon Drunk, ex Bad Seeds), Alessio Gioffredi (batterie e percussione), Stéphane Pigneul (al basso).