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mercoledì 6 ottobre 2010

Il 16 ottobre esce il nuovo disco dell'Arturo Fiesta Circo, una sfida culturale a tutti gli effetti

ARTURO FIESTA CIRCO

"...e lo chiamerai Giovanni"

Etichetta; ViaAudio
Distribuzione; Venus
Data di uscita 16 ottobre





Un concept album. Un album-coraggio-capolavoro. Da un punto di vista stilistico e contenutistico.

"E lo chiamerai Giovanni" dell'Arturo Fiesta Circo, già nel titolo svela l'audacità del progetto, che oltre ad essere musicale porta con sè il marchio della letterarietà e della sfida culturale. Che non è poco in questi tempi bui. L'Arturo Fiesta Circo è fatto e vive di storie, storie multiformi ed altamente dense, come la sua. Al suo interno confluiscono infatti i vecchi tour islandesi del capobanda italo/belga Sergio Arturo Calonego, bluesman d'esperienza convertito al fingerstyle e a Brassen, la sapienza elettronica del chitarrista ed effettista Giuseppe Magnelli (già "Grenouille"), la voce calda della corista Sara Giolfo, il talento della pianista (e compositrice con già un proprio album all'attivo) Sara Denova, la matematica perfezione della sezione ritmica (Fabio Bianco al basso e Fabio Giussani alla batteria).

Biografie ed esperienze musicali diverse e a volte diametralmente opposte che coinfluiscono e rendono unica quest'orchestrina. Unica perchè capace con "E lo chiamerai Giovanni" di passare con una bravura e coerenza stilistica disarmante dal jazz old style ("L'Acrobata) alla chanson francaise contemporanea (la straziante "La Lune"), dal Valzer accompagnato da chitarre elettriche e postmoderne ("La Ballerina") al Rock duro e puro ("L'Idiota").

Ad impreziosire il tutto, come nel precedente disco ("Distratto a Sud", registrato in presa diretta), la fisarmonica del Maestro Armando Illario, anche lui compositore e nome fra i più noti nel panorama folk italiano. E poi c'è la Storia. E qui la sua Temerarietà. "E lo chiamerai Giovanni" è una Rivisitazione delle Sacre Scritture (sic), del Nuovo Testamento come storia di tutti i giorni, come storia di oggi. La Sconsacrazione di Gesù di Nazareth non come Figlio di Dio, ma come un Grande Uomo, forse il più grande. Rivoluzionario dell'Amore fatto di carne e cuore. Geniale Pianista di un Circo senza Tempo, perchè la Vita degli Uomini questo è e questo è sempre stato. C'è dunque Gesù di Nazareth - il rivoluzionario, pianista senza piano di nome Royale, l'Arcangelo Gabriele che di mestiere fa l'Acrobata e che dipinge nel firmamento il volto dell'unica amata, Maria La Ballerina. Non è questo il luogo per spiegare nel dettaglio i significati e la rete metaforica di una Rivisitazione complessa, anche perchè condicio sine qua non di ogni storia è che qualcuno, in ogni caso, non la capisca. Una sola raccomandazione: si tenga bene a mente chi è il protagonista di questo disco, Gesù – Royale, che aveva il destino dipinto negli occhi e dipinse il suo destino con gli occhi di un bambino. Siamo in un ' epoca decadente, e quest'opera di poesia e significato forte intorno al più grande Rivoluzionario della Storia, andrebbe fatta ascoltare nelle scuole.

Il 15 ottobre esce "Cattive abitudini" dei Massimo Volume

MASSIMO VOLUME

Cattive abitudini



Etichetta La tempesta
Distribuzione; venus
data di uscita; 15 ottobre
Cattive abitudini è di sicuro un disco popolato: di personaggi, di citazioni, di luoghi. Ossessionato dal tempo, attaccato al presente, è un disco che ha fretta, anche nei suoi momenti più dilatati. Il paesaggio che crea è un paesaggio mosso, urbano e domestico, di grandi spazi ed esili coatti: il nostro monotono sublime come scrive Robert Lowell, racchiudendo in una sola frase (troppo bella per non essere rubata) il senso di continua scoperta che ci riserva la quotidianità.

Registrato in presa diretta in una villa sull’argine del Po, utilizzando solo macchine analogiche (più per una questione affettiva che per scelta ideologica), piace pensare che i pezzi si siano impregnati di quell’atmosfera fuori dal tempo che abbiamo respirato in quei giorni, creando un distacco prospettico che è forse l’unica maniera per descrivere il reale.

Accanto al nucleo originale: Emidio Clementi (autore dei testi, voce e basso), Egle Sommacal (chitarra) e Vittoria Burattini (batteria), c’è da segnalare l’ingresso nel gruppo di Stefano Pilia alla chitarra, già presente nel live ‘Bologna novembre 2008’.

martedì 14 settembre 2010

Filippo Andreani presenta "La storia sbagliata", in uscita il 21 settembre

FILIPPO ANDREANI
La storia sbagliata

Un caso d’amore, di piombo e di morte – opera pop per voce e chitarre



 
Autoproduzione
Distribuzione; Venus
Uscita; 21 settembre

Viene da una città d’acqua dolce (Como, con le sue storie “scure” e frontaliere),
Maneggia chitarre elettriche e acustiche con sapienza
Canta con una timbrica vocale che non può che far pensare a De Andrè
Scrive testi da navigato autore
pensando, come disco d’esordio, un concept album intenso, profondo, impeccabile
Una storia d’amore, piombo e morte, con in testa gli anni bui del fascismo
e nel cuore le vite spezzate dei due partigiani (Neri e Gianna, i protagonisti) che dipinge con passione
emozionandosi ed emozionando
perché, come scrive Filippo;
“il mio lavoro non è districare roveti ma caderci dentro in cerca di emozioni”

ASCOLTA IN ANTEPRIMA ALCUNI BRANI QUI
www.myspace.com/filippoandreani

Il 25 settembre esce "Milano Original Soundtrack" dei NO GURU: ascoltane un'anteprima gratuita

NoGuRu
MILANO ORIGINAL SOUNDTRACK

Etichetta; Bagana Records
Distribuzione; Fnac
Data di uscita; 25 settembre



ascolta in anteprima alcuni brani del disco su


NoGuRu suona gente che ha vissuto il rock anni 90 in prima persona.
Perché Scaglia, Marcheschi, Briegel e Talia facevano parte dei Ritmo Tribale.
E Xabier Iriondo era elemento fondamentale della vecchia formazione degli Afterhours - quella, per intenderci, di "Germi", "Hai paura del buio?" e "Non è per sempre".
Completa l'attuale line-up Bruno Romani, sassofonista già nella storica formazione dei Detonazione.

Il risultato? Milano Soundtrack… Ritmi spezzati dai lavori in corso. Chitarre taglienti come una frenata del metrò. E la base ritmica pulsante che suona tanto martello pneumatico, con il sax a disegnare dissonanti e improbabili arabeschi metropolitani.

Ascolta un'anteprima streaming gratuita del disco di FRANCESCO D'ACRI

FRANCESCO D’ACRI
CHE COSA SEI



 
Etichetta; autoproduzione
distribuzione; Wondermark
data di uscita; 10 settembre

ascolta in anteprima alcuni brani del disco su

Cosa succede se un laureto in astrofisica che lavora su uno dei portali più famosi del mondo
si mette in testa di comunicare quello che siamo con la musica?
Nasce un disco zeppo soul (dove soul sta per linguaggio dell’anima, non solo riferimento musicale),
di reminiscenze “springsteeniane”, attraversato da calde melodie per hammond e wurlitzer e tanto altro ancora.

lunedì 13 settembre 2010

Gli AGOSTA presentano Virus - in uscita il 14 settembre

AGOSTA

Virus



Etichetta; Halidon
distribuzione; Halidon
data di uscita; 14 settembre



ascolta in anteprima alcuni brani del disco su
www.myspace.com/agostaband

VIRUS è un Concept Album, concepito e scritto dal cantautore Paolo Agosta tra il 2005 e il 2010.
Parla di esperienze legate a rapporti sentimentali vissuti nei cinque anni e ne analizza quelli che sono gli aspetti più crudi e reali.
All'interno vi sono anche riflessioni sulla vita dell'uomo e sulla sua condizione fatta di limiti e difficoltà.
Il sound fonde gli stili British e Grunge, entrambi anni '90, rivisitati e miscelati con un gusto più moderno.
E' un disco Rock-Pop di canzoni vere, sincere, scritte ed arrangiate con gusto e passione.
E' la giusta continuazione di quella tradizione Rock-Pop di stampo Anglo-Americano anni '70, che ha ritrovato luce nei '90 e massimo splendore nell'ultimo decennio.

venerdì 22 gennaio 2010

"INNO NAZIONALE DEL MIO ISOLATO": il secondo singolo di GIULIANO DOTTORI

estratto da Temporali e Rivoluzioni uscito il 6 novembre 2009 per Via Audio Records/Venus Distribuzione.

Il modello della villetta unifamiliare si è imposto con forza mentre le città divoravano la campagna.
Nell’immaginario degli Italiani quello che sembrava un privilegio accessibile a pochi eletti è divenuto, in pochi decenni, un sogno alla portata di tutti.
Il prato all’inglese, la rosa canina, il box e una siepe a dividere il Fuori dalla Casa.
Anche di questo parla il nuovo singolo di GIULIANO DOTTORI.
Un disincantato e sarcastico ritratto del nostro Paese oggi, dei suoi orticelli, del deserto di valori, della paura dell'Altro, della solitudine e del suo sfrenato individualismo.
Una canzone sociale nella storia di un cantautore capace di attraversare con le proprie liriche gli stati più profondi dell'Io, ma anche in grado di guardare fuori dalla finestra.