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venerdì 16 ottobre 2009

"Temporali e Rivoluzioni": il delicato secondo album di Giuliano Dottori



Chitarrista dal curriculum denso di collaborazioni importanti (tra le ultime, Amor Fou e Atleticodefina), Giuliano Dottori pubblica il suo secondo disco da solista. Registrato alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani, vede la produzione artistica di Giovanni Ferrario (musicista e produttore che vanta collaborazioni con artisti del calibro di John Parish, P.J. Harvey e Morgan).
Il disco segna definitivamente l’eleganza quale marchio di fabbrica di questo cantautore e stupisce accarezzando, con il calore di un canto sommesso e ineludibile.
Temporali e Rivoluzioni è infatti un piccolo scrigno fatto di ballate tiepide e brani più rabbiosi, arpeggi preziosi ma anche virate psichedeliche, atmosfere come brezze morbide, arrangiamenti magistralmente cuciti addosso a dieci tracce che colpiscono ognuna per la propria soffice aristocrazia sonora. Ma al centro rimane sempre la canzone, con testi amari e a tratti disincantati che toccano l’Io e il sempre più difficile mondo che sta fuori. Temporali e Rivoluzioni è un disco morbido e reattivo al tempo stesso, decisamente più aperto e maturo dell’esordio, un disco sulle crisi contemporanee, interiori e intimiste (“Chiudi l’emergenza nello specchio”) ma anche sociali (“Inno nazionale del mio isolato”) e sulla ricerca di un rinnovamento che sembra impossibile trovare. Questo disco è fatto di poesia, amara e delicata, ospitale e sempre coraggiosa.

http://www.myspace.com/giulianodottori

lunedì 5 ottobre 2009

Goose: 30:40, tra indie, folk e cantautorato

Racconta il decennio dell’età adulta, le precarietà e le difficoltà del passaggio dai trenta ai quarant’anni: “30:40”, secondo disco dei sassaresi Goose si muove tra le influenze più disparate, tra Neil Young e i Wallflowers, passando per Wilco, Go-Betweens e il cantautorato italiano.



I testi dell’autore e frontman Stefano Sotgiu, si muovono in direzione di un disincantato intimismo, con un linguaggio semplice ma estremamente pregnante. Mentre le sonorità del disco sono di matrice principalmente anglosassone, le liriche trovano la loro dimensione naturale nella spontaneità della lingua italiana, e ci offrono un quadro lucido di una metaforica partita di tennis: quella che ci vede fronteggiare ogni giorno le sfide della vita. La cover e il titolo “30:40” rimandano direttamente al punteggio di questo ideale match, tema principale della seconda prova dei Goose.

http://www.myspace.com/goosesound