Visualizzazione post con etichetta dischi consigliati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dischi consigliati. Mostra tutti i post

martedì 10 novembre 2009

HELENA VERTER "QUESTIONE DI ORE"



Etichetta: Sana Records
Distribuzione: Venus
Data di uscita: 19 ottobre 2009

Si intitola "Questione di Ore" il primo lavoro in studio per gli Helena Verter, registrato e prodotto da Andrea Mei, tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009, al Potemkin studio di Civitanova Marche.
Dieci tracce a tinte forti, dieci racconti di vita quotidiana in chiave indie-rock espressi al meglio grazie alla voce e al cantato in italiano della brava Caterina Trucchia, ben accompagnata da Paolo Recchi alla chitarra, Stefano Ciminari al basso, Carlo Mazzieri alle tastiere e Lorenzo Scipioni alla batteria.
L'album scorre piacevolmente ed in particolar modo colpiscono "5 mg di...vero niente" e "Questioni d'amore", punte di diamante di un disco ben curato e che segna un brillante esordio per questa giovane band di casa nostra, attiva dal 2003 e con alle spalle un'intensa attività live sui palchi di tutta Italia.

venerdì 11 settembre 2009

"The Ranj", sperimentazione originale.

THE RANJ
“THE RANJ”
Autoproduzione
Distribuzione: Jestrai
Data di uscita prevista: 5 luglio 2009
Ranj è la radice di una parola sanscrita che significa “tingere”, “colorare”. Si trova per la prima volta associata ad un ambito musicale in un trattato indiano del VII secolo d.C. nella descrizione della forma musicale più importante indiana, il rāga. Quest’ultimo, secondo il trattato, avrebbe lo scopo di “tingere la mente dell’ascoltatore e di fermarne il vorticare dei pensieri” con una valenza salvifica.

The Ranj nascono nel 2007, ad opera di 4 studenti di musica indiana del Conservatorio di Vicenza:
Michele Mastrotto, diplomato in percussioni, diplomato in tabla
Elisabetta Giuspoli, diplomata in canto classico indiano (dhrupad)
Elisa De Munari, diplomata in sitar, diplomanda in contrabbasso
Andrea Ferigo, diplomato in chitarra classica, diplomato in sitar

Tutti i membri del quartetto hanno maturato esperienze nell’ambito del rock e della classica occidentale.
Il progetto-Ranj nasce dall’idea di creare composizioni originali utilizzando le regole, la logica e le strutture della musica indiana colta. La forma più conosciuta di quest’ultima è il rāga, cioè una struttura melodica modale in cui sono previste regole compositive in base al momento di esecuzione nella giornata, alle note da utilizzare in una scala ascendente e discendente, quelle da evitare, una coppia di note più importante da sottolineare di continuo, l’aggancio ad un'unica tonica, la mancanza di modulazione, l’assenza delle regole di attrazione tonale, il riferimento ad un sistema di intervalli non temperati.
Inoltre le composizioni vengono create a partire da strutture ritmiche tipiche della musica indiana, in cui il concetto di linearità ritmica occidentale è sostituito dalla ciclicità ritmica, il tala. I brani vengono così composti utilizzando i tala, appunto, cioè cicli di 10, 12, 7, 8, 16 movimenti (invece dei soliti 4/4 o 6/8, ecc.). Tutto questo complesso sistema di regole è stato però ibridato e mescolato alle sonorità del rock grunge, altra passione dei membri della band. Il tentativo è quello di uscire dalle mode del folklore etnico (le “spruzzatine” di colori afro-americo-latino-indo-ecc., generalmente applicate qua e là sulla canzone occidentale).
Dopo anni passati ad ascoltare esperimenti in cui l’approccio al sistema indiano era sempre comunque, a volte inconsciamente, volto ad occidentalizzarne i tratti, questo progetto ha anche un’ambizione non tanto mascherata di immergere la musica (almeno il rock) occidentale nelle regole indiane, con un rovesciamento di prospettive, approcci ed obiettivi. Anche nella stesura dei testi si è cercato di affermare e di dimostrare questa nuova libertà. Il suono della parola è tale sia che essa venga pronunciata in italiano, in hindi, in marathi, in inglese, e…altro. L’avventura è appena iniziata con i 9 brani che costituiscono il disco d’esordio, 1 strumentale, 6 completamente originali, 3 brani della tradizione classica indiana, opportunamente adattati, o meglio riarRANJati per un quartetto rock.

www.myspace.com/theranj