giovedì 19 ottobre 2023

 

 

Il cantautore DO.SA.MI Cuccarese Domenico

presenta

il suo ultimo video

“Questo mio Tango è per Te”

GUARDA IL VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=BiRwdCZbqlA

 

Il brano è un audace esperimento musicale che riscrive il tango in chiave moderna, fonde passioni e delusioni, esplorando le emozioni profonde e contrastanti che caratterizzano questo genere iconico.

La canzone racconta la storia di un uomo alla ricerca di una donna che lo aveva affascinato durante una notte di tango. Tuttavia, nel tentativo di rincontrarla, si rende conto di essere solo un oggetto nelle sue mani, un fantoccio divertente e non un uomo amato. Il tango, con la sua passione, tristezza e felicità, si rivela essere un’esperienza complessa che mescola le emozioni umane.

“Questo mio Tango è per Te” rappresenta una rivoluzione nel panorama musicale italiano, un’innovazione tango italiana che abbraccia le influenze nazionali, cercando di rinnovare il genere classico del tango, mantenendo la sua essenza di passione e durezza. DO.SA.MI Cuccarese Domenico, autore, produttore, arrangiatore ed esecutore del singolo, ha lavorato instancabilmente per ricreare le vibrazioni autentiche del tango attraverso una prospettiva contemporanea.

Il videoclip ufficiale del brano ha visto la collaborazione della ballerina professionista colombiana HILLARY CONTRERAS, aggiungendo un tocco di autenticità e grazia al progetto complessivo. Il singolo è parte di una serie di prossimi brani che verranno rilasciati nei mesi a venire, testimoniando l’impegno e la passione di DO.SA.MI Cuccarese Domenico nel riportare il tango in primo piano nel panorama musicale italiano.

 

BIOGRAFIA

DO.SA.MI Cuccarese Domenico è un musicista poliedrico nato a Castellammare di Stabia il 3 agosto 1981. Il suo percorso artistico inizia con gli studi in conservatorio a Latina di pianoforte e composizione. Dopo una pausa di riflessione, ritorna al mondo della musica, combinando parole e note per creare opere significative. La sua carriera è costellata di collaborazioni e successi, che includono la partecipazione al TOURMUSICFEST con “Siria a Piedi Nudi” e la collaborazione con il Tenore Filippo Giovagnorio con il brano “Voce”.

Il ritorno di DO.SA.MI Cuccarese Domenico con “Questo mio Tango è per Te” segna una nuova tappa in un percorso musicale ricco di promesse e creatività, con altri progetti in uscita che renderanno il panorama musicale ancora più ricco e diversificato.

 

lunedì 16 ottobre 2023

 


CASALUCE, già noto per la sua collaborazione con Ennio Morricone e Nicola Piovani

presenta  l'album CRISALIDE

 

CRISALIDE

(Materiali Musicali)

 

 

ASCOLTA IN STREAMING

https://open.spotify.com/intl-it/album/0bnUs9OO1NL8saYI7h8N1X?si=zcwXUb_NS46CxpgMq72LFQ

 

 

IL DISCO -  Crisalide

 

Il disco è stato concepito durante la pandemia. E’ un lockdown emotivo quello vissuto dall’autore, rimanere intrappolati nella propria emotività, forse per necessità oppure per una riflessione, lasciare spazio per prendere spazio e consapevolezza. Nelle tracce il tema della “relazione” si sviluppa attraverso “Una giornata alquanto ventosa”, nelle immagini di un vento che scompiglia i capelli, facendo volteggiare i due amanti in cima all’occhio di un tornado che sconvolge tutto con l’esortazione a “non cadere giù”, a rimanere mano nella mano nonostante la tempesta. In “Chiodi” è il “supereroe” che cerca di  trovare i superpoteri nella speranza di salvare un amore. “Nulla è sempre” sono i sogni e i desideri legati all’idealizzazione. “Spese di Natale” è l’investimento. “La coda delle cose” è il racconto di ciò che rimane. “Crisalide” è il cuore del racconto, che attraverso un atto di grande umiltà e nel contempo profonda maturazione, rivela e dischiude la sua richiesta d’Aiuto.

 

La prima fase creativa ed estremamente spontanea è avvenuta sotto forma di “provini” dei brani nella loro essenza chitarra e voce. L’idea musicale legata all’arrangiamento prende spunto da un “chitarrismo” più moderno fatto di riff molto ritmici che fanno da contrappunto alle melodie esposte attraverso i testi del cantato. Le armonie, a volte complesse e frutto della maturità artistica e dalle prestigiose collaborazioni dell’artista, fanno da background ad un orchestrazione e un arrangiamento che strizza l’occhio alle produzioni in voga nel contemporaneo con un attenta valutazione dei suoni che spesso richiamano agli anni ’70 e ’80, anni della musica che attualmente sono “rimodulati” nelle attuali produzioni internazionali. L’autore quindi ha composto, suonato e arrangiato l’intero disco avvalendosi di alcuni strumentisti d’enorme esperienza.

Il disco è realizzato con il contributo di NUOVOIMAIE nell’ambito del progetto “Nuove Produzioni Discografiche 2022/2023”

 

BIOGRAFIA

 

Nel 2010 Casaluce, riceve dal Maestro Ennio Morricone una lettera di apprezzamento artistico e musicale descrivendo le sue composizioni come un “prodotto musicale che dimostra il talento del suo esecutore”.

Ha lavorato per Ennio Morricone, Nicola Piovani, Orchestra Roma Sinfonietta, Franco Piersanti, Stefano Benni, Officina Zoè, Arakne Mediterranee, e molti altri.

Tournèe in Italia e nel mondo in molti teatri e location. Tra le più importanti: Roma Auditorium Parco della Musica, Teatro Olimpico, Teatro Politeama Catanzaro, Teatro Paisiello Lecce, e altri. All’estero a Los Angeles per Italia Cinema, in Messico Città del Messico, Guadalajara e Monterrey, in Bahrain, a Constantine in Algeria al teatro Zenit, a Tel Aviv, Tirana, Londra alla Royal Albert Hall, Shanghai per Expo 2010, Vilnius, Atene, ecc. Per RAI incide il disco Grigio Verde. Vincitore della miglior Colonna Sonora in vari festival con il corto “L’Uomo che uccise James Bond” in onda su Prime Video. Ha una laurea in Estetica e Psicologia della Musica

 

 

 

lunedì 9 ottobre 2023

 

TIME ZONES..ULTIMI TRE APPUNTAMENTI IMPERDIBILI CON I PROTAGONISTI DELL’EDIZIONE 2023..BLAINE REININGER CO-FONDATORE DEI TUXEDOMOON, FAUST E BEN SHEMIE DEI SUUNS

 

 

Gli ultimi tre appuntamenti di TZ 2023, si terranno al Teatro Kismet di Bari, a iniziare dal gradito ritorno, sabato 7, dell’americano Blaine Reininger, più volte ospite del festival barese con i mitici e amatissimi Tuxedomoon. Inutile dire che per il concerto barese, oltre ai brani del suo repertorio da solista, non mancheranno alcune composizioni dei Tuxedo.

In apertura di serata l’americana Helen Money, alias Alison Chesley, una violoncellista di formazione classica che trae ispirazione non solo da Pablo Casals e Shostakovich, ma anche da Jimi Hendrix e dai Minutemen.

 

Sempre al Kismet, venerdì 13, sarà di scena il canadese Ben Shemie, frontman dei Suuns, band che negli anni ha fatto palpitare i cuori di quanti volevano ballare potendo vantare la conoscenza del rock tedesco degli anni Settanta. Lo seguirà l’altro canadese Tim Hecker, singolare compositore capace di innalzare con i suoi suoni imponenti cattedrali sonore, musica elettronica tra ambient e noise.

 

Infine, sabato 14, unica data italiana dei mitici Faust, formazione che riesce ad amalgamare rock, progressive, jazz, folk, minimalismo, noise, elettronica, proto-industrial, pop e classica moderna, con una disinvoltura pari solo alla loro irriverenza. Forse, insieme ai Velvet Underground, i Faust è stata la band più influente e creativa di tutti i tempi. Tra new wave, industrial e post-rock, non si contano le band che hanno raccolto la lezione di questi sabotatori anarchici e dissacranti. Oggi, ancora capitanati da Werner “Zappi” Diermaier, i Faust con l’esecuzione integrale di “IV” sono capaci di evocare il potere ancora devastante di quelle straordinarie invenzioni che in quegli anni cambiarono per sempre la musica. In apertura di serata Teatro Satanico, duo di laptop-punk composto da Devis Granziera e Roberto “Kalamun” Pasini.

 

 

 

SABATO 7 OTTOBRE TEATRO KISMET

h. 21 Helen MONEY (Usa)

h. 22 Blaine REININGER (Usa)

 

VENERDÌ 13 OTTOBRE TEATRO KISMET

h. 21 Ben SHEMIE (Can)

h. 22 Tim HECKER (Can)

 

SABATO 14 OTTOBRE TEATRO KISMET

h. 21 Teatro Satanico

h. 22  Faust

unica data italiana

 

 

venerdì 15 settembre 2023

 

DOMENICA 17 SETTEMBRE

GEM BOY

 

NEL LORO SPETTACOLO "GEM BOY BIKINI"...

 

@ Enriquez il Messicano a Misano Adriatico (El Mexicali)

Ristorante messicano – cucina autentica messicana

 

Apertura locale h 18.00

special cocktail margarita

Menu MEXICAN

Inizio spettacolo h 21.00

 

Via Conca 6 – zona Cavalli Porto Verde – Misano Adriatico

Per info e prenotazioni; 351 3527 235

 

 

 

Il progetto GEM BOY BIKINI nasce da un'idea di Carletto che, come un sogno, per anni ha tenuto in un cassetto impolverato: creare un contesto in cui a prevalere fosse più l'anima cabarettistica e intima piuttosto che la musica e la sua potenza.

All'interno dei concerti dei Gem Boy è sempre stata presente una parte di cabaret, ma a farne da padrona è sempre stata la musica. Chi viene ai concerti dei Gem Boy viene anche per saltare, ballare e cantare a squarciagola. Ma esiste anche un altro pubblico, un pubblico più tranquillo che ha voglia di sedersi e ascoltare qualcosa con un volume pari a un televisore e storce il naso se dici troppe volte "cazzo" o "figa". Si presentava una bella sfida, considerando la fama e il repertorio piuttosto esplicito dei GEM BOY.

Poi un bel giorno Carlo mandò una mail a Baz alias Marco Bazzoni facendogli i complimenti e chiedendo se voleva far qualcosa con i Gem Boy; per risposta ricevette l'invito di andarlo a trovare a LE LUMACHE SCIÒ, il suo laboratorio.

Fu così che quella sera in cui Carlo e Max andarono a Milano con la consapevolezza di andare solo a conoscere delle persone nuove (dopo una lunga insistenza da parte di Baz e le altre lumache) si trovarono ad esibirsi davanti a 200 persone che non li avevano mai visti nè sentiti, il tutto solo con pianoforte e voce.

Baz censura CarloL'idea della band al completo venne subito scartata per motivi di spazio, attrezzatura mancante e soldi. Chi fa le Lumache non guadagna e i soldi dell'incasso sono solo per i costi di gestione. Ma nonostante questo, il viaggio, il tempo, solo per la gloria e la voglia di imparare, Max e Carlo continuarono ad andare alle Lumache tutte le sere cercando di reinventarsi.

Da quella esperienza nascono Fatalità e Hannibal e l'ultima sera della stagione delle Lumache, caso vuole ci fosse anche l'autore capo progetto di Colorado Café: Cesare Vodani. Dopo lo spettacolo si avvicinò a Carlo e Max confidando loro che conosceva già bene i Gem Boy, ma che non li aveva mai sentiti né visti in quella versione, e che ne rimase entusiasta, tanto da invitarli a partecipare ai provini di Colorado Café.

Nel frattempo i GEM BOY BIKINI cominciano a testare le loro capacità di DUO in serate intime in alcuni pub di Bologna. Infine, per concludere questa favola durata mesi fatta di viaggi su giù da Milano per esibirsi per 3 o 4 minuti, arriva la convocazione ufficiale alla trasmissione di Colorado Café. Il resto è storia d'oggi.

 

 

 

PROGRAMMA TIME ZONES 2023

XXXVIII EDIZIONE

A BARI

DAL 15 SETTEMBRE AL 14 OTTOBRE

 

TRA I PROTAGONISTI DELL’EDIZIONE 2023 BLAINE REININGER

CO-FONDATORE DEI TUXEDOMOON, FAUST, UN OMAGGIO A ITALO CALVINO

E “LITERATURE” CON LA COMPAGNIA DIAGHILEV

 

www.timezones.it

 

 

I temi che caratterizzano sin dalla sua prima edizione il Festival Time Zones, risalente ormai a 38 anni fa, sono sempre stati legati al cangiante linguaggio della musica. In questi decenni si sono avvicendati sul palco della rassegna percorsi di ricerca, pietre miliari della storia della musica, proposte provenienti dal futuro, stili e generi differenti, il tutto con una costante attenzione al dialogo con le altre arti. È il caso dell’edizione 2023 che, dal 15 settembre al 14 ottobre tra Auditorium Vallisa, Officina degli Esordi e Teatro Kismet Opera, presenta nei 23 spettacoli che compongono il calendario una molteplicità di generi nonché una lunga serie di paesi di provenienza conservando, come è consuetudine di Time Zones, una significativa presenza di “nostri” talenti.

 

 

L’edizione 2023 Time Zones, inizia con un’anteprima e un omaggio al grande Italo Calvino: “Onda pazza. Calvino immortale”. Il tributo al grande scrittore e intellettuale italiano, nel centenario della sua nascita, è articolato in due giorni all’Auditorium Vallisa (venerdì 15 e sabato 16) e vede come protagonisti il trio UBQ, con Nicoletta d’Auria (violoncello), Giuliano Di Cesare (fiati) e Domenico Monaco (elettronica), il talentuoso pianista barese Mattia Vlad Morleo e il poliedrico attore Giuliano Giuliani. Nei due spettacoli, gli artisti coinvolti incroceranno le straordinarie pagine di Calvino “Palomar” (venerdì 15) e le “Città invisibili” (sabato 16). La prima serata sarà aperta dalla performance del pianista, compositore e produttore di formazione classica tedesco Carlos Cipa. L’omaggio a Calvino della seconda serata sarà aperto dalla violoncellista polacca Dobrawa Czocher.

 

Dopo l’anteprima all’Auditorium Vallisa, Time Zones entra nel vivo con tre serate che si terranno all’Officina degli Esordi a Bari. Ad aprire questo trittico, sabato 23, alle ore 21.30, sarà “Nordra”, progetto solista dell'artista londinese Monika Khot. Il suo personale disegno del futuro del pop, lo realizza utilizzando un mix incredibilmente intenso di noise, beat elettronici e una voce eterea combinata dal vivo con la chitarra e una tromba tascabile. A seguire Ginevra Nervi, compositrice e producer di musica elettronica. La sua ricerca musicale si basa sull'esplorazione timbrica vocale distorta e alterata grazie a svariate tecniche di manipolazione sonora, qualità molte apprezzate in ambito cinematografico.

 

Si prosegue, venerdì 29, dalle ore 21, con la chitarrista e cantante messicana J. Zunz, alias Lorena Quintanilla, in passato componente della nota formazione messicana Lorelle Meets The Obsolete. A TZ presenta il suo ultimo disco, un lavoro a tratti ipnotico e dotato di un preciso nucleo concettuale, che agisce come un’intima camera d’eco che cura in modo vicario le ferite dell'ascoltatore oltre quelle di sé stessa. A seguire la cantautrice e polistrumentista portoghese Rita Braga, considerata la migliore torch singer oggi in circolazione. Infine, il tedesco Fejkà, alias Brian Zajak. Con l'uscita del suo Ep “Wilight”, ha fatto un debutto impressionante nel mondo della musica elettronica e le sue partecipazioni ai grandi festival hanno contribuito ormai a celebrarlo come un insider top della consolle.

 

L’ultimo appuntamento all’Officina degli Esordi, domenica 1 ottobre, si chiude con due concerti. Il primo a salire sul palco è il cantante, percussionista e rumorista Lepre, al secolo Lorenzo Lemme. Da tempo attivo nella scena musicale romana, il progetto Lepre è pronto per il suo disco d’esordio, “Malato”. Un lavoro in cui l’artista raccoglie tutte le sue influenze dando vita a un racconto musicale in cui la voglia di sperimentare nei suoni e negli arrangiamenti si sposa a un linguaggio attuale, sincero, che narra le molteplici esperienze dell’autore. In chiusura il cantautore Eric Chenaux, che proviene dalla scena underground canadese e la sua musica è un diamante grezzo difficile da classificare. Le sue canzoni sono tanti piccoli cammei preziosi che si cibano di sogni, silenzi, mancanze.

 

Gli ultimi tre appuntamenti di TZ 2023, invece, si terranno al Teatro Kismet di Bari, a iniziare dal gradito ritorno, sabato 7, dell’americano Blaine Reininger, più volte ospite del festival barese con i mitici e amatissimi Tuxedomoon. Inutile dire che per il concerto barese, oltre ai brani del suo repertorio da solista, non mancheranno alcune composizioni dei Tuxedo.

In apertura di serata l’americana Helen Money, alias Alison Chesley, una violoncellista di formazione classica che trae ispirazione non solo da Pablo Casals e Shostakovich, ma anche da Jimi Hendrix e dai Minutemen.

 

Sempre al Kismet, venerdì 13, sarà di scena il canadese Ben Shemie, frontman dei Suuns, band che negli anni ha fatto palpitare i cuori di quanti volevano ballare potendo vantare la conoscenza del rock tedesco degli anni Settanta. Lo seguirà l’altro canadese Tim Hecker, singolare compositore capace di innalzare con i suoi suoni imponenti cattedrali sonore, musica elettronica tra ambient e noise.

 

Infine, sabato 14, unica data italiana dei mitici Faust, formazione che riesce ad amalgamare rock, progressive, jazz, folk, minimalismo, noise, elettronica, proto-industrial, pop e classica moderna, con una disinvoltura pari solo alla loro irriverenza. Forse, insieme ai Velvet Underground, i Faust è stata la band più influente e creativa di tutti i tempi. Tra new wave, industrial e post-rock, non si contano le band che hanno raccolto la lezione di questi sabotatori anarchici e dissacranti. Oggi, ancora capitanati da Werner “Zappi” Diermaier, i Faust con l’esecuzione integrale di “IV” sono capaci di evocare il potere ancora devastante di quelle straordinarie invenzioni che in quegli anni cambiarono per sempre la musica. In apertura di serata Teatro Satanico, duo di laptop-punk composto da Devis Granziera e Roberto “Kalamun” Pasini.

 

 

VENERDÌ 15 SETTEMBRE VALLISA

Calvino Immortale - Onda Pazza

h. 21    CARLOS CIPA (Ger)

h. 22    Progetto PALOMAR: Giuliano GIULIANI, voce

UBQ in trio (Nicoletta d’Auria violoncello, Giuliano Di Cesare fiati,

Domenico Monaco elettronica)

 

SABATO 16 SETTEMBRE VALLISA

Calvino Immortale – Onda Pazza

h. 21    Dobrowa CZOCHER (Pol)

h. 22    Le città Invisibili

Giuliano GIULIANI voce, Mattia Vlad MORLEO pianoforte

 

SABATO 23 SETTEMBRE OFFICINA DEGLI ESORDI

h. 21.30 NORDRA (UK)

h.22.30 GINEVRA NERVI (Ita)

 

VENERDÌ 29 SETTEMBRE OFFICINA DEGLI ESORDI

La grande festa

h. 21    J. ZUNZ (Mex)

h. 22    Rita BRAGA (Port)

h. 23    FEJKA’ (Ger)

 

DOMENICA 1 OTTOBRE OFFICINA DEGLI ESORDI

h. 21 LEPRE (Ita)

h. 22 Eric CHENAUX (Can)

 

SABATO 7 OTTOBRE TEATRO KISMET

h. 21 Helen MONEY (Usa)

h. 22 Blaine REININGER (Usa)

 

VENERDÌ 13 OTTOBRE TEATRO KISMET

h. 21 Ben SHEMIE (Can)

h. 22 Tim HECKER (Can)

 

SABATO 14 OTTOBRE TEATRO KISMET

h. 21 Teatro Satanico

h. 22  Faust

unica data italiana

 

 

lunedì 4 settembre 2023

 

 

 

COMMANDO

presentano

" Costumini Costumini"...

un brano tra reggaeton, punk OI OI e altre amenità sonore..

per non far finire questa pazza estate 2023

 

GUARDA IL VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=_kNOnx6V8EI

 

 

 

IL BRANO

COSTUMINI COSTUMINI: il nuovo singolo dei Commando rappresenta alla perfezione la loro visione! Un intro reggaeton (perché siamo nel 2023 e il reggaeton è dappertutto!!) che poi sfocia in un rock punk pop scatenato con momenti alla Eiffel 65!! Un Frankestain sonoro che si rivela un viaggio cangiante scandito da un testo apparentemente nonsense come solo i Ramones sapevano fare!!

Il tutto accompagnato da un video divertente, kitch/trash  esagerato, girato in una delle spiagge più post atomiche che ci possano essere  (e per questo molto...molto Commando)!!

 

LA BAND

Commando: in origine 3 teppisti sonici iniziano le prime missioni col compito di diffondere il più possibile una musica esagerata, una sorta di rock punk con una spruzzata di metal con strumenti deraglianti. La chiave di volta sono i testi:  slogan nonsense (che rimangono appiccicati in testa) cori da stadio huligani, omosessualità latente, elicotteri cromati, tigri evase dal ghabbio tutto questo ed altro per farti vedere nuovamente la luce del ruock'n ruoll !

All'ennesima missione però un razzo nemico colpisce i  Commando e 2 dei 3 componenti risultano M.I.A (missing in action=dispersi). Sundruthi, il membro sopravissuto, il cantante chitarrista, rimane per mesi nella jungla gridando "COMMANDO" quando dal cielo compare un elicottero di salvataggio: una fune gli viene calata dall'alto, Sundruthi sale, a bordo ci sono i nuovi Commando per continuare a diffondere il credo e continuare le missioni all'insegna del cattivo gusto e del divertimento più sfrenato con un sound che è una mistura di tutte le sfumature rock (punk+metal+pop).

 

 

CREDTS

Video produzione: Due Decibel

Canzone registrata e mixata da Matteo Dainese a.k.a. Il Cane

masterizzata da Marco Lega

 

 

 

 

 

 

PREMIO  ROTA 2023

Venerdì 8,sabato 9 Settembre

Torre a Mare .Bari

V EDIZIONE

 

In questa quinta edizione il riconoscimento andrà a  Teho Teardo

Torre Pelosa - Torre a Mare (BA)

venerdì 8 alle 20.30

l’Orchestra Sinfonica della Città metropolitana di Bari ed il suo inedito omaggio a Nino Rota che inaugura, , l’edizione 2023 del #PremioRota,

il giorno dopo, ci saranno le esibizioni dei due premiati.- 9 settembre - a partire dalle ore 20:30 – Valerio Daniele e Teho Teardo

INGRESSO LIBERO

 

Il programma

A partire da questa edizione, inoltre, inizierà un sodalizio con l’Orchestra Sinfonica  Città metropolitana di Bari. Infatti, sarà un inedito omaggio di questa storica istituzione concertistica a Nino Rota a inaugurare, venerdì 8 alle 20.30, l’edizione 2023 del Premio. Un omaggio che sarà preceduto dall’esecuzione della Suite per archi tratta da “Ellipses dans l’harmonie” di Teardo (per l’occasione in veste di solista), cui seguirà un ex-cursus tra alcune storiche colonne sonore del grande cinema italiano per approdare a una lunga sequela di partiture di Nino Rota, scelte tra le più preziose spesso   le meno eseguite eseguite.

Il giorno dopo, sabato 9 alle 21,  come consuetudine ci saranno le esibizioni dei due premiati. S’inizia con Valerio Daniele che eseguirà parti delle musiche composte per il “Tempo dei giganti”, tratte da “Racconti dalla Fine del Mondo”, cui seguirà Teho Teardo con “Ellipse dans l’harmonie. Lumi al buio”, il lavoro multimediale ispirato all’Encyclopedie il testo simbolo del “secolo dei lumi” di Diderot e D’Alembert.

 

Premio rota

 

Il riconoscimento intitolato al grande Nino Rota viene assegnato da cinque anni ad artisti particolarmente attivi nella ricerca di nuove soluzioni linguistiche nell’approccio  alla musica per il cinema e le serie tv  ponendo  uno sguardo particolare alla scena italiana ed alle nuove generazioni di autori .  In questa quinta edizione il riconoscimento (una simbolica targa d’argento) andrà a  Teho Teardo ed al giovane compositore   salentino Valerio Daniele . Un appuntamento   il “Premio  Rota” nato a queste latitudini (Torre a Mare è una frazione marina alle porte di Bari sud) per l’intenso rapporto  che  ha legato Nino Rota a questo  villaggio di pescatori , un luogo che lui amava definire così: Oasi di felicità, tu sei il ristoro d’ogni cuore afflitto”.  Un buen retiro     vissuto per oltre trent’anni, rinforzato nel corpo e nell’anima dal calore  della gente di questo luogo che non lo  ha mai dimenticato. Nino Rota è stato il fondatore del Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari e lo ha diretto per quasi venti anni . In via Leopardi 40 ,questo il suo indirizzo, componeva e spesso ha incontrato alcuni dei suoi  committenti  …  Fellini, Zeffirelli,Visconti 

  A presentare le due serate della quinta edizione sarà lo scrittore e giornalista Enzo Gentile   

 

Il primo dei riconoscimenti di questo 2023 andrà a Teho Teardo, friuliano di nascita, compositore, musicista multiforme animato lungo tutta la sua carriera da grande curiosità,   nonché autore di oltre trentatré originalissime colonne sonore fondamentalmente per il cinema italiano di ultima generazione. Già vincitore di un David di Donatello per le musiche del “Divo” di Paolo Sorrentino e oggetto di ben otto nomination tra Nastro d’argento e David di Donatello, Teardo rappresenta nel nostro paese ormai da parecchi anni forse il punto più avanzato di questo linguaggio. Tessiture intriganti e folgorazioni capaci di testimoniare un avanzatissimo livello musicale e nello stesso tempo un paesaggio sonoro che in questo lungo percorso ha fortemente contribuito a disegnare le complessità dei nostri tempi. Teardo in questo appuntamento sarà presente in concerto con “Ellipses dans l’Harmonie. Lumi al buio.” la sua opera  ispirata all’ ‘Encyclopédie’ di Diderot e D’Alembert.  In veste di solista con l’Orchestra Sinfonica Città Metropolitana di Bari (8 settembre) con la Suite per archi e nella completa esecuzione col supporto delle immagini accompagnato dal suo Ensemble nella giornata successiva.

Invitato dalla Fondazione G. Feltrinelli a visitare la collezione di testi antichi e rari , un curioso per natura come Teho Teardo non poteva non farsi affascinare da un lavoro fondamentale come L’Encyclopèdie di Diderot e D’Alembert e, nello specifico, dal libro sulla musica.” Ciò che ne è scaturito è un raro ed efficace esempio di   trasposizione in musica di un pensiero   paradigmatico per comprendere quelli che sono stati i processi di  diffusione del sapere  in Europa.  “Recuperare lo spirito illuminista oggi è un atto politico e rivoluzionario.” Con questo spirito Teardo ha fornito alla scena musicale italiana un lavoro unico che spinge molto in la’ i confini della produzione musicale del nostro paese .

 

Il secondo riconoscimento andrà al giovane compositore salentino Valerio Daniele. Musicista legato ai temi delle radici musicali del Salento, Daniele si è segnalato per le musiche de “Il tempo dei giganti”, il docu-film di Davide Barletti e Lorenzo Conte che ha indagato con passione la vicenda Xylella.  Il racconto in suoni, anche ruvidi, di Daniele raccontano dello smarrimento e del senso di perdita che questa malattia degli ulivi ha instillato negli uomini e nelle donne che fin dall’infanzia si sentono parte di questo Paesaggio.  

 

 

APPROFONDIMENTI

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Il Premio continua l’indagine nel mondo delle colonne sonore. Accanto al doveroso omaggio che verrà tributato a Nino Rota con l’esecuzione da parte dell’Orchestra Metropolitana di alcune partiture scritte per il cinema e quasi mai eseguite quest’anno, il riconoscimento viene attribuito ad un compositore italiano unanimemente riconosciuto tra i più innovativi del genere. L’avventura di Teho Teardo nel cinema, ma come pure per ciò che ha composto per il teatro e nella sua avventura discografica e live , rappresenta un approccio avanzato, molto prossimo agli standard internazionali dove la colonna sonora assume sempre più la titolarità di opera che sicuramente si affianca coerentemente alle immagini, ma che sviluppa una propria identità ben definita. Anche per il secondo premiato di questa V edizione, Valerio Daniele, ci si trova di fronte ad un approccio fuori dai canoni consolidati. Ha sicuramente testimoniato un percorso innovativo il lavoro di questo giovane musicista salentino la composizione delle musiche per “Il tempo dei Giganti”. Una sorta di “trasfigurazione” in musica del paesaggio sfregiato dalla Xylella(batterio che secca gli ulivi ). Un mix di suoni e note con soluzioni mai scontate, capace di rendere efficacemente ben oltre ogni parola il senso di perdita che sta avvolgendo queste comunità.

Nelle passate edizioni sono stati premiati fra gli altri Franco Piersanti, Francesco Cerasi,  Pino Donaggio, Claudio Simonetti, Pivio & De Scalzi e  tra i giovani :Carmine Padula, Mattia Vlad Morleo,Giancane,Ginevra Nervi.