martedì 30 luglio 2013

Bubola presenta il quarto singolo di Instant Songs: Senza Catene.



INSTANT SONGS - CRONACA IN MUSICA
un progetto di giornalismo musicale
di Massimo Bubola

ogni mese
in download online
un brano dedicato a un fatto di cronaca nera

 “Senza catene”
il quarto brano del progetto



Massimo Bubola sul brano

Questa canzone l'ho scritta ripensando ad una frase del papa durante la recente visita fatta a Lampedusa l'8 di luglio scorso. Una domanda che è mi ha colpito nel profondo: " Chi ha pianto per le giovani mamme che portavano i loro bambini?" riferendosi ai 25.000 migranti morti in questi anni nella traversata verso l'Italia. Ho ripensato così alla triste e particolare storia di Samia Yusuf Omar, una ragazza somala di ventuno anni appena compiuti, atleta che aveva partecipato nel 2008 alle Olimpiadi di Pechino nei 200 metri piani. Samia era incinta al quarto mese ed è morta su un gommone che la portava dalla Libia verso il nostro paese, il 17 marzo del 2012 al largo dell'isola di Lampedusa, dove è stata poi sepolta col suo piccolo.
Mi colpirono di questa vicenda anche le dichiarazioni dell'anziano medico Giuseppe Saviano che soccorse al largo Samia, ormai agonizzante  e continuò a guardarla distesa sul pozzetto della nave della Guardia Costiera, ormai deceduta. Saviano, che tanti morti aveva visto in questi anni, non riuscì a dimenticare il suo volto con quel dolcissimo sorriso di bambina che sembrava essersi addormentata finalmente tra le braccia di   suo padre, quel padre che Samia, proprio da bambina aveva perduto a Mogadiscio per il colpo di un mortaio nella guerra civile che insanguina la Somalia orami da  lunghi anni. 
"Chi di noi ha pianto per questo fatto e per fatti come questo? Chi ha pianto per queste persone che erano sulla barca? Per le giovani mamme che portavano i loro bambini? Per questi uomini che desideravano qualcosa per sostenere le proprie famiglie? Siamo una società che ha dimenticato l'esperienza del piangere, del "patire con": la globalizzazione dell'indifferenza ci ha tolto la capacità di piangere!" Questo ha detto, durante la messa sull'isola, Papa Francesco ed ha rivolto queste domande a quelli che aveva davanti ed a noi tutti. 
Nella canzone "Hanno sparato a un angelo", che ho scritto l'anno scorso, mi chiedevo se nelle persone fosse ormai morto il sentimento della pietà. E questa è una domanda che ormai diventa doverosamente drammatica di fronte all'indifferenza o alle bestemmie contro l'umanità di chi addirittura si augura, come accaduto anche di recente, che le barche dei migranti affondino. Chi di noi ha pianto per tutti questi morti? Certamente il vecchio dottor Saviano che non si è dimenticato mai quel volto e quel sorriso, ed ha pianto ancora quando ha saputo il nome di quella giovane donna a metà agosto di quell'anno, attraverso le dichiarazioni sulla storia di Samia di Abdi Bile, grande atleta somalo, alla platea riunita a Mogadiscio per ascoltare i membri del Comitato olimpico nazionale. 
  

   La libertà
   che è una bambina
   è la speranza di una speranza che è clandestina


LEGGI QUI LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
Dal 16 maggio, ogni mese, per un anno, sul sito www.instantsongs.it
Massimo Bubola propone il progetto Instant Songs.

Il sito ed il progetto Instant Songs vogliono ricondurre la canzone alla sua funzione originaria: cioè quella di raccontare i personaggi e i fatti salienti del nostro tempo e della nostra realtà, con particolare attenzione per quella che oggi viene definita "cronaca nera". Prima dell'avvento della letteratura scritta, la letteratura orale di Omero ed Esiodo nella Grecia del VII-VIII secolo, era perlopiù cantata e recitata ed era uno dei principali modi per tramandare la storia che si fondeva nella mitologia. Per questo la canzone e la ballata hanno assunto nel tempo una funzione di memoria collettiva. Nel momento in cui si affronta la cronaca con una canzone, la cronaca si espande dai motivi che l'hanno ispirata e diventa epica cioè racconto condiviso, riuscendo a parlarci al di là dei fatti diretti che l'hanno ispirata. Un fatto di cronaca per quanto efferato, per quanto possa colpire e impressionare profondamente l'immaginario collettivo, si esaurisce giornalisticamente, per propria natura, nell'arco di poco tempo. Le instant songs vorrebbero essere una cronaca in forma musicale  che rimane a parlarci, così come le ballate dei cantastorie che ci hanno accompagnato fino  ad oggi.

Massimo Bubola  ha già scritto in 35 anni tante instant songs che si sono protratte nel tempo da Cocis, sulla mala del Brenta, ad Alì Zazà, che narrava di un baby killer napoletano,   a Don Raffaè*  sul rapporti tra stato e anti-stato. Corvi  sul conflitto nella ex-Jugoslavia e sui nuovi signori della guerra, Una storia Sbagliata*  sulla morte di Pierpaolo Pasolini, Coda di Lupo*   sugli indiani metropolitani, Cuori ribelli  su un tentativo di insurrezione di indipendentisti texani e tante altre.
(* Canzoni scritte da Massimo Bubola con F. De Andrè)

Oltre alla canzone, su www.instantsongs.it
un disegno della vicenda del disegnatore Federico Vicentini
un commento- intervista realizzata dal coordinatore del sito Francesco Verni con Massimo Bubola
una rassegna stampa sulla vicenda

Un  blog di commenti e di riflessioni sulla vicenda.

martedì 23 luglio 2013

Ecco la Top Ten dei migliori artisti indipendenti italiani live dell'anno



Mei 2.0: Rete dei Festival,Ecco i Migliori 10 Live Indipendenti dell’Anno: ecco la Top 10

Miglior Artista Live dell’Anno- Premio al Mei 2.0 di Fine Settembre a Faenza: Ecco i 10 piu’ Votati
Segnalati in ordine alfabetico dagli oltre 100 direttori artistici di festival e contest italiani per indipendenti ed emergenti, ecco i 10 artisti che hanno ricevuto il maggior numero di preferenze per il loro live per la stagione 2012/2013. Si tratta di:
Luca Bassanese, Paolo Benvegnu’, Cheap Wine, Dimartino, Eugenio Finardi, Il Teatro degli Orrori, Lo Stato Sociale, Management del Dolore Post Operatorio, Stazioni Lunari e The Cyborgs.
Seguono tantissimi altri nomi con meno segnalazioni. Si tratta di dieci nomi di indubbia qualita’ e di diversa provenienza sia stilistica che generazionale fornendo così una fotografia piu’ vasta e interessante possibile del live indipendente di oggi. Ora proseguiremo facendo votare di nuovo tutti su questa lista di dieci e poi ci affideremo anche a una giuria popolare on line piu’ avanti. Il vincitore sarà premiato a Faenza alla nuova edizione del Mei 2.0, che si terrà dal 27 al 29 settembre.



lunedì 22 luglio 2013

Andrea Debegnac rilascia il singolo FaTalmente Caldo




ANDREA DEBEGNAC
Presenta il nuovo singolo
FaTalmente Caldo”
Fatalmente con il caldo arriva anche la canzone dell'estate

Guarda qui il video

Si chiama FaTalmente Caldo e a cantarla è Andrea Debegnac, artista pop fluorescente, energico menestrello del colore e del calore, al suo esordio nel mondo della musica italiana.
Scoperto e prodotto da OperaMusic, si definisce un temporary artist, mettendo così in vetrina la speranza che la sua bocca resti aperta ancora a lungo.
E a cantare.
Il brano viene lanciato su youtube con un video fresco e leggero, reso tale da un sorprendente cambio di prospettiva e dai colori scelti per caratterizzarlo: quelli primari.
Il pop di Andrea vuole infatti avere l'immediatezza della semplicità, intesa à la Calvino; dove tutto ciò che è superfluo, deve essere tolto per dare spazio a ciò che invece resta ed è superfluorescente.
Il brano, prodotto da Operà Music, sarà a breve disponibile su iTunes. Andrea Debegnac è presente su twitter e facebook.

BIOGRAFIA
Andrea Debegnac si chiama come il suo diretto trisavolo, Kappellmeister nella Trieste di fine Ottocento, città di cui entrambi sono originari.

Il logo di Andrea Debegnac infatti altro non è che la firma originale del suo avo, ritrovata apposta nell'unico spartito conservato dalla famiglia.
Carta canta, figuriamoci quella degli spartiti.
E se a questo si aggiunge la voce del sangue...

La musica fiorisce così in Andrea a 13 anni,  toccato nelle sue corde più intime da quelle di nylon della sua prima chitarra classica, la stessa che compare nel video di FaTalmente Caldo, riverniciata del colore della passione. Di lì a poco passerà a quelle di metallo studiando chitarra elettrica.

Dopo non aver lasciato traccia in tutta una serie di formazioni, si dedica alo studio di quelle vocali per poi dedicarsi al pianoforte, alla ricerca della sua vena autoriale più vera. Che scopre essere quella pop.

Nascono così nel silenzio più assoluto tutta una serie di canzoni in cui il gioco di parole è al servizio del senso del testo. Piccole impressioni, visioni, storie, immagini da condividere.

La prima, scelta per fare da apripista, è Fa Talmente Caldo, il cui testo venne scritto di getto all'uscita da un ristorante cinese a Milano.


giovedì 18 luglio 2013

Il Nido presenta il brano Sputnik!



IL NIDO
Presenta SPUTNIK
Tratto dall’ep Tutto il mondo è palese
Etichetta Gaiden Records

guarda qui il video


IL NIDO SU IL NIDO
“Ti racconto come nasce la band. Come avrai notato ho scelto, ogni qual volta c’è da scrivere di noi, di “narrare” in maniera quasi favolesca. Ci concepisco come una sorta di Musicanti di Brema immersi in un mondo parallelo, goliardico, grottesco e ironico. Siamo molto sarcastici, sul web come dal vivo. Questa semplice stringa è la nostra biografia, sotto cosa e chi siamo realmente”.

Biografia boschiva
Un giorno di pioggia Montone e Sor Maestro incontrarono il Furfante per caso. Insieme vagarono alla ricerca dello Spaventafabio, leggendario uomo di paglia.

Qualcosa di noi
Il Nido nasce nei boschi della provincia de L’Aquila nel 2011, da un’idea di Val Monteleone, attivo nella scena musicale alternativa da molto tempo. Dopo anni spesi su progetti “incastrati” in diversi generi, decide di dare sfogo alla sua fantasia, chiamando a raccolta due suoi vecchi amici e compaesani, il chitarrista Dante Mei (detto Il Furfante o Lo Spurgo) e il trombettista classico Valerio Marcangeli (detto Sormaestro). Lavorano per un anno a diversi pezzi finchè non incontrano il batterista Fabio Romano Marianelli (detto lo Spaventa Fabio) che si unisce alla band. Si delinea così un percorso musicale che non ha barriere, parte una ricerca continua e schizofrenica verso musica incontaminata, come I luoghi in cui viene creata. Così, testi criptici e sarcastici si spiattellano su ritmi funky, morbide sonorità jazz, temi folk/country e durezze rock. Il 2012 è l’anno del debutto discografico e live. A febbraio il video di “Crimini” fa da apripista all’EP “Tutto il mondo è palese”, pubblicato sulla label indipendente Gaiden Records, prodotto da Riccardo Studer al Dreamlike Studio. Il Nido comincia così ad esibirsi sui palchi romani e abruzzesi, riscuotendo un notevole successo. Il pubblico è divertito e incuriosito dalle esibizioni, così come la critica. L’interesse non si ferma ai confini italiani, la seguitissima webzine cilena The Holy Filament scrive di loro “Se I Mr. Bungle si dovessero riunire e fare un tour in Italia, la degna spalla dovrebbe essere Il Nido”. Attualmente sono impegnati a portare in giro il loro show e a produrre il loro primo album, che uscirà a Marzo.

Formazione
Val detto Montone – Basso e voce. 
Dante il Furfante detto Lo Spurgo – Chitarra e chitarrini.
Valerio “Sormaestro” – Sax, tromba e tastiera.
Fabio detto (Lo Spaventafabio) – Batteria e percussioni.




Vick Frida lanciano il brano Anche I Filosofi, anticipatore dell'album Thisastro.




"Anche i filosofi" di VICK FRIDA
Sul blog del noto teologo e filosofo VITO MANCUSO
"Anche i filosofi" è  il primo singolo tratto dall'imminente nuovo album (Thisastro)
featuring MARIO VENUTI


Ascolta qui il brano sul blog del filosofo


VICK FRIDA SUL BRANO
Anche i filosofi, intesi come persone che più delle altre si dedicano alla ricerca di risposte, anzi delle giuste domande, persino i filosofi, in fondo, si arrendono al fatto che la musica spesso, più e meglio di molte alte teorie, "spiega tutto", ci mette in connessione col resto, chiarisce quella sensazione di apprtenenza a qualcosa di più importante di noi, di più grande. Nessuno sente di essere fatto per niente, nutriamo tutti la sensazione di far parte di un disegno più grande di cui siamo parte non insignificante. Anche i filosofi, come molti, si abbandonano, si innamorano di tutto con la musica, in una fresca notte estiva , si perdono in un ballo, in un profumo e ricevono, qui  come mai, una risposta chiara, difficile da riportare, da organizzare perchè troppo ampia e troppo semplice, totale. Che da pace. La risposta definitiva ad una domanda che siamo incapaci di formulare ma che ci serve cercare.

I FILOSOFI HANNO DETTO SULLA MUSICA
“Senza musica la vita sarebbe un errore”(Friedrich Nietzsche, Il crepuscolo degli idoli, 1888).
“La vita dell'uomo colto dovrebbe alternarsi fra musica e non musica, come fra sonno e veglia” (Novalis, Frammenti, 1795/1800).
“Vi è nella battuta musicale un potere magico, a cui possiamo tanto poco sottrarci che spesso, nell'ascoltar musica, battiamo inconsapevolmente il tempo” (Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Lezioni di estetica, 1823-1826).

BIOGRAFIA
I Vick Frida prendono forma nel 2000. Durante i primi anni di vita si dedicano principalmente alla produzione di musica elettronica afferente all'area dance.
Pubblicano con Sony ed Emi music due singoli su territorio europeo, rispettivamente Strangest Kind Of Love e Hear My Crying, ottenendo un prolungato airplay in diversi stati. Particolarmente apprezzati nei Paesi dell'est e in Grecia, i brani vengono selezionati e inclusi in compilation di rilievo che includono tra gli altri Craig David e Jamiroquai.
Tra il 2006 ed il 2008 si dedicano alla ricerca e alla composizione di Cine_Pop (Universal 2008).
Il primo LP in italiano è un lavoro dal mood notturno/romantico che miscela l'esperienza elettronica e suggestioni letterarie di stampo cantautorale.
Ti Racconto, Sto Imparando e Veloce, singoli estratti dall’album, ottengono un buon airplay radiofonico su importanti emittenti nazionali quali Radiodeejay, Kiss kiss, Norba e altre.
Nell'anno di pubblicazione di Cine_Pop la band è invitata a partecipare al Musicultura festival e tiene concerti promozionali in molte regioni d'Italia.
Nello stesso periodo la band collabora e produce colonne sonore di opere teatrali e cinematografiche tra cui Dillo A Billo, regia di L. Muscardin (O.s.t. di Youssou n'Dour).
Nel 2011 dall'incontro col chitarrista acustico contemporaneo Giovanni Baglioni nasce D'istanti non distanti, spettacolo musicale teatrale incentrato sul tema degli incontri e della contaminazione, musicale e non.

I Vick Frida sono attualmente in fase di produzione del loro prossimo disco, in uscita a ottobre 2013.

Il MEI presenta i vincitori della Targa Giovani MEI 2.0



Il Mei presenta

I vincitori della Targa Giovani MEI 2.0

Brothers In Law, Mecna, Girless & The Orphan, Fast Animals And Slow Kids, Criminal Jokers, Fallodischi

I premi saranno consegnati al MEI 2.0
Sabato 28 settembre al Teatro Masini di Faenza

La giuria selezionata dal fior fiore della stampa musicale nazionale, e composta nientepopodimenoche da: Luca d’Ambrosio (Musicletter.it), Orazio Martino (Gli Osservatori Esterni), Gianluigi Peccerillo (Dance Like Shaquille O'Neal), Andrea Diani (Raduni), Luigi Prosperi (Indiepatici), Daniele Ferriero (Rumore/Vice), Marina Pierri (Rolling Stone), Pasquale Rinaldis (Il Fatto Quotidiano), Jessica Dainese (Alias/Il Manifesto), Matteo Cruccu (Corriere della Sera), Francesco Bommartini (L’Arena di Verona).

Con la supervisione e il coordinamento di Luca Minutolo e Giordano Sangiorgi del MEI - Meeting degli Indipendenti ha elargito il suo verdetto.

I “giovani più giovani dei giovani” di quest’annata musicale, secondo le teste pensanti della critica musicale italiana, insigniti della Targa Giovani MEI 2.0 sono Brothers In Law, Mecna, Girless & The Orphan, Fast Animals And Slow Kids, Criminal Jokers, e l’etichetta indipendente Fallodischi, rispettivamente nelle seguenti categorie:

Migliore Band: Brothers In Law

Miglior Solista: Mecna

Miglior Live: Fast Animals And Slow Kids

Miglior Disco: Girless & The Orphan con “Nothing To Be Worried About Except Everything But You

Miglior Testo: Criminal Jokers “Fango”

Miglior Etichetta: Fallodischi

Inoltre, lo speciale premio “Social” assegnato da Fabrizio Galassi al giovane artista che fa il miglior uso dei social network per la diffusione della propria musica, e per gestire in maniera diretta il rapporto con i propri fan, va a Mecna, per la seguente motivazione: "Mecna è uno 'scrittore di canzoni rap' (ipse dixit) e graphic designer, impostando parte della sua galassia web sul visual. Il sito ufficiale è un mosaico di notizie, aggiornamenti, immagini, ma allo stesso tempo facilmente navigabile. La parte social, quella dove la grafica ha purtroppo meno spazio, riesce comunque a rifornire d’informazioni più di 33.400 persone tra Facebook, Twitter e SoundCloud. Oltre a conoscere molto bene le regole della comunicazione liquida, Mecna dimostra che è necessario offrire qualcosa in più della semplice call-to-action".
Vincitori, vinti o semplici figuranti, ci vedremo tutti sabato 28 settembre al Teatro Masini di Faenza in una serata ricca di esibizioni live, premi, ospiti, colpi di scena e red carpet manco fosse la notte dei Telegatti. 
Perché l’Italia, a discapito delle apparenze, non è un paese per vecchi.


mercoledì 17 luglio 2013

Massimo Bubola presenta il terzo brano di Instant Songs "Ho scordato te, scordando me"



INSTANT SONGS-CRONACA IN MUSICA
un progetto di giornalismo musicale
di Massimo Bubola

ogni mese
on line, in download
un brano dedicato a un fatto di cronaca nera

dal 17 luglio
“Ho scordato te, scordando me”
il terzo brano del progetto


Massimo Bubola sul brano
La canzone “Ho scordato te, scordando me”, mi è stata ispirata dalla vicenda del piccolo Luca Albanese, due anni appena compiuti, morto il 3 giugno scorso a Piacenza, per essere rimasto troppo al lungo al caldo nell’auto del padre Andrea, che lo aveva dimenticato andando al lavoro, ma fa riferimento anche ai tanti fatti simili accaduti o semplicemente sfiorati in questi anni. Il dramma è una delle più crudeli, perché ingiustificata nella quasi totalità dei casi e  tragicamente involontaria, ma è anche una disgrazia che ci inquieta tutti, forse perché non ci è così estranea. Il sacerdote al funerale del bimbo diceva nella predica"Cercare un perché a questa tragedia è inutile. Chiedersi perché in questo momento è la domanda meno adatta che ci possiamo fare".
In realtà qualche domanda ce la possiamo fare, perché questa tragedia è anche figlia del nostro tempo saturo di una moltitudine di impegni, scadenze, stress, contatti, inviti, eventi (fino a dieci anni fa, indicavano avvenimenti storici, come la fine di una guerra o la caduta di un impero, adesso basta l'apertura di un bar), aggiornamenti, controlli, offerte, socials vari, blog, promozioni, mail, sms, WhatsApp. Già un'adolescente, che non lavora, è costipato da mille appuntamenti virtuali quotidiani e attraversa il giorno affollato col suo telefonino come un rabdomante.
Sono cresciuto in un mondo patriarcale, dove mio nonno e i miei zii avevano un solo pensiero al giorno e una sola preoccupazione a stagione, dedicata in gran parte al raccolto. Niente poteva toglier loro la concentrazione, né i grandi, né i piccoli obblighi del quotidiano. C'erano anche fatti eccezionali, ma il cervello non andava mai in blocco, neanche per i frequenti lutti, le guerre e le disgrazie del cielo e della terra. La vita era cadenzata e gli impegni erano quelli  anno dopo anno, così come le feste, i riti, i matrimoni e i rarissimi viaggi. Oggi abbiamo una comunicazione continua e costanti aggiornamenti, sia personali sia di lavoro. Il telefonino, il personal computer, l'Ipad, hanno sovraccaricato il nostro tempo che non conosce più la pausa e la distanza che è la madre della riflessione e dell'autocoscienza. Il semplice pensare davanti a una pianura vuota di impegni è quasi impossibile.
Lo svolgimento della canzone fin dal titolo "Ho scordato te, scordando me"  che ritorna ossessivamente per tutto il brano, è esemplificativo di un perdere innanzitutto il contatto con se stessi prima che con gli altri e le persone che ci sono più care e questo scollamento, questi black-out ci rendono autori e al contempo vittime sbalzate fuori dai nostri stessi sentimenti, come se la realtà fosse un cavallo selvatico e ingovernabile.


LEGGI QUI LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
Dal 16 maggio, ogni mese, per un anno, sul sito www.instantsongs.it   Massimo Bubola propone il progetto "Instant songs".

Il sito ed il progetto "Instant songs" vogliono ricondurre la canzone alla sua funzione originaria: cioè quella di raccontare i personaggi e i fatti salienti del nostro tempo e della nostra realtà, con particolare attenzione per quella che oggi viene definita "cronaca nera". Prima dell'avvento della letteratura scritta, la letteratura orale di Omero ed Esiodo nella Grecia del VII-VIII secolo, era perlopiù cantata e recitata ed era uno dei principali modi per tramandare la storia che si fondeva nella mitologia. Per questo la canzone e la ballata hanno assunto nel tempo una funzione di memoria collettiva. Nel momento in cui si affronta la cronaca con una canzone, la cronaca si espande dai motivi che l'hanno ispirata e diventa epica cioè racconto condiviso, riuscendo a parlarci al di là dei fatti diretti che l'hanno ispirata. Un fatto di cronaca per quanto efferato, per quanto possa colpire e impressionare profondamente l'immaginario collettivo, si esaurisce giornalisticamente, per propria natura, nell'arco di poco tempo. Le instant songs, vorrebbero essere una cronaca in forma musicale  che rimane a parlarci, così come le ballate dei cantastorie che ci hanno accompagnato fino  ad oggi.

Massimo Bubola  ha già scritto in 35 anni tante "instant song" che si sono protratte nel tempo da Cocis, sulla mala del Brenta, ad Alì Zazà, che narrava di un baby killer napoletano,   a Don Raffaè*  sul rapporti tra stato e anti-stato. Corvi  sul conflitto nella ex-Jugoslavia e sui nuovi signori della guerra, Una storia Sbagliata*  sulla morte di Pierpaolo Pasolini, Coda di Lupo*   sugli indiani metropolitani, Cuori ribelli  su un tentativo di insurrezione di indipendentisti texani e tante altre.
(* Canzoni scritte da Massimo Bubola con F. De Andrè)

Oltre alla canzone, su www.instantsongs.it
un disegno della vicenda del disegnatore Federico Vicentini
un commento- intervista realizzata dal coordinatore del sito Francesco Verni con Massimo Bubola
una rassegna stampa sulla vicenda

Un  blog di commenti e di riflessioni sulla vicenda.