giovedì 13 ottobre 2011

25 ottobre 2011: EVA’S MILK presentano "Zorn"



Dopo l’uscita in Germania e nel resto del mondo

Arriva anche in Italia il secondo disco

EVA’S MILK
Presentano
"Zorn"

Etichetta; Fuego Records
Distribuzione; Zebralution/Fuego
Data di uscita; 25 ottobre

Vai nella sezione media e ascolta il disco

In Italia, si sa, c’è una fuga di talenti in essere. Succede anche nella discografia; è il caso di Eva’s Milk, band di Novara che si è trovata un contratto all’estero, precisamente in Germania, presso la label Fuego Records di Friedel Muders.
A tre anni di distanza dal loro disco d’esordio (“Cassandra il Sole che Oscura”), tornano in scena con un nuovo album, Zorn, disco duro, consistente e resistente, figlio di sonorità degli anni 90, in cui emergono reminiscenze post grunge, alternative e indie-noise, tutto filtrato da una indubbia sensibilità che rende il tutto personale e attualizzato ai nostri tempi.

I feedback, tutti positivi, avuti finora in giro per il mondo (nonostante il cantato in italiano) è la prova della qualità della proposta di Eva’s Milk (http://www.evasmilk.com/press.html).
Da sottolineare che il primo video ufficiale della band, “Turpentine”, è stato per due settimane nella homepage tedesca di Myspace.

EVA’S MILK SUL DISCO
Il secondo album in studio è un disco diverso dal precedente, prende una nuova strada: undici tracce che provengono sempre dalle atmosfere anni ’90, intrecciate con un sonorità più crude, con uno specchio senza riflesso per quanto riguarda i testi, diretti ma senza tralasciare una venatura poetica per portare l’ascoltatore adessere parte fondamentale di questo disco.

mercoledì 12 ottobre 2011

DAL 4 NOVEMBRE 2011 A BARI LA XXVI EDIZIONE DI TIME ZONES


A BARI
DAL 4 NOVEMBRE 2011
XXVI EDIZIONE
TIME ZONES - SULLA VIA DELLE MUSICHE POSSIBILI


Torna a novembre a Bari “Time Zones sulla via delle musiche possibili”, la rassegna che da ventisei anni viene segnalata come uno degli appuntamenti più innovativi del panorama italiano.
Palcoscenico di debutto per il nostro paese per molti grandi maestri della musica del 900, ma anche sede di produzioni originali di artisti come ARTO LINDSAY, CATEANO VELOSO, DAVID SYLVIAN, ROBERT FRIPP,NUSRAT e molti altri.
Il pianoforte con la sua pressocchè infinita gamma di colori e frequenze è lo strumento che in un’epoca in cui tutto sembra già ascoltato suggerisce ancora strade nuove.
Il pianoforte è inoltre lo strumento, attraverso le mani e le menti di alcuni sensibili composers, che si sta facendo carico di ricucire l”atavico” strappo tra musica colta e musica popolare. Non infatti un caso che molta di questa musica la critica l’abbia definita “classica moderna”,
Dopo i 25 anni festeggiati nella passata edizione con grandi mostre ed un programma ricco di grandi ospiti,la rassegna per questa edizione torna ad una proposta più sperimentale, nulla di cervellotico, ma un piccolo tema da svolgere.
Una sorta di PIANOZONES per accogliere alcuni compositori/pianisti, alcuni molto giovani, capaci di dar voce alla contemporaneità non solo in musica.
Alcune performances all’apparenza provenienti da generi diversi,ma accomunati da una segnatissima centralità del piano nella costruzione dei suoni.
Si va’ dal muro di suoni dei 6 pianoforti di PIANOCIRCUS che il 4 novembre inaugurerà la rassegna, al piano in versione tecno del duo WESSELTOFT&SCHWARZ, dalla visionarietà tutta cinematografica di DUSTIN O’ALLORAN (autore per la famosa regista Sofia Coppola) e di YANN TIERSEN (autore della colonna sonora, tra l’altro, de Il mondo di Amelie) al panismo stile Repubblica di Weimar di Mirko Signorile, autore con Giovanna Carone di BETAM SOUL, particolarissimo progetto dedicato alla musica ebraica.

PROGRAMMA CONCERTI
4 novembre

Teatro FORMA
PIANO CIRCUS 6 pianoforti per dodici mani(GB)
"Quello che si erge dinanzi agli ascoltatori è un muro di melodia e sogno"

12 novembre
S.Teresa dei Maschi
AZITA (Chicago-USA-Iran)
"Riesce a risuscitare lo spettro di Nico ,magari teneramente ingentilita"
+ VALERIO VIGLIAR

15 novembre
AUDITORIUM SHOWVILLE
YANN TIERSEN band(FR)
"I suoni del favoloso mondo di Amelie"

17 Novembre
Teatro Formah.21,00
AGNES OBEL(DK)
Viene quasi spontaneo evocare subito i nomi di Kate Bush e di Tori Amos

18 novembre
Teatro Forma h.21,00
opening
-SYNUSONDE(ITA)
punto di equilibrio, tra acustica ed elettronica, tra sperimentazione e tensione armonica.)
-Bugge Wesseltoft & Henrik Schwarz duo(GERM.)
BUGGE WESSELTOFT (grand piano, rhodes, accordion, balafon, synths) HENRIK SCHWARZ(electronics, synths, launch pad)
Quando si verificano incontri di questo tipo , si immagina che il Fato abbia pianificato con lucida follia qualcosa di veramente speciale

19 novembre
Teatro Forma h. 21,00
-NILS FRAHM(GERM)
Il musicista preferito di Thom Yorke dei Radiohead
-DUSTIN O'HALLORAN with Strings (USA)
Nuance di luce diafane e bollenti al cui interno le note del pianoforte riecheggiano in cadenze solenni e sospensioni ovattate

26 novembre
S.Teresa dei Maschi
opening
- DIEGO MORGA(Ita)
"Da qui passano i venti" sono temi per film immaginari in cui il pianoforte è il centro di tutto.
-BETAM SOUL (Ita)
MIRKO SIGNORILE
GIOVANNA CARONE
L'anima del canto yiddish tra Cabaret della Repubblica di Weimar e Rufus Wainwiright

venerdì 7 ottobre 2011

Sabato 19 novembre 2011: LIET INTERNATIONAL: Il più importante festival musicale delle lingue minoritarie


Grazie a
Council of Europe,
ARLeF (Agenzia Regionale per la Lingua Friulana)
Asturias (Spain),
Fryslân - European capital of Culture 2018 (candidate),
Provincia di Udine e Comune di Udine

Per la prima volta in Italia
LIET INTERNATIONAL
Il più importante festival musicale delle lingue minoritarie
d’Europa
Sabato 19 novembre 2011
Teatro Giovanni da Udine
Udine _ via Trento, 4 _ tel. centralino 0432.248411
Ingresso gratuito
Infoline: 0432/530614
sito ufficiale del festival; http://www.liet.nl/

Liet International Festival da sempre promuove la musica nelle diverse lingue minoritarie d'Europa. Il festival è stato inventato dalla minoranza frisona (Paesi Bassi) ed è un evento che prende le distanze dal più conosciuto Eurofestival, promuovendo le lingue regionali e premiando generi musicali lontani da logiche commerciali o più semplicemente folklorici.
Il festival è organizzato ogni anno in una località di minoranza differente. Negli anni si è svolto a Ljouwert (Leeuwarden, in Olandese; capitale della Frisia), Oestersund (Lapponia), Lorient (Bretagna).... Quest'anno si svolgerà per la prima volta in Italia. I primi otto finalisti sono stati selezionati in varie fasi semifinali tenutesi i mesi scorsi. Gli ultimi posti vacanti sono stati assegnati sabato scorso nel corso del festival SUNS, rivolto alle minoranze italiane e dei paesi dell’arco alpino, che si è svolro a Falera nel cantone svizzero dei grigioni. Il Liet international è promosso dal Concilio Europeo, dall’ARLeF (Agenzia Regionale per la Lingua Friulana,)dalla Regione delle Asturie, dalla candidata alla Capitale Europea della Cultura 2018, dalla Provincia e dal Comune di Udine e realizzato dalla Cooperativa il Campo e da Radio Onde Furlane, la storica emittente in lingua friulana che da anni promuove lingue e musiche minoritarie; (www.ondefurlane.eu/).

Sabato 19 novembre al teatro Giovanni da Udine
Il cast già confermato:
* Skama la rede (Asturie)
* Noid (Karelia – Russia)
* Rollfa (Lapponia)
* Manam (Scozia)
* The Silent Woo Gore (Repubblica Udmurta – Russia)
* Siroka (Paese Basco)
* Aoife Scott (Irlanda)
* Janna Eijer (Frisia – Paesi Bassi)
* Priska (Minoranza Friulana - Friuli - Italia)
* Coffeeshock Company (Minoranza Croata – Austria)
* Cuntra Löm (Minoranza Ladina – Val Badia – Italia)
* Rezia Ladina (Minoranza Romancia - Cantone dei Grigioni – Svizzera)
La giuria internazionale del Liet International 2011 ha fatto la sua scelta. Tra le oltre 40 canzoni in più di 20 lingue diverse che hanno risposto al bando di concorso, la giuria ha scelto i 5 finalisti. Ecco i nomi: Noid (Repubblica Autonoma di Carelia), Silent Woo Goore (Repubblica Autonoma di Udmurtia), Manam (Scozia), Siroka (Paese Basco) e Aoife Scott (Irlanda). Questi 5 gruppi e i vincitori di alcuni festival europei della canzone in lingua minoritaria si sfideranno il 19 novembre prossimo nella finale del Liet International 2011 a Udine.
Quest’anno la giuria era composta da musicisti ed esperti del settore musicale provenienti da Asturia, Friuli, Federazione Russa e Frisia, presiedeva il sassofonista frisone Anne Zwaga. Secondo quanto dichiarato dai giurati, anche quest’anno sia il livello che la varietà musicale dei partecipanti al bando, erano molto alti. Inoltre si è registrata una massiccia partecipazione di artisti originari della Federazione Russa, perciò nella finale di quest’anno, saranno addirittura 2 le band provenienti da quella regione, ma parlanti lingue diverse.
Qualche ulteriore informazione relative ai 5 finalisti selezionati:
* Noid – il gruppo è originario di Petrozavodsk/Petroskoi (capitale della Repubblica Autonoma di Carelia della Federazione Russa, al confine con la Finlandia). Cantano in vepsiano, una varietà ugro-finnica appartenente allo stesso ceppo linguistico del finlandese e dell’ungherese.
* Silent Woo Goore – cantano in udmurto, la lingua della Repubblica Autonoma di Udmurtia, situata nel settore centro-occidentale della Russia.
* Manam – la band proviene dalla Scozia e canta in gaelico.
* Siroka – affermato gruppo rock del Paese basco composto da quattro elementi.
* Aoife Scott – è la nipote della famosa cantante irlandese Mary Black. Originaria di Dublino, canta in irlandese ed è considerata uno dei maggiori talenti della musica irlandese contemporanea.
I nomi di questi 5 finalisti vanno ad aggiungersi ai nomi degli artisti già qualificati, poiché vincitori dei festival musicali europei che danno diritto di accesso alla finale del Liet International. Nel dettaglio trattasi di:
* Skama La Rede - gruppo ska punk vincitore del festival asturiano Premiu al Meyor Cantar
* Rollfa - cantautore vincitore del Sámi Grand Prix, il festival rivolto alla minoranza Sami che si svolge ogni anno in Norvegia nel periodo pasquale
* Janna Eijer cantautrice vincitrice del festival frisone Liet, svoltosi a Ljouwert/Leeuwarden all’inizio di giugno.
Infine i 3 partecipanti selezionati a Suns, il festival della canzone in lingua minoritaria nato a Udine nel 2009, che quest’anno si è svolto il 19 settembre nel cantone dei Grigioni, in Svizzera. Suns vede la partecipazione di tutte le minoranze presenti in Italia, nei paesi dell’arco alpino e in Corsica, e ha registrato anche per l’edizione 2011 un grande successo: più di 40 artisti, infatti, hanno risposto al bando di concorso.
Tra essi sono stati selezionati:
* Priska – apprezzata cantautrice friulana
* Coffeeshock Company – gruppo reagge con influenze rock austriaco di minoranza croata
* Cuntra Löm - giovane gruppo ladino della Val Badia
* Rezia Ladina - coinvolgente duo chitarra-voce della bassa Engadina, Svizzera.
Liet International; introduzione
Il Liet International nasce nel 2002 in Frisia sulle fondamenta del festival dedicato alla musica frisone Liet. Dopo 10 fortunate edizioni, gli organizzatori decidono di dare una dimensione europea all’evento, con l’intento di premiare annualmente la migliore canzone realizzata in una delle tante lingue minoritarie parlate in Europa.
Obiettivo del Liet International è quello di dare agli artisti che usano una lenghe minoritarie, la possibilità di esibirsi su un palco internazionale assicurando loro la meritata visibilità. In questi otto anni il Liet International è cresciuto a tal punto da poter essere considerato al pari dell’Eurovision Song Festival, con un’unica grande differenza: al Liet International è proibito cantare in inglese.
Parallelamente al festival, ogni anno viene organizzata la conferenza internazionale sui tei del pluirilinguismo e dei diritti linguistici, in collaborazione col Consiglio d'Europa. Quest'anno argomento della conferenza, che prevede anche un workshop per gli insegnanti, sarà l'educazione musicale nelle lingue di minoranza.
Oggi il Liet International è uno dei maggiori eventi per la promozione delle minoranze linguistiche; la sua valenza a livello culturale è molto alta ed universalmente riconosciuta. Numerosissimi gli spettatori che ogni anno seguono il Festival (la media si attesta sulle 1000 presenze), ma fondamentale l‘attenzione prestata dai media internazionali (tra i quali BBC e CNN) e dall’innumerevole schiera di giornalisti specializzati accreditati.
Il Liet International, organizzato dalla Fondazione Liet International in collaborazione con diversi partner europei tra Italia, Scozia, Scandinavia, Spagna, Francia e Irlanda, da alcuni anni si svolge al di fuori della Frisia, proprio con l’intento di creare una rete di contatti tra le diverse minoranze d’Europa.
Nel 2006 e nel 2008 si è tenuto in Lapponia, nel 2010 a Lorient in Bretagna e nel 2011 sarà la volta dell’Italia con Udine.
Il Liet International, come ogni festival musicale, è aperto ad un pubblico vasto ed eterogeneo e attira l’interesse sia degli appassionati di musica che di coloro che si interessano di minoranze linguistiche.
L’organizzazione dell’evento di quest’anno vede coinvolti diverse istituzioni e soggetti privati, che nel luglio 2010 hanno firmato un accordo di collaborazione per la promozione e la valorizzazione della lenghe e della cultura friulana nel settore musicale. Nel dettaglio trattasi di:
Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane (ARLeF) – ente capofila dell’ accordo di collaborazione;
Provincia di Udine;
Comune di Udine;
Cooperativa “Informazione Friulana”;
Cooperativa “Il Campo”.

giovedì 6 ottobre 2011

25 ottobre 2011: VALERY LARBAUD presentano IL TERZO PRINCIPIO DELLA DINAMICA


VALERY LARBAUD
Presentano
IL TERZO PRINCIPIO DELLA DINAMICA
Etichetta; Greybunnyrecords
distribuzione; Venus
data di uscita; 25 ottobre
http://www.valerylarbaud.com/

Il tempo è scaduto.
È un’ epoca in declino.
La rivolta si fa imprescindibile.
L’imminente implora di esplodere.
Monta silenzioso e inesorabile più si tenta di volerlo soffocare.
Non di armi è stato farcito il fronte dell’attacco, ma solo di libri e rabbia.
Barricate di libri contro i manganelli di una generazione farcita di viagra, silicone e cocaina, ostinata a non invecchiare mai a spese di noi, mancati giovani ribelli.
Genitori bambini aggrappati ai nostri anni, hanno sperato che i propri non passassero mai.


SEGNALIAMO
Specifica importante: nel terzo principio della Dinamica devono essere implicati due oggetti!
Le situazioni in cui due forze uguali ed opposte agiscono sullo stesso oggetto, annullandosi a vicenda cosicché NON si ABBIA alcuna accelerazione o addirittura nessun moto non riguardano il terzo principio della dinamica (terza legge di Newton), ma piuttosto un caso di equilibrio tra forze, stato che a Noi è totalmente estraneo.
Il terzo principio della dinamica è stato realizzato nel 2011 con la produzione artistica di GIONATA MIRAI (Teatro degli Orrori / SEBP ), la masterizzazione curata da GIOVANNI VERSARI e la partecipazione in un brano di EMIDIO CLEMENTI (Massimo Volume ).

Il disco è registrato a Crema presso l’EARTHGROUND STUDIO di Giorgio Patrini.

giovedì 29 settembre 2011

Gli ATARI tornano con un nuovo album: “Can eating hot stars make me sick?”. In uscita 16 ottobre 2011


ATARI
“Can eating hot stars make me sick?”
Etichetta/Edizioni: Suonivisioni
Distribuzione: Audioglobe
Data di uscita: 16 ottobre 2011

...stelle che a ben guardare sono pianeti, un cielo che mette un po’ paura perché profondo come lo spazio, un vulcano silenzioso, quello che dorme sul golfo di Napoli. Questa veduta, irreale e intima, è un panorama che è anche una panoramica, che funge, come raramente ormai accade, da vero e proprio sommario. È la copertina non casuale di un disco altrettanto
intenzionale “Can eating hot stars make me sick?”. In uscita il 16 ottobre 2011, il secondo lavoro degli Atari, “gruppo rivelazione indie pop” al Meeting delle Etichette Indipendenti (Mei) nel 2009, descrive la traiettoria di una
naturale evoluzione. Dopo il buon esordio nel 2008 del primo album “Sexy games for happy families”, il duo partenopeo non si sottrae dinnanzi al confronto col cambiamento e, a tre anni di distanza dall’esordio, raccoglie la sfida del tempo con “Can eating hot stars make me sick?”, pubblicato dall’etichetta Suonivisioni e distribuito da Audioglobe.
Le atmosfere più marcatamente “happy” del primo disco migrano verso un clima leggermente più scuro, la sostanza indie-pop resta immutata, così come le caratteristiche sonorità elettroniche, che si fanno però più suggestive e raffinate. Ne sono esempio non solo il primo singolo, che sarà accompagnato dal videoclip, “If my brain was a program”, ma anche brani come “White dreams”, la cui situazione emotiva suggerisce una vicinanza forse mai stabilita prima. L’attenzione alle cose resta il denominatore comune. Così gli Atari passano con disinvoltura dal retrogaming al canto delle balene, per il pezzo “Becomes a whale”, o dalle console 8-bit al suono delle stampanti di ultima generazione (vedi “Black
Ink”). La loro, dall’esordio ad oggi, è stata ed è una musica delle cose, un’indietronica del circostante che sedimenta e passa dalla memoria alla musica.

mercoledì 28 settembre 2011

SABATO 8 ottobre 2011 @ LO-FI: INCA BABIES (UK) & SPIZZENERGI & SpizzItalia SUPER Band (UK)!



SABATO 8 ottobre 2011
BATS OVER MILAN - MI DECAY 5th anniversary party

6 live acts
INCA BABIES (UK)
UK post-punk legend from Madchester!

SPIZZENERGI & SpizzItalia SUPER Band (UK)
Numero 1 nella UK Indie Chart!

Supported By
Dystopian Society (Post Punk, Positive Punk da Firenze)
Dirty Pulp Theatre (Shoegaze, Positive Punk da Milano)
The Ghost Effect (Post Punk da Torino)

prima, durante e a seguire:
DJ SET Bats Over milan & Friends

@ LO-FI
www.pibinko.org/lofi/
Via Dei Pietro e Giuseppe Pestagalli 27, Milano
apertura porte ore 21:00
inizio concerti ore 21:30
milano si muove
a seguire:

BATS OVER MILAN - MI DECAY festa per il 5° anniversario!
special dj set by special friends
per l'occasione del quinto compleanno del mi-decay
vecchi e nuovi amici si alterneranno alla console durante la serata.

INCA BABIES (UK)
UK post-punk legend from Madchester!
www.incababies.co.uk/
www.myspace.com/incababies
Era il 1982 quando nella grigia Manchester, influenzata da una scena jazz funk e poi synth-dance alla New Order e Happy Mondays, nascono gli Inca Babies. Si formano ad Humble, distretto industriale di Manchester, e vengono subito chiamati the "Humble Cramps" per la chiara influenza dei Cramps. Forti sono anche i richiami ai Birthday Party, soprattutto nei primi lavori; a Link Wray, come dimostra la decisione di chiamare "Rumble" il loro primo album; ed ai Gun Club. Rimangono sulla scena per quattro anni, fino a qualche mese dopo l' uscita dell' ultimo disco nel 1987, pubblicando 4 LPs, diversi singoli ed EPs con la Black Lagoon Records. Dal 1983 cominciano ad avere diffusi consensi, grazie anche a John Peel ed al suo produttore John Walters, che credendo nella loro musica, diffondono in radio il loro primo singolo, "The Interior" (1983). Così arrivano numerose richieste per i loro live, di cui uno memorabile nel 1984 all’ Hacienda di Tony Wilson (Factory Records), e nel giro di un anno riescono a suonare ovunque in Inghilterra. Nel 1985, con il debutto del loro primo disco, "Rumble", raggiungono la Top 5 album e il loro nome comincia ad essere famoso anche all' estero. Iniziano così i tours in Europa: Germania, Olanda, Francia, Yugoslavia, Ungheria, Austria a tutta la Scandinavia. Con i loro successivi tre albums "This Train" (1986), "Opium Den" (1986), "Evil Hour" (1987) ed altri sei singoli mantengono la loro popolarità fino a quando, nonostante la devozione di Bill Marten (bass) e Harry Stafford (guitar and later vocals) sempre presenti nella line-up della band per tutto il periodo dal '83 all '87, non trovano più né cantanti e nemmeno batteristi. Dopo 19 anni, nel 2006, tornano pubblicando con la Cherry Red Records una compilation di brani che ripercorre tutto la loro storia dal 1983 al 1987: "Plutonium" (2006). Dopo il grandissimo successo del loro primo concerto in Italia al COX18 (Milano) nel 2009, si esibiranno di nuovo in Italia, questa volta per due concerti, a Milano e a Roma.
Line-up attuale:
Harry Stafford (chitarra, voce);
Vince Hunt (basso);
Rob Haynes (batteria).

SPIZZENERGI (UK)
Numero 1 nella UK Indie Chart!
http://www.spizzenergi.com/
http://www.myspace.com/spizzenergi/
Dopo 20 anni di concerti dentro i confini britannici, gli Spizzenergi nel 2008 sono, con grande successo, sbarcati in Italia, a Milano. per partecipare alla prima edizione del Rotten City Festival. Ecco Spizz, leader della band, approdare nuovamente a Milano dove verrà accompagnato da cari vecchi amici (Spizzitalia band) in quello che si prevede un nuovo show esplosivo. Spizz è uno degli artisti più poliedrici del panorama musicale britannico. Durante la sua carriera si è esibito cambiando il nome tredici volte e line-up sedici volte, se non di più. Il punto più alto della sua carriera lo raggiunse nel 1979 con il brano "Where's Captain Kirk?" che rimase al primo posto nella classifica indie per otto settimane consecutive, vendendo più di 80 mila copie e che fu interpretato da artisti come Frank Zappa e Paul Weller.

SPIZZITALIA SUPER BAND
Spizzitalia sono cosi' formati : Spizz Energi , Tiberio - chitarra (Jumpers 77/78, 198x 79/80, Peter Sellers and the Hollywood), Fabio Magma - basso (batterista 198x ed ex Anemic Cinema), Ferdi - batteria ( ex Casino Royale, ora Peter Sellers a.t.h.p, Bluebeatters e Shocking TV) , Geppi -chitarra (basso con Casino Royale e chitarra con Peter Sellers a.t.h.p.)
Dystopian Society
(Post Punk, Firenze)
http://www.myspace.com/dystopian_society

DIRTY PULP THEATRE
(Post Punk, Firenze)
www.myspace.com/dirtypulptheatre
THE GHOST EFFECT
(Post Punk, Torino)
www.myspace.com/theghosteffect

mercoledì 21 settembre 2011

Filippo Andreani presenta il nuovo album: " Scritti con Pablo".


FILIPPO ANDREANI

presenta

"SCRITTI CON PABLO"

ed. Lucente/Many

distribuzione Venus

Data di uscita: 11 ottobre

 

 

Filippo Andreani, classe 1977, una voce-videocamera che ti sbatte nei sentimenti. Inutile cercare paragoni. Nella sua musica puoi trovare tutta quella italiana cantautorale degli ultimi 50 anni, con veloci salti in quella francese, sudamericana e mediterranea: “musica degli anni 2960-2970”. Nella sua penna trovi la poesia vera, quella che offre la carezza e sferra il pugno in faccia. Filippo sente la necessità non solo di “raccontare”, ma anche e soprattutto di “dire”. La sua scrittura ti assale, non perdona, ti costringe a confrontarti con concetti duri da digerire; il suo punto di vista – sempre “diverso” – è simile a quello da cui guardava il mondo Pier Paolo Pasolini e per questo considera gli “Scritti con Pablo” i suoi “Scritti Corsari”. I suoi racconti non ammettono alternativa né via d’uscita.

Filippo scrive con grande passione, e perché i suoi pensieri giungano meglio a destinazione affida la produzione artistica ad un grande musicista: Simone Spreafico, chitarrista che ha la forza di chi la musica la conosce e non l'ascolta passivamente, la potenza di chi può permettersi di giocarci, di scherzarci e di essere serio con le note, di parlare con forza nella lingua musicale italiana, ma anche latina, anglofona e mediterranea. Insomma, con la mano di chi non si è fermato solo alla superficialità. E questo è un plusvalore al quale Filippo non ha voluto rinunciare.

Questo è sinonimo di grande artista, di una persona che sa concentrarsi sulle cose lasciando spazio a tutti coloro che possono portare qualcosa in più. Questo rende ogni suo lavoro davvero unico.

La musica, oggi, deve cambiare. Per farlo ha due vie: rivoluzionarne le basi con generi completamente innovativi, oppure rimodellarle ripartendo da zero, dal quel lato scarno ed essenziale degli albori, magnifico ed entusiasmante. Filippo e Simone sono ripartiti dal fondo, dallo strato più interno. Togliere piuttosto che aggiungere, questa è stata la filosofia. Perché la musica di questi giorni aggiunge spesso senza cultura. Ed in fin dei conti fare cose semplici, dirette ed espressive, è più difficile che mascherarle dietro tante inutilità.

 

***

 

La produzione artistica del disco è affidata a Simone Spreafico, fondatore e chitarrista dei Mercanti di Liquore. Dopo diversi anni con i Mercanti di Liquore e Marco Paolini, e diverse produzioni artistiche, ha portato la sua esperienza, i suoi arrangiamenti e, soprattutto, le sue chitarre negli “Scritti con Pablo”, catturato dalla poetica dei testi e dalle melodie.

Oltre a Spreafico, nel disco suonano: Marco Castiglioni (batteria), Massimo Scoca (contrabbasso), Franco Barbera (pianoforte), Giulia Larghi (violino), Raffaele Khöler (tromba, flicorno), Davide Lasala (chitarre elettriche).

 

Registrato da Davide Lasala al EDAC STUDIO di Fino Mornasco (CO).

Mixato e masterizzato al Jungle Sound Station di Milano da Davide Lasala e Stefano Giungato.