giovedì 29 settembre 2011

Gli ATARI tornano con un nuovo album: “Can eating hot stars make me sick?”. In uscita 16 ottobre 2011


ATARI
“Can eating hot stars make me sick?”
Etichetta/Edizioni: Suonivisioni
Distribuzione: Audioglobe
Data di uscita: 16 ottobre 2011

...stelle che a ben guardare sono pianeti, un cielo che mette un po’ paura perché profondo come lo spazio, un vulcano silenzioso, quello che dorme sul golfo di Napoli. Questa veduta, irreale e intima, è un panorama che è anche una panoramica, che funge, come raramente ormai accade, da vero e proprio sommario. È la copertina non casuale di un disco altrettanto
intenzionale “Can eating hot stars make me sick?”. In uscita il 16 ottobre 2011, il secondo lavoro degli Atari, “gruppo rivelazione indie pop” al Meeting delle Etichette Indipendenti (Mei) nel 2009, descrive la traiettoria di una
naturale evoluzione. Dopo il buon esordio nel 2008 del primo album “Sexy games for happy families”, il duo partenopeo non si sottrae dinnanzi al confronto col cambiamento e, a tre anni di distanza dall’esordio, raccoglie la sfida del tempo con “Can eating hot stars make me sick?”, pubblicato dall’etichetta Suonivisioni e distribuito da Audioglobe.
Le atmosfere più marcatamente “happy” del primo disco migrano verso un clima leggermente più scuro, la sostanza indie-pop resta immutata, così come le caratteristiche sonorità elettroniche, che si fanno però più suggestive e raffinate. Ne sono esempio non solo il primo singolo, che sarà accompagnato dal videoclip, “If my brain was a program”, ma anche brani come “White dreams”, la cui situazione emotiva suggerisce una vicinanza forse mai stabilita prima. L’attenzione alle cose resta il denominatore comune. Così gli Atari passano con disinvoltura dal retrogaming al canto delle balene, per il pezzo “Becomes a whale”, o dalle console 8-bit al suono delle stampanti di ultima generazione (vedi “Black
Ink”). La loro, dall’esordio ad oggi, è stata ed è una musica delle cose, un’indietronica del circostante che sedimenta e passa dalla memoria alla musica.

mercoledì 28 settembre 2011

SABATO 8 ottobre 2011 @ LO-FI: INCA BABIES (UK) & SPIZZENERGI & SpizzItalia SUPER Band (UK)!



SABATO 8 ottobre 2011
BATS OVER MILAN - MI DECAY 5th anniversary party

6 live acts
INCA BABIES (UK)
UK post-punk legend from Madchester!

SPIZZENERGI & SpizzItalia SUPER Band (UK)
Numero 1 nella UK Indie Chart!

Supported By
Dystopian Society (Post Punk, Positive Punk da Firenze)
Dirty Pulp Theatre (Shoegaze, Positive Punk da Milano)
The Ghost Effect (Post Punk da Torino)

prima, durante e a seguire:
DJ SET Bats Over milan & Friends

@ LO-FI
www.pibinko.org/lofi/
Via Dei Pietro e Giuseppe Pestagalli 27, Milano
apertura porte ore 21:00
inizio concerti ore 21:30
milano si muove
a seguire:

BATS OVER MILAN - MI DECAY festa per il 5° anniversario!
special dj set by special friends
per l'occasione del quinto compleanno del mi-decay
vecchi e nuovi amici si alterneranno alla console durante la serata.

INCA BABIES (UK)
UK post-punk legend from Madchester!
www.incababies.co.uk/
www.myspace.com/incababies
Era il 1982 quando nella grigia Manchester, influenzata da una scena jazz funk e poi synth-dance alla New Order e Happy Mondays, nascono gli Inca Babies. Si formano ad Humble, distretto industriale di Manchester, e vengono subito chiamati the "Humble Cramps" per la chiara influenza dei Cramps. Forti sono anche i richiami ai Birthday Party, soprattutto nei primi lavori; a Link Wray, come dimostra la decisione di chiamare "Rumble" il loro primo album; ed ai Gun Club. Rimangono sulla scena per quattro anni, fino a qualche mese dopo l' uscita dell' ultimo disco nel 1987, pubblicando 4 LPs, diversi singoli ed EPs con la Black Lagoon Records. Dal 1983 cominciano ad avere diffusi consensi, grazie anche a John Peel ed al suo produttore John Walters, che credendo nella loro musica, diffondono in radio il loro primo singolo, "The Interior" (1983). Così arrivano numerose richieste per i loro live, di cui uno memorabile nel 1984 all’ Hacienda di Tony Wilson (Factory Records), e nel giro di un anno riescono a suonare ovunque in Inghilterra. Nel 1985, con il debutto del loro primo disco, "Rumble", raggiungono la Top 5 album e il loro nome comincia ad essere famoso anche all' estero. Iniziano così i tours in Europa: Germania, Olanda, Francia, Yugoslavia, Ungheria, Austria a tutta la Scandinavia. Con i loro successivi tre albums "This Train" (1986), "Opium Den" (1986), "Evil Hour" (1987) ed altri sei singoli mantengono la loro popolarità fino a quando, nonostante la devozione di Bill Marten (bass) e Harry Stafford (guitar and later vocals) sempre presenti nella line-up della band per tutto il periodo dal '83 all '87, non trovano più né cantanti e nemmeno batteristi. Dopo 19 anni, nel 2006, tornano pubblicando con la Cherry Red Records una compilation di brani che ripercorre tutto la loro storia dal 1983 al 1987: "Plutonium" (2006). Dopo il grandissimo successo del loro primo concerto in Italia al COX18 (Milano) nel 2009, si esibiranno di nuovo in Italia, questa volta per due concerti, a Milano e a Roma.
Line-up attuale:
Harry Stafford (chitarra, voce);
Vince Hunt (basso);
Rob Haynes (batteria).

SPIZZENERGI (UK)
Numero 1 nella UK Indie Chart!
http://www.spizzenergi.com/
http://www.myspace.com/spizzenergi/
Dopo 20 anni di concerti dentro i confini britannici, gli Spizzenergi nel 2008 sono, con grande successo, sbarcati in Italia, a Milano. per partecipare alla prima edizione del Rotten City Festival. Ecco Spizz, leader della band, approdare nuovamente a Milano dove verrà accompagnato da cari vecchi amici (Spizzitalia band) in quello che si prevede un nuovo show esplosivo. Spizz è uno degli artisti più poliedrici del panorama musicale britannico. Durante la sua carriera si è esibito cambiando il nome tredici volte e line-up sedici volte, se non di più. Il punto più alto della sua carriera lo raggiunse nel 1979 con il brano "Where's Captain Kirk?" che rimase al primo posto nella classifica indie per otto settimane consecutive, vendendo più di 80 mila copie e che fu interpretato da artisti come Frank Zappa e Paul Weller.

SPIZZITALIA SUPER BAND
Spizzitalia sono cosi' formati : Spizz Energi , Tiberio - chitarra (Jumpers 77/78, 198x 79/80, Peter Sellers and the Hollywood), Fabio Magma - basso (batterista 198x ed ex Anemic Cinema), Ferdi - batteria ( ex Casino Royale, ora Peter Sellers a.t.h.p, Bluebeatters e Shocking TV) , Geppi -chitarra (basso con Casino Royale e chitarra con Peter Sellers a.t.h.p.)
Dystopian Society
(Post Punk, Firenze)
http://www.myspace.com/dystopian_society

DIRTY PULP THEATRE
(Post Punk, Firenze)
www.myspace.com/dirtypulptheatre
THE GHOST EFFECT
(Post Punk, Torino)
www.myspace.com/theghosteffect

mercoledì 21 settembre 2011

Filippo Andreani presenta il nuovo album: " Scritti con Pablo".


FILIPPO ANDREANI

presenta

"SCRITTI CON PABLO"

ed. Lucente/Many

distribuzione Venus

Data di uscita: 11 ottobre

 

 

Filippo Andreani, classe 1977, una voce-videocamera che ti sbatte nei sentimenti. Inutile cercare paragoni. Nella sua musica puoi trovare tutta quella italiana cantautorale degli ultimi 50 anni, con veloci salti in quella francese, sudamericana e mediterranea: “musica degli anni 2960-2970”. Nella sua penna trovi la poesia vera, quella che offre la carezza e sferra il pugno in faccia. Filippo sente la necessità non solo di “raccontare”, ma anche e soprattutto di “dire”. La sua scrittura ti assale, non perdona, ti costringe a confrontarti con concetti duri da digerire; il suo punto di vista – sempre “diverso” – è simile a quello da cui guardava il mondo Pier Paolo Pasolini e per questo considera gli “Scritti con Pablo” i suoi “Scritti Corsari”. I suoi racconti non ammettono alternativa né via d’uscita.

Filippo scrive con grande passione, e perché i suoi pensieri giungano meglio a destinazione affida la produzione artistica ad un grande musicista: Simone Spreafico, chitarrista che ha la forza di chi la musica la conosce e non l'ascolta passivamente, la potenza di chi può permettersi di giocarci, di scherzarci e di essere serio con le note, di parlare con forza nella lingua musicale italiana, ma anche latina, anglofona e mediterranea. Insomma, con la mano di chi non si è fermato solo alla superficialità. E questo è un plusvalore al quale Filippo non ha voluto rinunciare.

Questo è sinonimo di grande artista, di una persona che sa concentrarsi sulle cose lasciando spazio a tutti coloro che possono portare qualcosa in più. Questo rende ogni suo lavoro davvero unico.

La musica, oggi, deve cambiare. Per farlo ha due vie: rivoluzionarne le basi con generi completamente innovativi, oppure rimodellarle ripartendo da zero, dal quel lato scarno ed essenziale degli albori, magnifico ed entusiasmante. Filippo e Simone sono ripartiti dal fondo, dallo strato più interno. Togliere piuttosto che aggiungere, questa è stata la filosofia. Perché la musica di questi giorni aggiunge spesso senza cultura. Ed in fin dei conti fare cose semplici, dirette ed espressive, è più difficile che mascherarle dietro tante inutilità.

 

***

 

La produzione artistica del disco è affidata a Simone Spreafico, fondatore e chitarrista dei Mercanti di Liquore. Dopo diversi anni con i Mercanti di Liquore e Marco Paolini, e diverse produzioni artistiche, ha portato la sua esperienza, i suoi arrangiamenti e, soprattutto, le sue chitarre negli “Scritti con Pablo”, catturato dalla poetica dei testi e dalle melodie.

Oltre a Spreafico, nel disco suonano: Marco Castiglioni (batteria), Massimo Scoca (contrabbasso), Franco Barbera (pianoforte), Giulia Larghi (violino), Raffaele Khöler (tromba, flicorno), Davide Lasala (chitarre elettriche).

 

Registrato da Davide Lasala al EDAC STUDIO di Fino Mornasco (CO).

Mixato e masterizzato al Jungle Sound Station di Milano da Davide Lasala e Stefano Giungato.

I Radiofiera tornano con un nuovo album: "Atinpùri". Dal 14 ottobre.




La storica rock-band veneta ritorna con il sesto album
dal titolo "Atinpùri"
prodotto da Giorgio Canali
per la storica PSICOLABEL
che con questo album ritorna in scena dopo un periodo di silenzio
Radiofiera
“Atinpùri”
ETICHETTA; PSICOLABEL
DISTRIBUZIONE; SELF
DATA DI USCITA; 14 ottobre

Il titolo
Atinpùri = “Atti impuri”


…“Atinpùri! Per la prima comunione che si faceva in chiesa a sette anni, ci vestivano da marinaretti; e le bambine in bianco. Quando venne il mio turno e dovetti andarmi a confessare per la prima volta, mi era ben chiaro che dovevo confessarmi anche delle brutte cose, anni e anni, una vita intera di brutte cose: ma come, con che parole? Me lo insegnò la Norma….mi confidò la formula con cui ci si confessa. La imparai bene a memoria e a suo tempo la ripetei al prete: “Atinpùri”.

Agli adulti e ai preti il gioco creduto segreto era notissimo; ma lo chiamavano così.” …

(Tratto da “Libera nos a Malo” di Luigi Meneghello)



“Atinpùri” è un termine inventato dallo scrittore vicentino Luigi Meneghello nel suo libro “Libera nos a Malo”. Uno scritto potente e straordinario in cui l‘autore, raccontando i preti che mettevano in guardia i bambini contro gli atti impuri, ne rievoca il puro suono dialettale e antico, “atinpùri”, come lo spettro di un’infanzia dura e penitente. Un suono che si fatica a decifrare, che potrebbe essere il nome di una divinità Inca o Atzeca o la chiusura solenne di una formula magica che serve a guarire le febbri o evocare qualche oscuro demone.

“Atinpùri” è il peccato evocato dal 6° comandamento e il 6° album di inediti dei Radiofiera.

“Atinpùri” è un titolo che celebra alla perfezione l’essenza delle 11 canzoni che compongono il disco. 11 brevi racconti che narrano, in un modo o nell’altro, di atti impuri.


 

giovedì 15 settembre 2011

Umberto Palazzo presenta "Canzoni della notte e della controra"


UMBERTO PALAZZO

Presenta

Canzoni della notte e della controra

Etichetta; Discodada

Distribuzione;

www.myspace.com/umbertopalazzo

IL DISCO RACCONTATO DA UMBERTO PALAZZO

Ho iniziato a realizzare quest'album mentre lavoravo ad altri progetti, cioè il disco nuovo del Santo Niente e quello del Santo Nada, che è lo spin off strumentale e morriconian/messicano del Santo principale.
L'idea di base è quella di fare un disco pre-rock, se mi consenti il termine. Una specie di what if rock never happened.

Quindi, oltre alle influenze solite e inevitabili, ho preso stilemi da Morricone, dal pop italiano fine anni cinquanta/inizio anni sessanta, dalla canzone napoletana, dal pop americano pre-beatles, dalla musica greca e orientale, dal folk modale, dalla musica classica e ho cercato strumentazioni atipiche per spostare la cosa fuori dal tempo. Le percussioni sono fatte quasi tutte con pezzi di metallo, sul modello degli Einsturzende Neubauten, i synth sono alla maniera del primo post punk, le chitarre non sono mai distorte ed hanno un suono da disco pop degli anni sessanta, ci sono un sacco di strumenti strani o etnici e ho abolito la batteria di proposito per dare più spazio alla voce e all'eco e ai riverberi.
Il disco è collocato nella dimensione mentale del sogno e del dormiveglia e nella dimensione geografica di un sud puramente immaginario. E' un disco visionario e profondamente meridionale. La parola ricorrente è "controra", che è l'ora più calda del giorno, l'ora dei miraggi e delle allucinazioni, l'ora del dormiveglia agitato da sogni sensuali, l'ora in cui tutte le bestie riposano e non c'è nessuno in giro tranne il dio Pan.

Ho praticamente suonato e registrato tutto da solo. Nell'unico pezzo con la batteria c'è Gianluca Schiavon, ma non lo sa, perchè ho recuperato la sua traccia da delle vecchie registrazioni, alla viola in "Cafè Chantant" c'è Luca D'Alberto, nei primi tre pezzi le voci femminili sono delle bravissima Sandra Ippoliti (un talento sconosciuto) e nell'ultimo pezzo canta Tying Tiffany, che è una cara amica con la quale collaboro spesso.

All'interno del Supersound (Faenza, 23,24,25/09): "Supercampus MEI"!


All’interno della prima edizione di SUPERSOUND

A Faenza dal 23 al 25 settembre

SuperCampus MEI

Il luogo in cui le giovani band

incontrano gli operatori del settore per far ascoltare in diretta la propria musica

e ricevere consigli e idee da chi fa il mercato musicale oggi

SuperCampus MEI è un luogo in cui le giovani band incontrano gli operatori del settore per far ascoltare in diretta la propria musica, e ricevere così importanti consigli e idee da chi letteralmente fa il mercato musicale oggi. Il tutto si svolgerà nella suggestiva cornice di piazza della Molinella, nei pomeriggi di sabato 24 e domenica 25 a partire dalle ore 15:00. Fra gli operatori coinvolti, segnaliamo Mara Maionchi (già giudice di X Factor, attuale docente di Amici e nota produttrice discografica), Marco Sabiu (direttore d’orchestra del Festival di Sanremo), Giordano Sangiorgi (MEI), John Vignola (Rai Stereo Notte), Enrico Deregibus (Monferrautore), Luca Valtorta (XL), Enrico De Angelis (Premio Tenco), Daniela Bozza (Mtv New Generation) e tanti altri.

 

In uscita il nuovo album degli Obake. Dal 26 settembre.


OBAKE

untitled

Etichetta; RareNoiseRecords

Distribuzione fisica; Cargo/Good Fellas

Distribuzione digitale

http://www.rarenoisestore.com

Data di uscita; lunedì 26 settembre

Listen to

http://www.rarenoiserecords.com/jukebox

 

Dall’incontro di Eraldo Bernocchi e Massimo Pupillo (ZU), dall’incrocio delle chitarre di Bernocchi e il basso di Massimo nasce questo disco che sta perfettamente in bilico tra dub, elettronica, industrial, il tutto filtrato da un’insolita (per un personaggio come Bernocchi) attitudine al metal, al grindcore.

Ma d’altra parte non poteva essere altrimenti.

La frequentazione con Massimo Pupillo, che poi si è portato appresso Balazs Pandi (già negli ZU al posto di Jacopo Battaglia, spesso in tour con un gruppo di culto come Merzbow), ha chiaramente portato Bernocchi verso lidi più spigolosi del solito.

Ma ci sta tutto per un artista come Eraldo, abituato a confrontarsi a 360° con musicisti da tutto il mondo (vedi la biografia per capire).

A dare una voce al progetto, e quindi a tirare fuori l’anima doom e grind del progetto, un inedito “Lef” Lorenzo Esposito Fornasari, già impegnato con Owls, Ashes, Transgender, G.L. Ferretti.