giovedì 13 settembre 2012

Luc Orient presenta 'La Vie a Grande Vitesse'



Luc Orient presenta LA VIE A GRANDE VITESSE, il nuovo disco in uscita il 15 ottobre (Lademoto Records, Distribuzione Zimbalam)

Una delle New Wave band italiane più interessanti negli anni ’80, torna in attività negli anni zero.  La loro musica è un distillato di influenze del rock contemporaneo innestato di black music, elettronica,  tracce di folk e velate atmosfere psichedeliche. I loro poetici testi in italiano sono un misto di impegno ed ironia. Amano definire le loro canzoni: musica per teste danzanti.
DA SABATO 15 SETTEMBRE IN PRE ORDINE SU
http://player.zimbalam.com/links/it/0/340573/
ASCOLTA QUI UN’ANTICIPAZIONE DEL DISCO
http://www.lucorient.it/music/player.html


Il disco
I Luc Orient amano fare le cose prendendosi tutto il tempo che serve.
Appartati new waver nati nel 1981 da una costola dei Revolver, sono sempre stati in mutazione: misterioso trio da studio mitteleuropeo con contratto CGD, si ricostituiscono in duo negli anni duemila, celebrano il loro ventennale con un cofanetto di inediti nel 2003, nel 2009 pubblicano un EP, qualche concerto in cinque, vengono ripescati dalla Spittle e inclusi nella compilation New Wave Italiana 1980-1986, oggi si ripresentano con un album di 8 brani, selezionati, pensati, covati e rifiniti. Per pubblicarlo fondano l'etichetta Lademoto Records con Al Castellana and the Soul Combo, tanto per santificare il loro completo disinteresse per le differenze tra i generi. La Vie à Grande Vitesse lo dice a chiare lettere: vorremmo che la vita rallentasse e ci fosse più tempo per pensare, vivere e amare. Anticipato dal video in free download Onion Gum incluso nell'EP precedente, La Vie a Grande Vitesse è un album di canzoni piene di atmosfera e di groove e in questo dichiara il paradosso, l'incoerenza della realtà, manifesta la complessità del mondo, nulla è solo bianco o solo nero, tutto convive: la musica non è solo rock o solo soul. Siamo uomini, esseri complicati, perché preoccuparsene?
Il suono dei Luc Orient è duromorbido, rock nelle viscere, funk in superficie, elettronico sottopelle, lucido nel cervello, con fiati che sembrano arrivare dall'Africa Occidentale, voce da crooner, testi in italiano, ma non sempre.
Champagne è il primo singolo.

I Luc Orient sono Piero Pieri e Rrok Prennushi: voci, chitarra, pianoforte, tastiere, sax, flauto, elettronica.
Con loro Mauro Spoonfool Berardi: batteria, Stefano Ciba Lesini: basso e contrabbasso, Flavio Davanzo: tromba
Produzione Luc Orient e Roberto Sopracasa, registrato presso Soul Combo, Von Bruk Studio, Sound Development Studio, mastering Metropolis London.

BIOGRAFIA
Prologo: nel 1979 Alessandro Corda è il tastierista dei Revolver, una delle prime band post punk/new wave  in Italia. Prodotti da Gino D'Eliso  pubblicano un LP con la Philips, collaborano con i Chrisma di Maurizio Arcieri e Cristina Moser (ancora senza K).
Sciolti i Revolver, Corda forma i Luc Orient con Rrok Prennushi (chitarra) e Piero Pieri (voce): é il 1981. Un anno di rodaggio, pochi demo e arrivano al contratto con la CGD sotto la nuova etichetta di Gino D'Eliso Mitteleurock. Prodotti dallo stesso D'Eliso e da Nanni Ricordi, nel 1983 realizzano il singolo Gambe di Abebe (B Side: About the Weather) dedicato al maratoneta Abebe Bikila.
Nel 1984 i Luc Orient tornano in studio con Gino D'Eliso e preparano un LP che dovrà essere diviso in Lato Est e Lato Ovest per mettere in evidenza gli aspetti funk, elettronici e folk del loro progetto. Alter ego visual sono Paolo Tassinari e Pierpaolo Vetta.
L'idea non trova entusiasti i discografici ma i Luc Orient sono molto convinti delle loro idee e poco disposti ai compromessi. Rompono il contratto con la casa discografica. Il progetto Luc Orient s'interrompe nel 1987 con Funny Valentine prodotto da Stefano Previsti.
Nel 2005 Piero Pieri e Rrok Prennushi riprendono il progetto Luc Orient e l'attività compositiva sviluppando un suono in bilico tra rock e black music, tra elettronica e atmosfere acustiche.


LEGGI QUI
La Vie à Grande Vitesse _ brano per brano
Discografia
www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/La_Vie_à_Grande_Vitesse.pdf

lunedì 10 settembre 2012

Esce 'Polvere', il nuovo disco di Pierpaolo Lauriola. Dal 2 ottobre








Pierpaolo Lauriola
Polvere.
autoproduzione
Zimbalam
Data di uscita: 2 ottobre




“Polvere.” (scritto con il punto finale),  è il nuovo album di Pierpaolo Lauriola. Una raccolta di otto canzoni sul tema del tempo. Già disponibile da Marzo in streaming sul sito dell’artista (www.pierpaololauriola.it), da Ottobre sarà disponibile anche in CD e in tutti i maggiori distributori di musica digitale tra cui iTunes, Amazon.

“Pierpaolo Lauriola nasce a Manfredonia nel 1975. A 20 anni si trasferisce a Bologna dove studia al D.A.M.S per poi approdare in altre città italiane, per ragioni di lavoro. Ora vive stabilmente a Milano.

Lauriola è anche componente dei Pliskin, gruppo nato nell’estate 2006 con cui ha realizzato e autoprodotto l’album “Quando arriva la sera”, uscito nell’Ottobre del 2009.

Autore e Compositore dai primi anni 90, ha suonato negli Eco, Five v. One. e Catarsi, con i quali ha inciso tre album autoprodotti.

Un'intensa attività live costituita da più di trecento concerti in vent’anni.

“Polvere.” è stato registrato presso il Massive Arts di Milano
Alcuni dei pezzi di Polvere. nascono già nei primi anni '90 e poi rielaborati nel tempo.

Il tema predominante di Polvere. è il tempo. Il titolo stesso, Polvere. sintetizza i concetti contenuti nell'album. Si rifà nello specifico al secondo brano dell'album: col tempo, la polvere che si posa diventa quasi una seconda pelle, dando la dimensione del tempo che passa. Questo concetto viene esplicato nell'album raccontando le storie di un periodo della vita di una persona, che è l’io narrante.

Pierpaolo Lauriola: Voce, Chitarra, Basso, Autore dei testi e Compositore.
Santì Giannetto: Batteria e percussioni
Copertina: Giuseppe Biancofiore.

Le Registrazioni sono state curate da Adel Al Kassem presso il Massive Arts Studios, Milano.
Mastering curato da Alberto Cutolo.

giovedì 6 settembre 2012

Esce il 21 settembre il nuovo album di Brahaman, 'Anche il più ottimista'


BRAHAMAN
presentano
“ANCHE IL PIU’ OTTIMISTA”

Etichetta; Seahorse Recordings
Distribuzione; Audioglobe
Data di uscita; 21 settembre


Il primo album di Brahaman annovera la produzione artistica di Diego Maggi che insieme alla band ha lavorato al sound definitivo dell'album cercando di interpretarne meticolosamente gli umori e le atmosfere.

“Anche il più ottimista” è un album temporale, vive il presente guardando continuamente al passato, perchè il futuro non si riesce a intravedere e spaventa. È un disco nostalgico, nei contenuti e nei suoni. Si rivolge ad un pubblico allargato, ma vede come protagonista la generazione dei trentenni eterni adolescenti.
Una generazione che ha temuto le stragi come quella del 92, raccontata nel brano omonimo "' 92" (brano sulla strage di Via D'Amelio); Che ha sognato e sorriso con "I film di Francesco" (brano dedicato a
Francesco Nuti); Che vive quotidianamente l'ansia del precariato come una ragione d'essere – come ne"L'impiegato del mese"; Una generazione che pur avendo avuto tutto combatte con i propri vuoti, con l'insonnia e l'apatia come in "Adrenalina” e in "Un mercoledì " (primo singolo estratto dall'album).

Il disco contiene inoltre la preziosa partecipazione di Manuel Agnelli in "Superbia”, brano sull' anti-nucleare.
E non mancano evidenti riferimenti alla poetica della "Beat Generation" con "Urlo", brano liberamente ispirato ad Allen Ginsburg.

In “Anche il più ottimista” è inoltre presente una cover: "La ballata di un amore cieco" di De Andrè, qui completamente stravolta e personalizzata. Fortemente voluta dalla band, come unica e vera traccia romantica del disco, "La ballata di un amore cieco" completa quel sentimento sempre presente di disorientamento fra vincitori e vinti palesemente evidente già dal titolo stesso dell'album.

Nel nuovo album dei Brahaman si parla anche di "Inno" come inno all'ebbrezza, quella necessaria voglia di leggerezza e di fuga dalla realtà, l'amara leggerezza e la nostalgia si ritrovano ancora una volta come tracce di un percorso in "Come eravamo" e in "Anche il più ottimista", brano che da il nome e chiude simbolicamente l'album.

LEGGI QUI LA BIOGRAFIA E UNA INTRO ALLA BAND

giovedì 30 agosto 2012

Animation presenta 'Transparent Heart'







Il nuovo disco di Animation (Transparent heart, etichetta RareNoiseRecords) sul nuovo numero di JAZZWISE con un articolo di tre pagine e disco recensito con un quattro stelle... In Italia il disco esce il 21 settembre con distribuzione Godd fellas

Qui il link all’articolo di JAZZWISE e alla recensione



ANIMATION
presenta
TRANSPARENT HEART

Etichetta; Rare Noise Records
Distribuzione; Good Fellas
Data di uscita: 21 SETTEMBRE

Distribuzione digitale su tutti i canali digitali abituali via IODA (www.iodalliance.com)
Disponibile in vendita diretta (spedizioni da UK verso tutto il mondo) su www.rarenoisestore.com


LEGGI QUI UN’AMPIA INTRODUZIONE DI BOB BELDEN AL DISCO

(ITALIAN VERSION)

(ENGLISH VERSION)


A piu’ di dieci anni dalla magistrale e pluripremiata (Grammy) composizione orchestrale “Black Dahlia”, basata sulla novella di James Ellroy, inno alla Los Angeles della fine degli anni quaranta, con Transparent Heart Bob Belden sposta il suo sguardo alla costa est degli Stati Uniti, verso New York ed in particolare Manhattan.

Transparent Heart vede Animation assumere una formazione finalmente stabile, composta da studenti recenti ed attuali recrutati dalla sua Alma Mater, l’Università’ del Nord Texas – il trentenne Pete Clagett alla tromba, Roberto Verastegui (23 anni) alle tastiere, Jacob Smith al basso elettrico (24 anni) ed il prodigioso Matt Young (19 anni) alla batteria.

ANIMATION: breve introduzione
Animation é la band di Bob Belden. Bob Belden é stato capo A&R di Blue Note negli anni 90 (scopritore di gente come US3 e Madlib). Vince 2 Grammy come produttore nel 93 e 94. E' produttore o co-produttore (con Michael Cuscuna) di svariati remaster e reissues di Miles Davis a partire dalla seconda metà degli anni 90 (grazie ai quali ha avuto 3 citazioni nei Grammy Awards come produttore). Insomma, un vero e proprio conoscitore di MIles Davis e della sua opera.
A partire da fine anni 90 sviluppa il progetto Animation con il trombettista Tim Hagans. Escono Animation : Imagination (nel '99) e Re : Animation : LIVE (nel 2001. il disco fu candidato al Grammy). L’album fu Hard Bop + DJ + Drum & Bass (concetto oggi assorbito ma al tempo assolutamente “avant garde”).
Belden negli ultimi anni ha realizzato e/o prodotto Black Dahlia (lavoro orchestrale per film noir - basato sul lavoro di Ellroy che ha vinto un Grammy), Animation 1999 e Animation 2000 (entrambi candidati ai Grammy), Miles in India (canditato al Grammy), Miles Espanol, Asiento (una stupenda rivisitazione di Bitches Brew) e Agemo (album di remix di Asiento).

LINE UP
Bob Belden - sax/flute
Peter Clagett - trumpet
Jacob Smith - bass
Robert Verastegui - keyboards
Matt Young – drums

mercoledì 29 agosto 2012

Il nuovo tour dei 'The Mantra'. Ecco le date!








A inizio 2012
È uscito in Inghilterra e in Italia il loro secondo disco
Hanno suonato diverse volte da support ufficiale per il tour de IL TEATRO DEGLI ORRORI
A settembre ritornano on the road con alcune date a fianco della band di Pierpaolo Capovilla        

The Mantra ATSMM
Dal vivo

05 settembre Pisa Metarock Festival (con TDO)
08 settembre Treviso Home Festival  (con TDO)
13 settembre Roma Terme di Caracalla (con TDO)
14 settembre Bologna Estragon Summer Festival  (con TDO)
20 settembre Napoli Bulbart Festival
06 ottobre Roma Le Mura

Leggi qui alcuni articoli sulla stampa inglese

http://www.lunatik-ftp.it/dati/JPG/Mantra_Live_CRP_Review_Pianos.jpg

Il disco
Ghost Dance
Data di uscita: 31 gennaio
Etichetta; Rare Noise Records
Distribuzione; Good Fellas


Ghost Dance è il titolo del secondo album pubblicato dalla band napoletana The Mantra ATSMM (The Mantra Above The Spotless Melt Moon) per la label inglese RareNoiseRecords. Un album molto sentito dal quartetto formato da Adriana Salomone alle chitarre e voce, Davide Famularo al basso e synth, Maurizio Oliviero alle chitarre e Salvio Sibillo alla batteria, che e’ stato composto e registrato in poco più di un mese nel Monochrome Studio di Luigi Nobile ad Eboli.


Ascolta qui un’anteprima dell’album



Ufficio stampa Lunatik

mercoledì 22 agosto 2012

'Il Marchese' presenta Carnivoro, il nuovo lavoro discografico



IL MARCHESE
Presenta
CARNIVORO
autoproduzione
distribuzione; Venus
data di pubblicazione; 7 settembre

presentazione in anteprima del disco

- Giovedi 23 Agosto - Festa dell' Unità di Crema
- Venerdi 24 Agosto - Festa della Birra Trescore Balneario
- Sabato 25 Agosto - Carroponte Sesto S. Giovanni


Il nome è suggerito dall'opera in copertina di Francisco Goya, "El Buitre Carnivoro".
La raccolta d'incisioni dell'artista racconta dei disastri della guerra e dei suoi risvolti sanguinolenti, e in un mondo dove non si parla d'altro e si continua a distruggere tutto e tutti, "Carnivoro"è parso subito il titolo più azzeccato per dare un'idea del periodo storico in qui stiamo vivendo supportati anche dalla credenza popolare che la fine del mondo abbia fine proprio con il termine del 2012.
L'impasto musicale è molto più vario e articolato rispetto al primo album "Effetto Bukowsky", pur mantenendo la linea personale della band, che riguardo a suoni e armonie, mantiene più o meno , la stessa schiettezza.
9 Tracce per fare emozionare, dallo sgangherato incontro con il Diavolo al crocicchio in "1 in 2 a Bombay", per poi passare alla più "notte rock'n'roll" di "Toilet", alla conseguente potentissima "vivi Veloce" dove si sputa tutto l'alcool dritto in faccia, fino alle atmosfere rilassanti e soft di "luna Bar", dove ci si può rilassare e bere un drink....
"Carnivoro" è un ascolto rapido e tagliente, un morso letale alla gola, un impasto di violenza e carezze, dove insoddisfazione e desiderio si fondono, dove chi ha vissuto almeno un pò di rock'n roll si può ritrovare.

LEGGI LA BIO




martedì 21 agosto 2012

Esce il 3 ottobre il nuovo album de 'Le Capre a sonagli'...






Mescolano attitudine stoner e approccio lo-fi,
come pirati del deserto, veleggiano tra dune e saloon
armati solo della loro “Musica da transumanza”…

LE CAPRE A SONAGLI
presentano
"SADICAPRA"

Etichetta: Appropolipo Records
Distribuzione: (R)esisto
Data di uscita; 3 ottobre


LA BAND SUL DISCO:
L'album ha iniziato a prendere forma quando tra le mani ci siamo trovati una vecchia chitarra classica che, utilizzata senza il ponte, ci ha stregato. Il suo suono, infatti, ricorda quello di un'antica chitarra indiana: la vibrazione della corda a stretto contatto con il legno è stata un’immensa fonte di ispirazione, divenendo in breve tempo un’innegabile cifra distintiva.

Il passo successivo è stato quello di ricercare altre sonorità che bene si amalgamassero con la patina low-fi che volevamo apporre alle canzoni: anche l'aspetto vocale è stato curato –brano per brano- proprio in questa direzione. Il risultato è un prodotto dal sapore tutto suo, quasi… di capra!

Di fatto, questo disco è un viaggio ed ogni canzone è un luogo, una situazione a sé: si passa da ambientazioni piratesche a parentesi poliziesche, dai saloon ai deserti, dall’hard rock allo stoner, dall’indie all’elettronica… il tutto legato da un sottile fil rouge che rende il disco, per quanto eterogeneo, sempre coerente…

BIO
La storia de Le Capre a Sonagli comincia nel 2000 quando, con il nome di Mercuryo Cromo, la band bergamasca si fa notare dividendo il palco con Sick Tamburo, Cisco, Zen Circus, Giorgio Canali e molti altri.

Nel 2005 i Mercuryo Cromo pubblicano "Nuovi Colori" a cui segue, nel 2008,il full length "Mercuryo".
Nel 2009 la band vince il contest Nuovi Suoni Live (
http://www.giovani.bg.it/index.php?option=com_content&task=view&id=735&Itemid=152) ottenendo sia la possisibilità di aprire il concerto degli Afterhours sul palco del Lazzaretto che quella di tornare in studio (ai Suonovivo di Dario Ravelli) per realizzare il nuovo lavoro, "Tormenta", masterizzato al Nautilus di Milano con Giovanni Versari.

Nell'estate 2010 la band comincia la stesura di brani inediti, affrancandosi dalle vecchie sonorità per andare verso una maggiore sperimentazione a livello compositivo.
Questo processo si concluderà, nel 2011, con l'abbandono del nome Mercuryo Cromo ed la definizione di una nuova identità: quella de Le capre a sonagli, appunto.

Il progetto vede la luce ufficialmente il 1° aprile 2011 con la presentazione dell'album omonimo, registrato, prodotto e mixato interamente dalla band.
Da allora, Le capre a sonagli hanno macinato consensi: dopo la finale dei concorsi Orquestra e Cooper contest, il quartetto vince Nuovi suoni live nell'estate del 2011 (http://www.giovani.bg.it/creativita-bg/musica/nuovi-suoni-live.html); apre la data bergamasca degli Asian Dub Foundation e si esibisce in decine di feste e locali in giro per l’Italia.

Le Capre a Sonagli ora presentano “Sadicapra”, il loro secondo album, registrato tra l'Omicronstudio di Capriolo e la bat-saletta e masterizzato dalla New Mastering di Maurizio Giannotto.

LINE UP
Stefano Gipponi – voce, chitarra
Matteo Lodetti – basso
Enrico Brugali – batteria, percussioni, elettronica
Giuseppe Falco – chitarra, banjo, elettronica