martedì 24 aprile 2012

Esce il 21 maggio il primo disco dei BEESIDE "Mood Spirals"




BEESIDE
Mood spirals
etichetta :Seahorse Recordings
Distribuzione; Audioglobe
Data di uscita : 21/05/2012


File under; FOLK/NEW FOLK



Beeside è un nome che se da una parte ci riporta ai Lati B dei vecchi 45 giri dove l'artista inseriva un pezzo a cui teneva particolarmente ma che veniva considerato di minor successo dal punto di vista commerciale (uno spazio dunque in cui prendersi delle libertà, in cui inserire tesori nascosti che non sottostanno alle regole imposte dalle major), dall'altra richiama l'ape, animaletto organizzato e ossimorico che racchiude in sé il dolce del miele che produce e l'amaro della sua puntura (che, sempre procedendo per ossimori, anzi che difenderla le provoca la morte). Dietro questo nome d'arte scopriamo Federico Pazzona,  giovane artista sassarese, classe 1980, che esordisce con un primo lavoro discografico ambizioso, dal titolo “Mood Spirals” ovvero “spirali, sbalzi d'umore” e il filo conduttore dei pezzi che si susseguono nel disco è un movimento morbido e lineare, come quello di un oggetto che vola o cade descrivendo appunto spirali nell'aria.
I 12 brani originali, che Beeside ha composto, cantato e suonato e la cui produzione è stata affidata all'etichetta discografica indipendente “Seahorse / Red Bird” di Paolo Messere, sono popolati anche da esseri fragili, quasi inermi, da storie d'amore che segnano e lasciano l'amaro in bocca, da donne angeliche e spigolose, e i testi sono pervasi da una vena rabbiosa e indignata che è difficile non notare.  Proprio i testi meritano un discorso a parte per la vera e propria ricerca linguistica che l'autore vi ha dedicato, scegliendo la lingua e la pronuncia asciutta delle Midlands che fa sì che le parole più che venir fuori quasi esplodano nell'aria. L'uso sapiente dell'allitterazione, della rima, delle espressioni gergali dicono molto riguardo a uno studio consapevole che ha come fine quello di confezionare testi taglienti e immediati senza cedere mai alla volgarità e con un gusto raffinato per il gioco di parole (da notare che peraltro, la particolare pronuncia crea spesso affascinanti polisemie). La musica s'intreccia ai testi con melodie delicate, a volte più ritmate, contenenti una maggiore apertura alla speranza, e che ben s'inseriscono nel filone del new folk proveniente dal Regno Unito. La produzione artistica arricchisce senza contaminarla  l'idea originale di un lavoro arrangiato con sobrietà, suggerendo in più una certa cantabilità pop. Si aggiunga poi che Beeside proviene da esperienze musicali diverse (dalla musica tradizionale sarda al post-rock, dal folk-rock inglese e americano degli anni Sessanta all'hardcore più sfrenato) e forse l'ascoltatore attento avrà una chiave di lettura in più nell'affrontare un disco in cui nulla è lasciato al caso e la materia folk è rielaborata in maniera intelligente e aperta a contaminazioni di genere. “Mood spirals” si manifesta dunque come un disco dal contenuto emotivo intenso felicemente espresso dalla chitarra acustica usata in fingerpicking e da una manciata di altri strumenti, da una voce capace e da arrangiamenti funzionali, da partiture e testi scritti da una penna puntigliosa.


giovedì 19 aprile 2012

I Misero Spettacolo presentano il loro nuovo video "La grande Bonifica"



MISERO SPETTACOLO
Dopo l'uscita dei videoclip "La Maculata di Laura" e "La Druda e il soldato", entrambi diretti dai Manetti Bros, con i quali i Misero Spettacolo hanno collaborato scrivendo la colonna sonora della serie tv "L'Ispettore Coliandro" e ricoprendo il ruolo della band "I Banditi" nella puntata "Il Sospetto"

Presentano il nuovo videoclip LA GRANDE BONIFICA diretto da Davide Labanti e
tratto dall'album "L'Inconcepibile"

GUARDA QUI IL VIDEO:

Narrando le gesta di un moderno personaggio Omerico, I Misero Spettacolo leggono l'attualissima crisi eco-socio-politica italiana ironicamente e metaforicamente. Attraverso una manovra "tecnica" denomitata appunto "La grande Bonifica", il protagonista della vicenda cerca di metter ordine nel disordine.
Il videoclip scritto a 4 mani e girato dal pluripremiato Davide Labanti, è tratto da "La Trilogia del mare" contenuta nel teorico EP di 5 canzoni che chiude il secondo disco della band "L'Inconcepibile" e che racconta l'Italia dei Nostri giorni. 
I Misero Spettacolo sono un progetto cantautorale di Beppe Tranquillino che si muovono tra rock, folk, jazz, blues e molto altro, tra teatro, poesia, filosofia e musica, partendo dalla tradizione cantautorale italiana, esplorano un suono indie senza costrizioni di genere. Qualcuno li ha definiti uno strano incrocio tra Battiato, Vinicio Capossela, Max Gazzè e Rino Gaetano.
Pubblicano due dischi per Zeta Factory e Venus Distribuzione, solcano più di 500 palchi in 5 anni e compongono colonne sonore tra le quali ricordiamo la recente per la serie tv "L'Ispettore Coliandro".
Il resto è solo un cumulo di parole. I Misero Spettacolo si raccontano nei loro dischi, nella loro musica e nei loro sempre diversi e sorprendenti live.
Info:
http://www.miserospettacolo.it

Le Braghe Corte presentano il loro nuovo video "Voices"





Il loro disco (Hey Hey Hey)
È stato appena rilanciato on line sul sito www.madeinetaly.it
Il brano che li ha fatti conoscere a network e tv nazionali (“These Boots Are Made For Walking”, con il bellissimo cameo di Rocco Siffredi nel videoclip) è al momento la colonna sonora di uno spot di FOX LIFE
Ora
LE BRAGHE CORTE
Si presentano con un nuovo singolo
Accompagnato da un videoclip


LE BRAGHE CORTE
Presentano
 “VOICES”

VEDI QUI IL VIDEO
http://www.youtube.com/watch?v=_5CaCg0W290


“Voices“è il nuovo singolo tratto dall’album “Hey Hey Hey” de LE BRAGHE CORTE (leggi qui il comunicato dell’album; http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/LE_BRAGHE_CORTE.pdf).


mercoledì 18 aprile 2012

Esce il 7 maggio l'album d'esordio dei Mug "Lost Trasmission"



LOST TRANSMISSION
L'album di esordio dei
MUG
Etichetta: La Grande Onda
Distribuzione: Audioglobe
Distribuzione digitale: Made In etaly
Data di uscita: 7 Maggio 2012


Lost Transmission è l’album d’esordio dei MUG (Medium Under Groove) band
composta da Fabio Mele al basso, Gabriele Trodella e Ilenia Volpe alle chitarre,
Gabriele Cofanelli alla batteria e alla programmazione elettronica.
I MUG, con questa formazione dal 2010, si ritrovano finalisti al MEI Supersound 2011 e, solo qualche mese dopo, selezionati tra gli artisti preferiti all'interno del contest "Filtered" organizzato dalla famosa etichetta Warp ed il social SoundCloud.
I MUG con Lost Transmission scavano nel rock e nel più profondo noise elettronico alla ricerca della colonna sonora di un nuovo mondo privo di parole nel quale si ritrovano spesso i quattro ragazzi disillusi, increduli, frenetici e disincantati. Il mondo dei MUG a volte svanisce, quasi fosse un segnale smarrito, un segnale che però desiderano fortemente ripristinare e riattivare.

Esce il 24 aprile il nuovo album degli "Interstatic"


INTERSTATIC

Etichetta; Rare Noise Records
Distribuzione; Good Fellas
Data di uscita: 24 aprile
in digitale su tutti i canali digitali abituali via IODA (www.iodalliance.com)
Disponibile in vendita diretta (spedizioni da UK verso tutto il mondo) su www.rarenoisestore.com
in digitale su tutti i canali digitali abituali (Itunes, Amazon, Spotify, Rhapsody, Emusic) via IODA

ASCOLTA QUI ALCUNI BRANI
InterStatic (nuovo nome del trio “Powell, Vespestad Young”) e nome del disco stesso e’ il secondo lavoro dei tre artisti nordici Roy Powell, Jacob Young e Jarle Vespestad.
Roy Powell e’ organista e tastierista di Naked Truth con Cuong Vu, Pat Mastelotto e Lorenzo Feliciati
Jacob Young chitarrista poliedrico di scuderia ECM, per I quali ha registrato 2 dischi (con Jon Christensen e Mathias Eick) ed una presenza come ospite su l disco di Manu Katche’ “Third Round” con Tore Brunborg, Jason Rebello e Pino Palladino.
Jarle Vespestad uno dei grandissimi batteristi contemporanei norvegesi di scuderia ECM e’ conosciuto per il suo lavoro con Tord Gustavsen, Silje Nergard, i mitici SuperSilent, e Farmer’s market.
InterStatic mantiene il bilanciamento ed il lirismo che aveva caratterizzato “Anthem” (fonte di numerose e positive recensioni), ma si spinge decisamente verso la frontiere del trio rock “psichedelico” guidato qui da chitarra e organo (pensate ad una versione piu’ angolare di Devotion di “John McLaughlin, guidati qui da Roy Powell (conscio delle lezioni di Larry Young) e da Jacob Young dal lirismo straziante e tecnica ineguagliabile, ma al contempo colma di quella sensibilta’ Nordica che caratterizza I tre musicisti, come si puo’ evincere nei lavori ECM di Young e Vespestad)
InterStatic: JazzRock e Psichedelia dal profondo nord per il 21 secolo.

Esce il 24 aprile "Metallic taste of Blood" per Rare Noise Records



METALLIC TASTE OF BLOOD

Etichetta; Rare Noise Records
Distribuzione Italiana in esclusiva: GoodFellas
Data di uscita: 24 aprile
Disponibile in vendita diretta (spedizioni da UK verso tutto il mondo) su www.rarenoisestore.com
in digitale su tutti i canali digitali abituali (Itunes, Amazon, Spotify, Rhapsody, Emusic) via IODA

ASCOLTA QUI ALCUNI BRANI
Metallic Taste Of Blood (“Il sapore metallico del sangue”) e’ un album strumentale creato dal genio collettivo di Eraldo Bernocchi (Winter Garden con Robin Guthrie e Harold Budd, Obake con Massimo Pupillo , Balazs Pandi e Lorenzo Esposito Fornasari) alle chitarre, Jamie Saft (New Zion Trio, Electric Masada di John Zorn, collaborator di Cuong Vu, Marc Ribot e altri) al pianoforte ed alle tastiere, Colin Edwin (Porcupine Tree, Ex-Wise Heads) al basso elettrico e Balazs Pandi (Venetian Snares, Obake, Bong-Ra, Merzbow, Otto Von Schirach).
Manifestamente indefinibile, MTOB reassume in se svariati filoni e generi musicali (metal, dub, avant-jazz, e rock progressive principalmente) fondendoli in composizioni strumentali di grande compattezza che riescono nel difficile intento di fare coesistere e coincidere quelli che sulla carta sono opposti incociliabili.
Allo stesso tempo violento e gentile, bollente e gelido, dolcissimo ma salato come il gusto metallico del sangue. Pur tuttavia un bilanciamento perfetto viene raggiunto, quando le chitarre distorte paiono pulite e quando cascade di note di pianoforte cambiano in scaglie minacciose.
Un disco profondamente sorprendente, che getta le basi per nuovi generi dell’intendere musicale

martedì 17 aprile 2012

“Frequent Flyer” il nuovo album di Lorenzo Feliciati


Lorenzo Feliciati
“Frequent Flyer”
Diary of a travelling musician
Etichetta; Rare Noise Records
Distribuzione; Good Fellas
in digitale su tutti i canali digitali abituali via IODA (www.iodalliance.com)

Links:
ASCOLTA QUI DUE TRACCE IN STREAMING


La nuova release dell’etichetta anglo-italiana RareNoiseRecords e’ questa volta centrata sulle molteplici collaborazioni di un grande strumentista, compositore ed arrangiatore italiano, Lorenzo Feliciati.

Gia’ ideatore, coordinatore, nonche’ bassista e chitarrista principale in “Shizaru” dei Naked Truth, uscito per la RareNoiseRecords a meta’ 2011, Lorenzo Feliciati ci introduce, con “Frequent Flyer” alla gamma completa dei suoi talenti di compositore/strumentista e alle sue molteplici collaborazioni da musicista peripatetico – il titolo del disco (ed il suo sottotitolo) danno indicazione di quanto questo sia stato un lavoro di “viaggio”.

Frequent Flyer consiste di nove composizioni originali ed emozionanti a cavallo fra jazz elettrico e rock progressivo, cui vengono magistralmente affiancate ulteriori due composizioni rivelatrici, “Footprints” di Wayne Shorter e “Thela Hun Ginjeet” dei King Crimson (da “Discipline”).

Eccezion fatta per Thela Hun Ginjeet (con alla voce Guido Block) tutti I brani sono rigorosamente strumentali di ampio respiro. Brano dopo brano Feliciati ci presenta gustose e sapienti commistioni internazionali di talenti atti ad enfatizzare al meglio le composizioni sottostanti, come si evince da “The Fastswing Park Rules” che vede impegnati Bob Mintzer dei Yellowjackets al sax e Lucrezio De Seta alla batteria o da “93” con Pat Mastelotto batterista dei King Crimson e di Naked Truth ed Aidan Zammit o da “Never Forget”  che vede Cuong Vu, trombettista una volta di Pat Metheny affiancato da DJ Skizo e da Pier Paolo Ferroni alla batteria o ancora da “Riding The Orient Express” che vede di nuovo Mastelotto affiancato da Phil Brown alle chitarre.