venerdì 10 giugno 2011

Ananda presentano "War Diares", il nuovo lavoro discografico.


Ananda
Presentano
WarDiares
Seahorse Recordings
Data di uscita; 28 maggio
Distribuzione; Audioglobe

http://www.anandaband.com/
http://www.facebook.com/Anandaband
http://www.youtube.com/user/AnandaBand

Ascolta in anteprima due brani di wardiaries:
Massacre - Youth


Scritto così, wardiaries, senza stacchi tra le parole, senza maiuscole. diaridiguerra. La guerra è un tema che mi ossessiona da tempo, perché è una manifestazione prettamente umana, unicamente umana. Mi sono reso conto a posteriori, quando i dodici pezzi del disco erano già stati scritti, che quasi in ognuno di essi comparivano termini o immagini legate alla guerra, al contrasto con gli altri, con sé stessi. La ricerca dell’altro, di Dio, della calma. Potrebbe essere questo, la guerra, una paradossale ricerca di calma, come quando dopo uno scontro i sopravvissuti si guardano intorno, e il campo è disordinato, silenzioso.

Si potrebbe considerare questa nostra seconda prova un “concept album”, probabilmente lo è. Per quel che ricordo, le canzoni sono state scritte tra il 2008 e il 2010, nei momenti più disparati del giorno (o della notte). Indian spring mi ha costretto addirittura ad alzarmi dal letto alle prime ore del mattino, le parole si lamentavano nella mia testa insopportabili, come la sirena che precede un raid aereo. Il testo di Massacre è stato completato pochi giorni prima di cantarlo, a letto nella stanza degli ospiti di Paolo Messere, in Toscana, mentre ero afflitto da una tonsillite spaventosa e la mia temperatura sfiorava i 40°.

Massacre è anche il brano che chiude l’album, e le parole scritte per completarne il testo parlano di gioia, gioia che si espande come una luce, che inghiotte tutto. Le prime parole di Chapter II, il brano d’apertura, recitano invece: “War is now”. Una sorta di svolgimento dunque, o di speranza che l’orrore possa trasformarsi in gioia, la guerra diventare abbaglio, splendore. Quel che c’è nel mezzo è una sorta di viaggio sbilenco, di oscillazione. Il ritrovarsi nel bel mezzo della battaglia tra monaci soldati, come in Indian Spring (o sulla nave merci di Gordon Pym), il sospirare la fine dei combattimenti, il tornare qualche volta nei fumi del passato, pensando ai compagni che ognuno di noi ha perso sul campo; il tirare le somme a battaglia ancora in corso, e il rendersi conto che forse somme da tirare non ce ne saranno mai.

Temo di dilungarmi troppo. In fin dei conti quel che sto tentando di descrivere è pur sempre un album, nient’altro che una manciata di canzoni. Che si spera abbiano qualcosa da dirvi, qualsiasi cosa sia. Questo è il senso dell’album soltanto per quel che riguarda me, il suo significato secondo la mia parziale visione. Passo il testimone a chi ne scriverà. Armatevi di un orecchio teso e sincero, indossate scarpe adatte al viaggio.


Gli Ananda sono una indie rock band della provincia di Salerno e sono attivi dal 2006. wardiaries è il loro secondo album; il primo, intitolato The Apple Towns, è uscito nel 2008 per la label Videoradio.

Il 17/06 esce "Snodo", il nuovo album di Giorgio Barbarotta!



GIORGIO BARBAROTTA
Presenta
“Snodo”
(GB Produzioni / Atracoustic / Wondermark – 2011)
Data di uscita; 17 giugno

GUARDA IL VIDEO QUI
http://www.youtube.com/watch?v=syLx8UZexb0

ASCOLTA ALCUNI BRANI IN ANTEPRIMA QUI
www.giorgiobarbarotta.it

S’intitola “Snodo” il nuovo cd originale di Giorgio Barbarotta, una sola parola per sintetizzare la convergenza di diversi modi d’essere. 11 canzoni dai forti contrasti in cui confluiscono e convivono il cantautorato folk e il rock elettrico, la poesia intimista e la denuncia sociale. L’album si apre con “Buone nuove”, intensa e amara riflessione ispirata al Nobel per la pace assegnato ad Obama, prosegue con il singolo “Noi”, elegiaca rivendicazione ambientalista; è poi la volta di “L’alchimista”, pezzo sfacciatamente live, divertita metafora del mestiere del cantautore, e di “Riesci ad imbrogliare il tempo”, introspettiva ballad dal misurato sapore romantico; “Podere 41” è denuncia delle condizioni di vita dei lavoratori nella raccolta di pomodori al sud, “Dalla marea” connubio tra leggende di mare, storie di porto e credenze religiose, “Sinfonia di maggio” festosa celebrazione di vita e natura dai toni bandistico-dionisiaci, “Il motore è l’amore” delicata dedica alla nascita di un figlio, “Mediacrazia” nero e psicadelico atto d’accusa sull’imperare dei mezzi d’informazione, “Galleggiando in provincia”, ironica folksong sulla condizione degli artisti che vivono ai margini delle rotte che contano, “Che ne diresti” personalissimo confronto-dialogo con il divino. L’album, registrato e prodotto nei primi mesi dell’anno all’Atracoustic Studio di Pordenone (Live In The Tracking Room - Tre Allegri Ragazzi Morti), vede ad accompagnare Barbarotta la partecipazione dei musicisti Nicola “Accio” Ghedin batteria (Estra, Giulio Casale), Stefano Andreatta basso e flauto traverso (Manodopera, Carrettera Central), il giovane e talentuoso chitarrista Giulio Moro, gli ospiti Luca Lenardi hammond (Jackeyed, The CircleSouth) e Mauro Gatto percussioni (Barbapedana).

giovedì 9 giugno 2011

Dal 23 al 25 Settembre "Supersound" @ Faenza, città della musica!



SUPERSOUND 2011

Dal 23 al 25 settembre
Faenza città della musica
Per tre giorni il MEI dà vita al più grande festival di musica italiana dal vivo per emergenti
una grande Notte Bianca di Musica Emergente che tornerà ad animare e riempire i locali, i club e gli spazi sociali della città con tutta "gli ultrasuoni" della "gioventù sonica" di questi "anni zero"

Per partecipare
compila subito la scheda disponibile al link: http://www.meiweb.it/download/
Al via due premi dedicati agli under 25 e ai nuovi media: Targa Giovani e TiVoglioCosì

Targa Giovani
Per tutti i giovani artisti (rigorosamente under 25!) che volessero segnalare il proprio progetto: info@audiocoop.it
TiVoglioCosì
il premio italiano dedicato alle web tv, realizzato da TiVoglioDigitale
iscriviti sul sito www.tivogliocosi.it

Per info:
Materiali Musicali – Via Della Valle, 71 – 48018 Faenza (Ra)
Tel. 0546.646012/0546. 24647
mei@materialimusicali.it - info@audiocoop.it
www.audiocoop.itwww.meiweb.it

PRESENTAZIONE DI SUPERSOUND

Il Meeting degli Indipendenti (MEI) di Faenza si rinnova e presenta dal 23 al 25 settembre 'Supersound', il più grande festival di musica italiana dal vivo per giovani emergenti. L'iniziativa si terrà nel centro storico della città romagnola, con il sostegno della Regione. Siamo così tornati a puntare sulle giovani generazioni e sui nuovi talenti musicali per fare di Faenza il punto di riferimento italiano della musica emergente. Sono già oltre 200 le band che hanno scritto per partecipare alla grande kermesse faentina, solo ad oggi.

Ed è così che a Faenza il Mei presenta "SuperSound - Il più grande festival di musica italiana dal vivo per giovani emergenti", in un percorso concordato attraverso diversi incontri con l'Amministrazione Comunale, che si terrà nei giorni dal 23 al 25 settembre prossimi nel pieno del Centro Storico di Faenza portando a Faenza il più grande contest di musica giovanile italiano, con l'abituale sostegno della Regione Emilia-Romagna e con la collaborazione della Rete dei Festival e tanti altri soggetti legati alla musica giovanile, insieme alla conclusione del progetto Emilia-Romagna Indies con le città di Piacenza e Forlì e con il sostegno del progetto Mater, che vede coinvolti i territori e i festival delle zone di Ferrara, Faenza, Forlimpopoli e altri luoghi regionali. Il centro storico e i suoi palazzi principali e i suoi principali luoghi diventeranno così fucina della nuova musica emergente italiana riempiendo le piazze e gli spazi istituzionali per tre giorni insieme ad una grande Notte Bianca di Musica Emergente che tornerà ad animare e riempire i locali, i club e gli spazi sociali della città con tutta "gli ultrasuoni" della "gioventù sonica" di questi "anni zero" del nostro paese.


I PRIMI PREMI DI SUPERSOUND

Targa Giovani
“Targa Giovani” (premio ai migliori artisti indipendenti under 25) e “TiVoglioCosì” sono i due premi legati al nuovo mondo della musica emergente italiana e all’innovazione del settore, tutti elementi fondamentali per dare un futuro al Mei e alle sue iniziative.
La Targa Giovani si divide in tante categorie, da miglior tour a miglio solista, da miglior disco a migliore testo, premiando oltre che gli artisti e le band, anche le neonate etichette indipendenti che si sono distinte negli ultimi due anni.

Tra le prime adesioni a Supersound da segnalare Mtv New Generation, Demo di Radio Rai Uno, Rai Isoradio con la Notte degli Indipendenti mentre si stanno aggiungendo tante altre esperienze legate al mondo dello scouting giovanile, che avviene attraverso il mondo del live e su internet, la nuova forma di produzione della musica del futuro.

Tra i giurati ricordiamo Luca Valtorta (XL - Repubblica), Luca D'Ambrosio (Musicletter.it), Andrea Diani (RadUni), Fabrizio Galassi (Repubblica.it/Kataweb, Wired), Orazio Martino (Gli Osservatori Esterni), Luca Minutolo (Fuori dal Mucchio), Giorgio Moltisanti (Rumore), Antonio Oleari (Jam), Gianluigi Peccerillo (Dance Like Shaquille O'Neal), Davide Rolleri (The Breakfast Jumpers), Jacopo Tomatis (Il Giornale della Musica) ed Enrico Veronese (Italian Embassy, Blow Up), con la supervisione e il coordinamento di Chiara Caporicci e Giordano Sangiorgi del MEI - Meeting degli Indipendenti.

TiVoglioCosì
Il premio TVC è aperto a tutte le web tv italiane, e coinvolgerà le oltre 500 web tv recensite dal portale.

TiVoglioDigitale.it e le altre piattaforme che intenderanno iscriversi sul sito www.tivogliocosi.it.
Da giugno, TiVoglioDigitale.it permetterà ai visitatori del sito di poter votare le web tv. A metà luglio terminerà la possibilità di votazione e in base alla classifica dei punteggi ottenuti verranno decretate le 25 top web tv finaliste. Una giuria di qualità, formata da giornalisti, esperti stranieri, creativi, utenti virtuosi, comunità online, comunicatori e operatori del settore, entro gli inizi di settembre deciderà il vincitore del premio TVC, più i 5 vincitori di altrettanti premi speciali dedicati a diversi aspetti qualitativi come la web tv più semplice ed efficace, la web tv più creativa, la più innovativa, la più interattiva e la web tv straniera più interessante.

mercoledì 8 giugno 2011

L'11 Giugno "X Congress" @ Karel Music Expo



All’interno del festival
Karel Music Expo 2011
Vox Day, XTIMES e FENIX
Presentano

X CONGRESS - “Lo shifting ed i nuovi tempi”
2° Convegno Nazionale realizzato da Vox Day in collaborazione con le riviste
FENIX e XTIMES
Sabato 11 Giugno 2011
Dalle ore 9.30 alle ore 20,30

La rivoluzione climatica, l'inversione dei poli magnetici, morie di animali terrestri ed acquatici, terremoti e tsunami in crescita sono segnali di una evoluzione del nostro pianeta verso un destino ancora sconosciuto. Le culture tradizionali di molti popoli del mondo parlano di uno "shifting", uno scivolamento o cambiamento di dimensioni epocali del nostro pianeta, che si collega strattamente a crescenti avvistamenti di oggetti non identificati nei cieli di tutto il mondo. Mentre la "disclosure" di documenti finora secretati, riguardanti l'esistenza di altre razze nell'universo, ha luogo in molti paesi del mondo ma non coinvolge ancora gli USA, cerchiamo di capire meglio cosa sta accadendo e di rintracciare le origini della razza umana quando gli "Dei" provenienti da altri pianeti vivevano in mezzo a noi.

Temi trattati:
Enigmi e Misteri del Sacro,
UFO e Contatti Extraterrestri,
Cerchi Nel Grano
Con la partecipazione straordinaria di:
MAURIZIO BAIATA (giornalista, scrittore, ricercatore): presentazione del libro “Gli alieni mi hanno salvato la vita”
MAURO BIGLINO (ricercatore, scrittore e studioso di religioni, traduttore di ebraico biblico): “La relazione che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia: gli Dei che giunsero dallo Spazio?”
ADRIANO FORGIONE (direttore di “Fenix”, esperto di Conoscenze Antiche, Storia Occulta): “Shifting e Messaggi di Trasmutazione provenienti dai Cerchi nel Grano”
PINO MORELLI (dir.resp. “XTimes”): “Contatti ed esperienze di comunicazione extraterrestre”

Per partecipare, è gradita la prenotazione ai seguenti recapiti:
TELEFONO: 070 840345
EMAIL: info@voxday.com
In previsione del tutto esaurito, è consigliata l’acquisizione del biglietto di ingresso in prevendita :
Cagliari: Boxoffice, viale Regina Margherita - tel. 070 657428
Cagliari: Alta fedeltà – via Grazia Deledda 27 - Tel. 070 684083
INGRESSO per l’intera giornata: € 10,00
Per info e prenotazioni alberghiere: info@voxday.com
Visitate:
www.karelmusicexpo.com
www.voxday.com
www.pinomorelli.splinder.com
www.ilblogdiadrianoforgione.myblog.it
Con il sostegno di :
RAS - Assessorati della Pubblica Istruzione, Informaizone, Spettacolo e Sport e del Turismo
Comune di Cagliari Assessorato alla Cultura
Provincia di Cagliari
Fondazione Banco di Sardegna

lunedì 6 giugno 2011

"Un passo un dubbio", il nuovo album degli SteelA



SteelA
Presentano
UN PASSO UN DUBBIO
Etichetta; On The Road
Distribuzione; Universal
Data di uscita; 31 maggio

Preceduto dal singolo “Nel centro del mondo”

www.steela.it
guarda il video qui



Steel A il gruppo
Stile + elaborazione: la risposta a chi domanda cosa significa SteelA è semplice e sincera. Come rapida è stata la maturazione dei sei ragazzi partiti dal Salento e tuttora in viaggio verso il suono apolide dell’Europa fuori controllo: dai primi sound system in cui buttarsi sul microfono all’idea di band, dagli incontri con Max Casacci (Subsonica) e Madaski (Africa Unite) a un primo album ricco di radici reggae e vie di fuga elettro club, fino all’esperienza come backing band di Raiz e all’elaborazione del secondo disco. L’istinto selvaggio di gioventù si intreccia alla maturità di chi a soli ventiquattro anni, questa è l’età media del gruppo, ha già dedicato metà della propria esistenza alla musica.

Procedendo per ordine, nel cuore degli anni Novanta il tredicenne Moreno Turi da Borgagne è poco di un bambino, eppure già se la gioca nelle dancehall di ispirazione giamaicana e retrogusto taranta che invadono le spiagge della sua zona. Intorno a lui e a Emanuele “Sciampy” Carcagni si aggrega una sorta di antibaby band: nessuna velleità da fenomeno televisivo, semplicemente la passione per il reggae degli Africa Unite, di casa sulla piazza del paese. Via i giocattoli, arrivano gli strumenti e nasce il Salento Roots Project, anticamera di SteelA. Moreno ci mette la voce e Sciampy la chitarra, Donatello “Cusci” Vitto ed Errico Carcagno tastiere e cori, Valerio “V.Bass” Greco il basso, Antonio “Dema” Demarianis la batteria. Quegli stessi Africa Unite si accorgono che sta succedendo qualcosa di speciale: Madaski, da bravo dubmaster, e Casacci, che nel frattempo ha fondato i Subsonica e l’etichetta Casasonica, diventano ostetriche artistiche di un felice parto naturale, il disco di debutto “I Livello”.

È novembre 2006. Tempo di impatti. Quello del cd sulla critica e sulla gente: eccellente. E quello di Torino sul gruppo, eccitante. Le due realtà sembrano fatte una per l’altra. Gli SteelA arrivano dal Salento, ma non sono catalogabili come reggae band, specialità della zona. Il suono giamaicano lo hanno nel sangue, però cercano altro; e sotto le Alpi trovano una scena elettronica sincronizzata con il meglio della mappa internazionale, i club che lungo il Po rendono digitali le notti d’inverno, il sapore d’Europa. Senza abiure verso le radici, i sei camminano disinibiti verso dubstep e break, incrociano cantautori informali, rapper meticci, produttori insonni, festival del cinema, gallerie d’arte, fermenti universitari. Sono due anni di elettroshock permanente, punteggiati da tournée, dj set, showcase acustici e sanguigni ritorni a Borgagne. Gli SteelA suonano bene, sempre meglio. Del crocevia permanente di emozioni fa parte anche l’incontro con Raiz, che nel 2008 si immerge con loro in Salento per preparare il tour in cui lo accompagnano come backing band fino alla Germania e al Primo Maggio romano con Lucio Dalla. Altri passi nel percorso che porta al secondo album; lo sviluppo naturale eppure mai prevedibile del suono e della poetica di un gruppo capace di mettersi in discussione ogni giorno restando sé stesso.

Nel 2009 gli SteelA iniziano la preproduzione del loro secondo lavoro discografico, prima da soli nel loro studio in Salento e poi in Casasonica con la collaborazione di Max Casacci e Ale Bavo. Iniziano le prime registrazioni e già si percepisce la voglia di cambiamento e di delineare sempre di più uno stile che sia quello degli SteelA. Dubstep, ballad minimaliste e raggamuffin sempre più elettronico con schegge di lfo che spaccano i woofer non bastano, perché è comunque molto forte la voglia di restare in contatto con il mondo del reggae, il mondo che sino a quel momento ha dato tanto alla band e dopo aver quasi ultimato le riprese del nuovo disco gli SteelA decidono di scrivere ancora nuove canzoni, meno ragionate, più istintive, che rimpiazzeranno scelte meno convincenti.

È ancora novembre, stavolta del 2010, dopo quasi due anni di lavoro gli SteelA decidono di trasferirsi in quel di Luserna S. Giovanni nella casa-studio di Madaski per ultimare finalmente il loro lavoro e introducendo così i nuovi brani che la band ha scritto, riuscendo a bilanciare sul disco la voglia di sperimentazione e di elettronica cresciuta negli anni con la linea reggae-dub-rnb che li ha caratterizzati e distinti durante la loro crescita. Ne scaturisce un disco che meriterà l’attenzione del pubblico e della critica.

Il nuovo album di Matteo Malquori: "Il gioco analogo"



MATTEO MALQUORI
Presenta
Il gioco analogo
Autoproduzione
Distribuzione; Wondermark
Data di uscita; 3 giugno
www.myspace.com/matteomalquori
Un disegno sull’asfalto in un pomeriggio assolato, immobile,ad un passo dallo scadere dell’infanzia, caselle numerate da 1 a 10, disegnate con attenzione ma da mani impazienti di lanciare un piccolo sassolino ed un attimo dopo rincorrerlo, saltando su una sola gamba, cercando di arrivare fino alla punta estrema, la vetta , la casella più lontana, la numero 10, che secondo Cortazàr rappresentava il Cielo, e da lassù sperare di vedere il mondo da una prospettiva diversa, un panorama nuovo.
10 storie, 10 personaggi, a cui la vita ha dato, ma anche tolto, incastrati tra la voglia di sognare (Una volta da piccolo), e la lucida riflessione prima di una scelta senza ritorno (Sul balcone), un amore di cui vergognarsi (il profumo), o chi è stato abbandonato dalla sua buona stella (alcool e cartoni) e così andando avanti, cercando di disegnare profili che ad un certo punto del gioco,analogo soltanto alla vita, si fermano a raccontare,o sono raccontati da occhi che li osservano e ce li mostrano attraverso le note di una canzone.
Ogni brano un paesaggio con un sapore diverso,dove la parola si mischia alla musica d’autore, atmosfere noir e malinconici blues, per dare voce a chi come Matteo Malquori, sta giocando allo stesso gioco, il gioco del mondo.

mercoledì 1 giugno 2011

LO SPIRITO DEL PIANETA: prosegue a Chiuduno (BG) l’undicesima edizione del festival etnico



Prosegue
l’undicesima edizione de

LO SPIRITO DEL PIANETA

L’unico festival etnico in Italia
con gruppi etnici da tutto il mondo
“non professionisti” ma custodi di culture che stanno scomparendo
testimoni esclusivi di culture orali

all’interno del programma
UNICA DATA ITALIANA
Per GOCOO
Il gruppo giapponese che ha realizzato le colonne sonore di MATRIX, il film cult di fine millennio
Vedi un assaggio della loro performance


@ Polo Fieristico – Chiuduno (BG)
DA LUNEDI’ 30 MAGGIO
A DOMENICA 5  GIUGNO
GRUPPI ETNICI DA TUTTO IL MONDO

Ingresso libero
Presente struttura al coperto
che garantirà la realizzazione degli spettacoli anche in caso di maltempo

Orari di apertura;
festivi dalle ore 12,00 alle 24,00
feriali 19,00 24,00

bus navetta gratuiti da piazza mercato (Malpensata) Bergamo
festivi alle 11,00 rientro alle 24,00
feriali 18,00 rientro 24,00
i sabati 15,00 rientro 24,00

INFOLINE
347-5763417

www.lospiritodelpianeta.it
 


PROGRAMMA

LUNEDI’ 30 MAGGIO
La notte dei tamburi con i gruppi (Cree, Gulun, Emberà, Cicimeca, Vietnam)
MARTEDI’ 31 MAGGIO
Canti e danze del gruppo Saor Patrol (Scozia)
MERCOLEDI’ 1 GIUGNO
Canti e danze tradizionali del gruppo Gulun (Yakutia-Russia)
GIOVEDI’ 2 GIUGNO
Canti e danze tradizionali di un gruppo Emberà (Panama)
VENERDI’ 3 GIUGNO
Canti e danze tradizionali del gruppo
The Beat of Polynesia (Maoori della Polinesia)
SABATO 4 GIUGNO
Canti e danze tradizionali del gruppoGocoo (Taiko Giappone)
DOMENICA 5 GIUGNO
Canti e danze di tutti i gruppi presenti

Si svolge a Chiuduno, sulla strada dei vini della Val Calepio, l’undicesima edizione della kermesse de LO SPIRITO DEL PIANETA.
Anche per quest’anno SESTO SOLE, organizzatrice del festival propone diverse novità; un labirinto azteco, un villaggio medievale con un gruppo di falconieri, stage di danze di gruppi partecipanti al festival, oltre 100 espositori di artigianato etnico e locale.

Ogni giorno saranno attivi numerosi laboratori per bambini e non solo.
Alcuni artigiani tradizionali italiani mostreranno le loro tecniche e realizzeranno alcuni laboratori per il pubblico (presso lo spazio gruppi, e nel villaggio etnico nel parco).

Come sempre, seguendo lo spirito del festival, ci saranno gruppi etnici da tutti i continenti. Quest’anno però c’è da segnalare l’unica data italiana di uno dei gruppi etnici più famosi nel mondo per la loro coreografia e spettacolare resa scenica; sono i giapponesi Gocoo, il celebre gruppo di percussionisti giapponese che a suon di taiko (tamburi tradizionali) ha conquistato le platee di tutto il mondo, esibendosi nei più importanti festival internazionali e realizzando le colonne sonore di film come Matrix. Un set di quaranta tamburi taiko e tredici musicisti, di cui sette donne (cosa insolita poiché che riserva rigidamente al sesso maschile l’utilizzo dei taiko): un unicum percussivo di rara intensità, un’onda d’urto che travolge e sconquassa l’anima, un’esperienza che mette a nudo l’essenza primordiale e spirituale del ritmo. Non è un caso che i fratelli Wachowski li abbiano voluti nella colonna sonora di Matrix Reloaded e nel capitolo finale della saga, Matrix Revolutions.

Da segnalare il servizio bus navetta da Bergamo (vicino all’uscita dell’autostrada), un ampio parcheggio nella zona industriale vicinissima al Polo fieristico e altrettanto vicina all’uscita autostradale di Grumello/Telgate (sulla A4).

Come sempre verranno allestiti diversi punti ristoro all’interno del Polo fieristico, quasi tutti legati alla cucina etnica.

Gli spettacoli che i vari gruppi invitati proporranno al pubblico saranno a base di canti, danze, performance che non sono affatto mere coreografie.
Canti e danze che rappresentavano - e rappresentano - momenti fondamentali nella vita di questi popoli.


Quest’anno i gruppi che animeranno il festival sono i seguenti;
Gocoo dal Giappone
Cree dal Canada
Emberà da Panama
Gulun dalla Yakutia-(Russia)
Cicimeca dal Messico
Saor patrol dalla Scozia
Nha Bieu Dien Nghe Thuat Co Truyen Hoi An dal Vietnam
Gruppo dalla Polinesia


L’ASSOCIAZIONE SESTO SOLE

Il festival è organizzato dall’associazione SESTO SOLE.
E’ un’associazione che da anni lavora, grazie al contributo di volontari, su un evento che l’anno scorso, ha avuto come finalità quella di raccogliere contributi per una struttura di accoglienza per bambini a Città del Messico.
Inoltre, grazie ai compensi che vengono dati ai gruppi che partecipano al festival si tengono vive comunità e gruppi etnici in via di estinzione (vedi www.lospiritodelpianeta.it/progetti.htm per i dettagli).
Oltre all’aspetto “solidale” il Festival ha come motivazione principale quella di far conoscere in Italia culture e costumi di popoli minori, spesso in via di estinzione.
E tutto questo avviene soprattutto per la particolarità con cui vengono scelti i gruppi.
Gli organizzatori infatti, da sempre, anzichè recuperare gruppi folkloristici tramite agenzie, preferiscono portare in Italia, direttamente dalle zone prescelte (e sempre diverse di anno in anno) gruppi che, per loro bisogno personale, portano avanti la tradizione orale, di canti e delle danze dei loro popoli, senza fini di lucro ma per il puro piacere di far conoscere ad altri e tramandare alle future generazioni le proprie radici.


IL PROGRAMMA
Vedi il programma dettagliato qui;