lunedì 23 febbraio 2026

NANCO PRESENTA "IVA E' PARTITA"... Da un lato, IVA è una donna reale.... Dall’altro, IVA è la partita IVA stessa, simbolo della condizione economica, del peso fiscale e della solitudine del lavoro autonomo Artista: Nanco “Iva è partita” https://www.youtube.com/watch?v=o7nNhBXnJeI Iva è partita, è partita Iva, mi ha preso tutto, la speranza e la vita. INTRO AL BRANO “Iva è partita” costruisce il proprio racconto su un doppio significato che attraversa l’intera canzone e trova nel videoclip la sua forma visiva. Da un lato, IVA è una donna reale: una presenza affettiva, fragile e conflittuale, legata sentimentalmente a un giovane imprenditore. Dall’altro, IVA è la partita IVA stessa, simbolo della condizione economica, del peso fiscale e della solitudine del lavoro autonomo. Il titolo diventa così una frattura di senso: “Iva è partita” è insieme l’abbandono della donna amata e il logoramento silenzioso di una vita imprenditoriale schiacciata dalle responsabilità. Amore e sistema economico si sovrappongono fino a diventare indistinguibili.… Testo Io ti seguivo, a tratti veloci su tutte quelle voci, tutte quelle bugie. Non c’era niente di vero, non era vero niente. Mi ravvedevo e per poco abboccavo, ipotizzavo, se pure fosse, quanto ti piace parlarmi di promesse. Avvisi atroci a forma di croci, condoni feroci di tutti gli ammanchi. E mi perdevo a tutti gli incroci, tutte quelle voci, tutte quelle bugie. Non era vero niente. Iva è partita, è partita Iva, mi ha preso tutto, la speranza e la vita. Poi m’è sembrato — ed io non ti pago, correggimi pure se sbaglio — hai preso i sogni dal cassetto e li hai messi nel bagaglio. E mi perdevo a tutti gli incroci, tutte quelle voci, tutte quelle bugie. Non era vero niente. C’è lo studio di settore che quantifica l’amore, nonostante il ragioniere, nonostante il tuo dottore. Iva è partita, è partita Iva, mi ha preso tutto, la speranza e la vita. BIOGRAFIA Nino Di Crescenzo, in arte Nanco, nasce a Teramo il 15 marzo 1975. Dopo l’esordio nel 1994 al Festival di Castrocaro, interrompe il percorso musicale per poi riprenderlo nel 2013 adottando lo pseudonimo Nanco e scrivendo il brano Amsterdam, finalista al Cantagiro 2014 e vincitore del Premio Speciale della Giuria per l’originalità del testo al Premio Alex Baroni 2015. Nel 2016 pubblica il primo album, Acerrimo, con la partecipazione di Goran Kuzminac in due brani. Il disco viene candidato tra le dieci migliori opere prime al Premio Tenco 2016, mentre il brano omonimo entra nei titoli di coda del film Timballo, con Maria Grazia Cucinotta e Ivan Franek. Nello stesso anno Carolina e la pioggia è semifinalista al Premio Pierangelo Bertoli. Nel 2017 esegue Ti invito in Abruzzo su Rete4 nel format Pianeta Moda e raggiunge la finale del Premio De André, condividendo negli anni il palco con artisti e personalità della scena nazionale e aprendo concerti di Francesco De Gregori, Filippo Graziani e altri protagonisti della musica italiana. Nel 2019 pubblica il singolo Dentro, prodotto con Giorgio Ciccarelli (Afterhours, CSI), seguito nel 2020 da Marsinell, dedicato all’emigrazione abruzzese in Belgio, con arrangiamenti del maestro Enrico Melozzi. Dalle successive collaborazioni con Melozzi e Paolo Giovenchi nascono nuovi brani ancora inediti. Con “IVA è partita”, Nanco inaugura una nuova fase del proprio percorso: un ritorno al cantautorato che unisce dimensione intima e racconto sociale, dando voce alle fragilità e alle contraddizioni del presente.

mercoledì 4 febbraio 2026

ABISSI - Paramagia (Octopus Rising / Argonauta Records] STREAMING https://open.spotify.com/intl-it/album/60yzPnD4MaNF0Gd6cRKoSi?si=uOtDzzK6QFG96X2mhVGMaQ Tutto forse è iniziato con Grabovi, la quarta traccia di questo disco monolitico e profondamente rock. "Grabovi" (o più propriamente Grigori Grabovoi) infatti si è un controverso "maestro" russo noto per le sue teorie di «salvezza universale e sviluppo armonico», che utilizza sequenze numeriche (codici) come presunti strumenti per guarire il corpo e l'anima, prevenire catastrofi, e persino "resuscitare i morti", promuovendo un approccio pseudoscientifico che ha attirato seguaci e critiche. Grabovi è un brano con chitarra nervosa tra metal e stoner, a cui si sovrappone poi altra chitarra dream, seguita poi da un’altra chitarra che vagheggia psichedelia e che chiude il brano con unfinale lento sognante. il brano seguente Guarda caso si chiama Sequenze Sequenze è un altro brano strumentale che ci propone loop sperimentali alla God speed o Flying saucer attack. Il tutto forse porta al titolo del disco; Paramagia, che diventa una sorta di rituale magico in cui la musica diventa strumento per guarire il corpo e l'anima, prevenire catastrofi. Di questi tempi direi che ce n’è bisogno. Così come c’è bisogno di band come Abissi, senza compromessi.